Mi svegliai il mattino dopo con tre ore di sonno e un gran mal di testa. Anche se ero andato a letto presto non riuscivo a dormire. Pensavo ancora a quello che mi aveva detto Steve, a quella povera ragazza, ad Eddie, al fatto che mi ero sballato sabato sera. Non riuscivo a non pensarci, era un ciclo di pensieri che si ripeteva a non finire. Mi alzai lentamente dal letto e vidi che erano le 7:15. Potevo dormire ancora un altro po', ma tanto non sarei riuscito a prendere sonno. Mi alzai barcollando dal mio letto e mi diressi in cucina dove c'erano tutti a fare colazione
Robin: buongiorno raggio di sole
Io: buongiorno
Mi sedetti vicino a lei e Steve mi passò una tazza di thè verde. Non credo nemmeno lui avesse dormito bene, aveva due occhiaie sotto gli occhi e i capelli scombinati.
Steve: dormito bene?
Io: una favola, non si vede?
Steve abbozzò un mezzo sorriso a quella mia battutina sarcastica, e poi tornò in cucina. Iniziai a mangiare qualche biscotto pur non avendo tanta fame, anche se ieri sera avevo saltato la cena. Dopo un po' arrivò anche Dustin mezzo addormentato con una tazza di cereali in mano.
Dustin: buongiorno
Robin: buongiorno
Dustin mi guardò leggermente stranito. Voleva farmi delle domande, ed anche Robin, ma aspettarono che Steve se ne andò in bagno, così che non potesse sentirci per iniziare a parlare.
Dustin: che ti ha detto Steve?
Robin: perchè sei andato a dormire tanto presto?
Dustin: già, Steve aveva detto che ti eri sentito male, ma si comportava in modo strano
Robin: troppo strano
Io: calmatevi voi due. Mi sono appena svegliato
Già era difficile sostenere la parlantina di quei due separatamente, poi figuriamoci insieme e di prima mattina. Feci un respiro profondo e gli dissi semplicemente che non ne volevo parlare e non mi sentivo tanto bene. Ovviamente non mi credevano, ma dovettero starsi quieti, perchè se non ne volevo parlare con loro voleva dire che era qualcosa di serio, ed infatti, era così. Non me la sentivo di andare a dire in giro quello che mi aveva detto Steve ieri sera, specialmente a Dustin. Mi sarebbe dispiaciuto troppo se poi avesse litigato con Eddie. E poi, volevo prima vedere se quello che mi avesse detto Steve era vero. Non che non credessi a mio fratello, però c'era qualcosa di strano in lui, qualcosa che lo rendeva teso, e non mi sembrava molto normale. Era come se avesse mentito, e poi non aveva prove concrete che era stato veramente Eddie a dare la cocaina a quella ragazza. Quel giorno a scuola, appena ne avrei avuto l'occasione, gli avrei parlato e mi sarei fatto dare delle spiegazioni su tutto. Su quello che mi aveva detto Steve, su sabato sera e sul suo strano comportamento. Dopo di quello niente più Eddie. L'avrei eliminato dalla mia vita, così Steve poteva stare finalmente un po' più tranquillo. Finimmo di fare colazione, preparaci e come al solito eravamo in ritardo.
Steve: su, su, salite! è l'ultima volta che mi prendo cura di tutti voi, non sono un babysitter
Ci urlava Steve, mentre salivamo tutti in auto e lui partiva a tutto gas per non farci arrivare in ritardo
Steve: e poi vi chiedete perchè sembro una madre single, siete voi che siete dei bambini in primis
Robin: io non sono una bambina
Steve: no, infatti sei lo zio che invece di dare una mano, peggiora solo la situazione
Robin: così ragioniamo. Ragazzi, si saltano le lezioni oggi
Steve: Buckley ti faccio scendere ora come ora e ti faccio arrivare a scuola a piedi
Robin si stette zitta ma sorridendo sotto i baffi, sapeva che Steve ne sarebbe stato capace, però sarebbe stato troppo divertente. Arrivammo a scuola due minuti prima che suonò la campanella.
Steve: non cacciatevi nei guai
Dustin: ti voglio bene anche io mamma
Steve lo mandò educatamente a fanculo mentre lui corse dentro insieme a Robin per non fare tardi. Stavo per seguirli anche io, quando Steve mi afferrò il polso e mi fece risalire in auto. Non capivo quel gesto, quando notai che stava fissando Eddie che entrava a scuola, accompagnato da alcuni suoi amici
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cigarettes | Eddie Munsonxmale oc
Fanfiction"Perché ti importa tanto dell'opinione degli altri?" Eravamo seduti sull'erba a fumare quando Eddie mi fece quella domanda, che mi lasciò alquanto spiazzato. Non sapevo bene cosa rispondere, perchè, nemmeno io lo sapevo con certezza. "Non voglio del...
