Capitolo 24

40 3 0
                                        

Ivan:Allora? Come ti senti?
Io:Più sollevata. Certo, le parole di Edoardo però mi fanno preoccupare
Ivan:Pensi davvero che potrebbe fare qualcosa?
Io:Ho paura solo per il bambino. Lo hai sentito il preside no? È fuori di sé.*piegando i vestiti*
Ivan:Si, però non penso faccia chissà che cosa. Oddio, almeno lo spero*abbassando lo sguardo*
Io:Lo spero anche io.. soprattutto ho visto papà strano. Oltre che arrabbiato.
Ivan:Leo, è stato davvero un grande. Ti giuro, io se fossi stato in Edoardo mi sarei sotterrato. Fare una figura così di merda davanti a tutti è imbarazzante anche di più.
Io:Già... Ma tanto Edoardo non ha capito nulla di tutto quello che è successo...*mettendo i vestiti nell'armadio*
Ivan:Con me puoi stare tranquilla*abbracciandomi da dietro* non permetterò che ti succeda qualcosa*baciandomi il collo*
Mi girai verso di lui
Io:Ivan...
Ivan:Dimmi..
Io:Ho paura...
Ivan:Gioia, ascoltami. Quel pezzo di merda deve solo provare ad avvicinarsi a te, e... Succede il finimondo. Ci siamo io, i tuoi qui, a proteggerti. Non succederà nulla.
Io:Ivan, ho paura anche per te. Sei entrato a far parte della mia vita, e ti ritrovi in mezzo ad un casino, con un labbro rotto. Stai rischiando a stare con me.
Ivan:È Edoardo a rischiare ad avvicinarsi a te. Gioia, tu mi piaci da morire. Non permetterò a nessuno di portarti lontano da me. Intesi?*prendendo il mio viso tra le sue mani e guardandomi negli occhi*
Io:Non conosci Edoardo, Ivan... Potrebbe arrivare a tutto.
Ivan:E quindi? Pensi che abbia paura di uno come lui?
Io:No Ivan non penso questo*sedendomi sul letto* penso solo che tu stia rischiando molto a stare con me. Edoardo non ha limiti, lui fa paura. Fa paura a me, ai miei, a mio fratello. Fa paura. Non voglio che faccia male a nessuno. Ne ai miei, ne a te, mio fratello, ma soprattutto al bambino.
Ivan:Ascoltami*abbassandosi alla mia altezza e mettendomi le mani sulle gambe* io ti prometto, che non ti succederà nulla. Ne a te e ne al bambino.*guardandomi negli occhi*
Avevo sempre lo sguardo rivolto a terra
Ivan:Guardami...*alzando il mio viso* te lo prometto.*sussurrando*
Mi fiondai tra le sue braccia.
Ivan:Te lo prometto*sussurrando e accarezzandomi i capelli*
*BUSSANO ALLA PORTA*
Papà:Ragazzi, posso entrare?
Io:Si, papà
Ivan si sedette sul letto con me. Papà appena entrò notò qualcosa in noi che non andava. Eravamo così preoccupati, da mostrarlo anche a chi ci guardava semplicemente in viso. Anche se delle parole di Ivan mi fidavo, ma anche lui sapeva che Edoardo poteva arrivare ovunque dopo tutto quello che era successo.
Papà:Siete preoccupati vero?
Io:Da morire...
Papà:Gioia, io sto andando dalla polizia
Io:Perché? Cosa è successo?
Papà:Edoardo ha iniziato a minacciare anche Martina
Io&Ivan:Cosa?
Io:Papà scusa in che senso?
Papà:Mi ha scritto Martina. Ha detto di non dirvi nulla per non farvi preoccupare, ma non posso fare altro che dirvelo. Purtroppo è una cosa che riguarda tutti noi ormai. Edoardo ha minacciato Martina, dicendole che doveva dirti tutto di te, di dove andavi, quando e come, voleva sapere tutti i tuoi spostamenti. E se lei non avesse detto niente, poteva arrivare a fare cose ancora più gravi, invece che minacciare solo.
Guardai Ivan e scoppiai a piangere
Ivan mi strinse forte e mi abbracciò anche papà
Io:Scusatemi... scusatemi... Sono una figlia, una fidanzata di merda...
Mi tolsi dal loro abbraccio, e corsi via.
Papà:Gioia!*urlando*
Troppo tardi, io ero già fuori casa.
*IN CAMERA*
Papà:Vaffanculo!*urlando e dando i pugni al muro*
Ivan cercò di calmare papà e dopo qualche minuto uscì per trovare me. 
Ivan:Vado a vedere dov'è!
Ivan corse per uscire di casa per cercarmi.
Io invece andai in un posto più lontano. Andai al mare, ma era lontano da dove eravamo noi. Ci arrivai con il pullman che portava direttamente lì. Fortuna che lo presi in tempo.
Scesi.
Mi sedetti sugli scogli e iniziai a piangere.
Molte erano le chiamate che mi arrivavano sul telefono, mi sa che era stata avvertita anche mamma, che in preda al panico e alla preoccupazione mi mandò tantissimi messaggi e tantissime chiamate. Comprese quelle di Ivan, di papà, Gabriel e Martina. Erano tutti preoccupati per me, d'altronde, come dargli torto. Ero incinta ed ero scappata di casa perché non riuscivo più a reggere niente.
*DA MAMMA*
Mamma andò a parlare con il suo capo.
Mamma:Mi scusi, potrei uscire prima oggi da lavoro? Mia figlia è scappata di casa, e mio marito la sta cercando. Sono preoccupatissima
Capo:Corra subito! Non stia un minuto in più qui!
Mamma ringraziò il capo e andò via
*DA GABRIEL*
Gabry:Prof io devo uscire!
Prof:Uscire? Dove? Sei minorenne dove vai da solo?
Gabry:Mia sorella è scappata di casa. Non mi interessa se sono minorenne o no, ma devo andare!
Gabriel prese tutta la sua roba e andò via da scuola tenendosi in contatto con Martina.
*DA MARTINA*
Prof:Martina, ancora con questo telefono? Guarda che ti mando in presidenza.
Marty:Posso parlare con il professore di matematica?
Prof:No nella mia ora.
Marty:È urgente. Non posso aspettare. Ogni minuto potrebbe essere fatale... Vi prego...
Prof:Va bene vai.
Martina uscì dalla classe e andò diretta dov'era il professore di matematica. Proprio nella classe di Edoardo.
Marty:Prof le devo parlare subito!
Prof mate:Cosa è successo Martina?
Marty:È urgente*affannata*
Martina sapeva che poteva contare solo sull'aiuto del professore di matematica.
Uscirono dalla classe
Prof mate:Martina, cosa succede? Perché sei affannata?
Marty:Prof*affannata* Gioia...
Prof mate:Gioia cosa?
Martina guardò il professore
Prof mate:Martina parla!
Marty:Gioia, è scappata di casa.
Prof mate:Come è scappata di casa?
Marty:Mi ha appena chiamata il fratello, sono tutti in ansia. È scappata da non so quanto, ma non riescono a mettersi in contatto con lei. La prego mi aiuti, non voglio che le succeda qualcosa*piangendo*
Il professore di matematica abbracciò Martina e poi si diressero dal preside.
Preside:Cosa succede?
Prof mate:Preside la prego. Ci giustifichi che io e Martina usciamo dalla scuola adesso.
Preside:Cosa? Perché? Perché piange?
Prof mate:Gioia è scomparsa.
Preside:Ma se è stata qui un'ora fa.
Prof mate:È scappata di casa. I genitori, il ragazzo e il fratello la stanno cercando ma non riescono ad entrare in contatto con lei.
Preside:Andate! E fatemi sapere!
Martina e il professore di matematica corsero fuori dalla scuola...

Continuo

16 Anni E Incinta *Parte 2* Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora