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Marzo era durato quanto un battito di ciglia

La fine del mese si stava avvicinando, e le cose sembravano star prendendo la piega giusta

Minho e jisung non avevano ancora detto a nessuno della loro relazione, non perché non fossero sicuri, più che altro era per riservare "l'effetto sorpresa" ai loro amici una volta alla festa di hyunjin

Che sarebbe stata oggi

Non che il resto dei ragazzi non fosse sospettoso del loro comportamento

I due piccioncini si sentivano di nascosto durante le ore lavorative, rischiando una riduzione dello stipendio, e vennero beccati più di una volta dai loro colleghi e amici

Ma alla domanda " cos'hai da sorridere così tanto al telefono?" I due non rispondevano

Cercavano di vedersi appena possibile, anche se solo per una decina di minuti, creando spazi di tempo per l'amato nella loro fitta agenda

Ma stava andando bene

E oggi non è un eccezione

Jisung, appena uscito dal suo appartamento pronto e vestito di tutto punto - si fa per dire ovviamente, era vestito per andare ad una festa, non ad un brunch per persone altolocate- stava andando a prendere Minho

Si sarebbero diretti insieme al locale dove hyunjin aveva deciso di festeggiare il suo ventitreesimo compleanno

Erano le nove di sera, dovevano trovarsi lì davanti tra mezz'ora e jisung aveva calcolato le tempistiche con estrema precisione

Andando a prendere il maggiore adesso risparmiava cinque minuti che avrebbe potuto passare tranquillamente con Minho senza i loro amici

Non che li odiasse, ma stavano tenendo la loro relazione riservata non solo perché dovevano abituarsi ancora all'idea che -in effetti- stessero insieme, ma anche perché era bello scambiarsi piccoli gesti d'amore sotto gli occhi ignari degli altri

Aveva tutto un altro significato

Parcheggió davanti al condominio dove viveva il maggiore, estraendo il telefono dalla tasca per chiamarlo

Ci vollero solo un paio di squilli prima che rispose

« sei già arrivato? »

« non sei ancora pronto? »

« non si risponde ad una domanda con una domanda »

« e tu non stai rispondendo alla mia domanda, Min »

« neanche tu se è per questo, Ji »

Il biondo ridacchiò

« quanto ti ci vuole ancora? »

« sto mettendo il profumo, un minuto e sono da te amore~»

Canticchiò l'ultima frase, facendo arrossire jisung con il nomignolo

« ti aspetto »

Disse sorridendo prima di chiudere la telefonata, posando il cellulare nel piccolo scomparto vicino al cambio manuale

Lo sguardo si posò sul pacchetto di sigarette che era proprio lì, a fare la polvere da qualche settimana

Come già menzionato, non era un fumatore accanito

Quindi decise di estrarre una sigaretta, ripescando un accendino dal piccolo scomparto per poi abbassare il finestrino e fumare

Sentì la nicotina riempirgli i polmoni, inebriandogli la mente

Ricorda la sua prima sigaretta, aveva tossito per almeno dieci minuti prima di provare di nuovo ed eventualmente consumare tutto il tabacco

Fu la sera prima del suo trasferimento, era particolarmente nervoso e aveva trovato il pacchetto di sigarette di suo padre sul tavolo, rubandone una e chiudendosi in camera sua

Il giorno dopo una volta sistemate le cose nel suo appartamento eventualmente si fermò dal primo tabaccaio, comprando un pacchetto

Inalò di nuovo la sostanza tossica, buttandola fuori dai polmoni poco dopo

Vide il portone del condominio aprirsi e un Minho decisamente stupendo fare una piccola corsetta verso il veicolo, entrando con il sorriso in viso

Jisung allontanò la sigaretta, poggiando la mano fuori dal finestrino aperto

« potrei aver cambiato idea, adesso inventiamo una scusa per hyunjin e usciamo da soli »

Minho ridacchiò, allacciando la cintura di sicurezza

« è uno strano modo per dire che sto bene così? »

« sei stupendo »

Ammise il biondo, guardando il maggiore con sguardo sognante, la nuca poggiata sul poggiatesta del sedile

Minho ricambiò lo sguardo, avvicinandosi per baciare velocemente il suo ragazzo

« sa di sigaretta »

Parlò a pochi millimetri dalle sue labbra

« ti dà fastidio? »

Vide il maggiore allungarsi, afferrandogli il polso della mano che teneva la sigaretta per poi portarla alle labbra del minore

« per niente »

Disse guardando il minore inalare la nicotina

« sei molto attraente quando fumi »

Jisung esalò il fumo, ridacchiando

« non sapevo che vedermi distruggermi i polmoni da solo potesse essere considerato attraente »

« l'importante è che non diventi fumatore accanito »

Jisung non rispose, portando di nuovo la sigaretta alle labbra girandosi per guardare davanti a sé

« stasera dormi da me? »

Chiese dopo un breve silenzio

« certo »

Rispose con tono ovvio

« pensi che nel bustone che mi sono portato dietro ci sia solo il regalo di hyunjin? »

Continuò indicando la busta giallo pastello nel sedile posteriore, accanto alla piccola busta verde contenente il regalo di jisung

« quindi ti sei auto invitato a casa mia »

« mi mancano quelle quattro mura, non potevo aspettare »

« va bene, ora ti manca più un appartamento di me »

Disse prendendo un altro tiro

« sei geloso del tuo appartamento? »

Chiese divertito Minho

Jisung sospirò

« ovvio che no »

Minho questa volta rise, chinandosi in avanti per il divertimento

Jisung lo guardò sorridendo

« cosa c'è di così divertente? »

« la tua espressione »

Disse ricomponendosi

« voglio solo stare di nuovo con te nel posto dove tutto è iniziato, è ovvio che mi sei mancato più tu del tuo appartamento »

Spiegò sorridendo, facendo arrossire il biondo che si voltò verso il finestrino, prendendo l'ultimo tiro dalla sigaretta prima di spegnerla e mettere il mozzicone nel pacchetto

L'avrebbe buttato dopo

Minho si avvicinò al suo viso, osservando il rossore sulle guance piene del biondo, stampandovi un bacio

« credo sia ora di andare, il locale è un po' lontano »

Sussurrò, facendo annuire il ragazzo che accese il veicolo e imboccò la strada che li portava alla loro destinazione, il rossore ancora visibile in viso

Alone ◇ MinsungDove le storie prendono vita. Scoprilo ora