~Bakugou pov~
<<ci rinuncio! È la quarta volta che rifaccio questo esercizio! Mi viene sempre e comunque meno otto>> sbottò Misaki.
Anche questo pomeriggio Misaki mi aveva chiesto una mano con matematica, e io avevo accettato.
<<ed è la quarta volta che ti ripeto che hai saltato sempre lo stesso passaggio>> sbuffai sottolineando con la matita il punto dove doveva inserire quel passaggio. <<se fai come ti dico poi ti viene meno dieci, ovvero il risultato del libro>>
Fece un verso di lamento e per la quinta volta si rimise a fare quell'esercizio.
Cercai di trattenere il piccolo cenno di risata che mi stava per uscire dalle labbra e seguii quello che faceva.
Dopo dieci minuti posò la penna sulla mia scrivania e mi passò il quaderno soddisfatta.
<<ecco fatto!>> esclamò.
<<che cosa ti esalti se l'hai dovuto rifare per cinque volte?>> domandai con sarcasmo.
Lei gonfiò le guance e mi spinse leggermente.
<<sei davvero antipatico, te l'ho mai detto?>> borbottò lei.
Portai i miei occhi sul quaderno cercando di non sorridere a causa della tenerezza che stavo provando in questo momento.
Quando fa la bambina mi piace, ha un non so che di tenero.
Quasi mi schifai del mio stesso pensiero fin troppo smielato e ripresi a controllare l'esercizio.
Restò in camera mia a fare ancora un esercizio mentre io ero in bagno.
Quando uscii la notai alzarsi dalla sedia guardando lo schermo del suo telefono.
<<grazie per l'aiuto, Bakugou>> sorrise lei avvicinandosi alla porta. <<continuiamo domani, va bene? Sono un po' stanca>>
Da quella sera non mi aveva più chiamato per nome.
E credo che in quel caso l'abbia fatto senza accorgersene, forse era troppo stanca per badare a quello che diceva.
Ma ammetto che avrei voluto che riprendesse a chiamarmi per nome, proprio come faceva prima.
<<si va bene, ne approfitterò per andare in palestra>> schernii afferrando le chiavi della stanza.
Uscimmo dalla mia camera e ci salutammo, quando la vidi entrare nella sua stanza mi decisi a scendere giù in cucina, afferrai una bottiglietta d'acqua e mi incamminai verso la palestra.
Lì trovai, intente ad andarsene, Mina e Uraraka, entrambe mi salutarono con un gesto della mano e io ricambiai con un cenno della testa.
Alla barra delle trazioni trovai Todoroki darsi il cambio con Deku, mentre nella zona dove ci allenavamo con il quirk piuttosto che rafforzare il fisico, trovai Kirishima e Shinso simulare un combattimento.
<<hey Bakugou! Come mai qui? Solitamente non ti alleni a quest'ora>> disse Kirishima fermandosi.
Anche Shinso si voltò nella mia direzione e alzò un sopracciglio. <<non stavi dando ripetizioni a Misaki?>>
<<si, ma era stanca e l'ho lasciata andare a riposare>> spiegai.
Chiudemmo la conversazione e io andai prima a riscaldarmi un po', utilizzai qualche attrezzo e solo dopo mi allenai con il mio quirk.
Restai in palestra per le successive due ore e mezza, poi stanco decisi di tornare in camera mia.
Mi feci una lunga doccia calda per poi buttarmi sul letto smanettando con il telefono.
Mi annoiai subito, mi alzai e giusto per non rimanere indietro con i compiti mi avvicinai alla scrivania.
Corrugai la fronte quando vidi il quaderno azzurro di Misaki chiuso e sopra al mio libro.
Me lo rigirai fra le mani e, felice di avere una scusa per vederla, mi affrettai ad andare alla sua porta.
Bussai due volte, poi lei mi aprì.
Aveva i capelli completamente spettinati, le guance e le labbra arrossate e i vestiti un po' sgualciti.
Ma stava ancora dormendo?
<<scusa, so che stavi dormendo, ma hai lasciato in camera mia il...>> mi fermai alzando lo sguardo sulla figura dietro di lei.
Shindo era lì, seduto sul suo letto, con i capelli arruffati e la maglia leggermente spiegazzata.
<<...il quaderno di matematica>> mormorai lentamente non distogliendo gli occhi dal ragazzo.
E lui si era accorto di me, e ora mi stava sorridendo con quel suo sorrisetto strafottente.
<<ah...non ci ho fatto caso>> rise imbarazzata lei mentre lo afferrava. <<grazie per avermelo portato>>
Quei due erano mal messi e le sue guance rosse, ma soprattutto le sue labbra del medesimo colore, mi avevano fatto capire di aver interrotto qualcosa.
Se fino a poco fa ero felice di avere una scusa per rivederla, ora non vedevo l'ora di ritornarmene in camera mia.
<<oi Misaki, quanto ci metti?>> domandò,
accentuando il suo ghigno, Shindo.
<<arrivo>> grugnì lei diventando ancora più rossa, poi guardò me. <<allora, domani pomeriggio ci vediamo in camera mia, se vuoi>>
Sentii una stretta al cuore e mi venne in mente quando ero io, al posto di Shindo, a passare le giornate in questa stanza.
<<si, poi vediamo a che ora, ci vediamo>> borbottai voltandomi e andando nella mia stanza.
Con la coda dell'occhio, però, l'avevo vista scrutarmi fino a quando non avevo aperto la mia porta.
Non volevo sembrare scorbutico alla fine, ma se non me me fossi andato al più presto, probabilmente, avrei finito per entrare e litigare con Shindo.
O nella peggiore delle ipotesi, avrei detto qualcosa di brutto su di lei.
Qualcosa che non pensavo davvero, un po' come quella famosa sera di due anni fa.
Rinunciai all'idea di fare i compiti e mi buttai sul letto facendo sprofondare la faccia nel cuscino.
Poi, accecato dalla rabbia, mi misi a sedere e afferrai il cellulare cercando un contatto specifico.
Guardai il numero per cinque minuti buoni prima di premere il tasto per chiamare.
<<non ci credo che lo sto facendo davvero>> borbottai portando il telefono all'orecchio.
Al terzo squillo, finalmente si degnò di rispondermi anche se non nascose la sua risata divertita. "allora Bakugou, che cosa ti ha portato a chiamarmi?"
"devi aiutarmi a far allontanare subito Shindo da Misaki, non posso più aspettare" schernii. "mettiamo subito in atto il tuo piano, Yamashita"
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Start Over || Bakugou Katsuki
FanfictionSequel di "I'll never forget you || Bakugou Katsuki" Dopo aver perso alcuni ricordi, come sarà andata a finire per i nostri eroi?
