10-

356 41 3
                                        

Quando riaprì le palpebre il sorriso di jisung era ancora davanti a lui, e non avrebbe potuto desiderare di meglio

Gli stava sorridendo affettuosamente, con le iridi che luccicavano nonostante la stanza fosse poco illuminata

« non guardarmi così mi fai venire voglia di piangere »

Disse il biondo, ridendo insieme al maggiore

« sono davvero così brutto? »

Chiese tra le risate

« no scemo, tutto il contrario.»

Le loro risate morirono poco dopo

« è che sei commosso e davvero non volevo che tu piangessi »

Spiegò il biondo, Minho gli sorrise

« come potevo non commuovermi? Non ho mai avuto una torta per il mio compleanno »

« mai?»

Chiese stupito, e Minho annuì

« non ho mai festeggiato il mio compleanno, alle elementari mi prendevano anche in giro per questo ci pensi?»

Disse con un sorrisetto amaro

« non avrebbe avuto senso fare una festa, avevo dei compagni di gioco ma non mi sentii mai legato a loro, e vice versa. Sono cresciuto con l'etichetta di  "quello strano da evitare", e poi i miei lavoravano tutto il giorno, passavo i compleanni con i miei gatti »

Jisung annuì, facendo capire che aveva ascoltato ogni singola parola

« io invece avevo pochi amici, uno tra loro è nato un giorno dopo di me, siamo amici ancora oggi, e sin da piccoli abbiamo festeggiato il compleanno insieme »

Minho sorrise

« dev'essere stato bello »

Jisung annuì, sentendo il suo stomaco contorcersi in una sensazione che non provava da molto

La rabbia

Lo alterava il fatto che Minho avesse perso tante piccole cose della vita

Non aveva fatto niente di male, eppure era sin da piccolo vittima dei pregiudizi della gente e della cattiveria dei suoi genitori

Non se lo meritava, neanche un po'

Era cresciuto con la convinzione di essere lui quello sbagliato, quando era il contrario

Minho era troppo buono e il mondo con lui era stato troppo cattivo

Lo conosceva da un mese, eppure aveva capito tutto del maggiore

E forse era questo ciò di cui aveva bisogno Minho: qualcuno che lo capisse

« Hannie »

Interruppe il silenzio che si era creato

Il minore si voltò verso di lui guardando l'espressione sul viso del ragazzo accanto a lui

Era bello

Davvero bello

« serve un coltello per tagliare la torta »

Jisung sbatté le palpebre

« si, giusto. »

Scosse il capo, alzandosi e prendendo un coltello dalla cucina insieme a due piatti su cui poggiare le fette di torta

Riprese posto sul divano, tagliando una grande fetta di dolce per poi passarla a Minho

« al festeggiato la più grande »

Alone ◇ MinsungDove le storie prendono vita. Scoprilo ora