Steve: che hai detto?
Io: nulla
Oh cazzo, oh cazzo, oh cazzo. Mi ero quasi scordato di Steve! E c'era anche Eddie a casa! Poi che si era fatto in faccia? Si era picchiato!? Sembrava anche che fosse anche abbastanza ubriaco. Erano mille i pensieri che mi giravano per la testa: dovevo fare un po' d'ordine. Decisi che all'occhio nero avrei pensato dopo, dovevo far uscire Eddie il più velocemente possibile da casa, senza che Steve lo vedesse.
Stavo per dirigermi verso il bagno, quando Steve mi bloccò.
Steve: Charls, io ti voglio parlare
Vi giuro che lo stavo per picchiare. Ora voleva parlare? Dopo che mi aveva abbandonato senza spiegazioni, e si presentava a casa ore dopo? Stavo per rimettermi a piangere o urlare, ma mi fermai, dovevo fare una cosa alla volta.
Io: anche io, ma prima devo andare in bagno
Lui mi guardava confuso, mentre io correvo verso bagno, e proprio in quel momento uscì Eddie, con uno dei miei fazzoletti impregnati di sangue in mano. Cazzo! Perchè tutte a me dovevano capitare?!
Eddie: Charls, ti sei fatto male? Perchè ci stanno questi...
Non finì la frase che mi vide correre verso di lui mentre gli facevo segno di stare zitto, ma era troppo tardi, Steve era spuntato da dietro l'angolo, e l'aveva sentito
Steve: Charlie, aspetta, mi dispiace... Con chi stai parlando?
Steve si fermò di colpo non appena vide Eddie, e in quel momento capii di essere fottuto. I due si fissavano senza dire una parola, mentre io stavo proprio nel bel mezzo di un campo minato
Steve: che ci fai qui?!
Eddie: sono venuto perchè hai abbandonato Charls
Eddie era schietto, non gli preoccupava Steve, ma avrebbe dovuto. Nascose il fazzoletto nelle tasche dei pantaloni, mentre Steve provava a trattenersi
Steve: non l'ho abbandonato, te l'ho spigato. Ti ho pure chiesto scusa, ad una condizione
Io: che condizione?
Lo guardavo confuso. Non ero un mezzo per un trattato di pace io! Guardai Steve chiedendo spiegazioni, ma si stette zitto, così parlò Eddie
Eddie: starti lontano, ma non ho potuto rispettarla. Steve l'ho fatto per lui! Era distrutto
Steve non volle ascoltare ragioni, andò verso Eddie, mentre io provavo a fermarlo. Lui lo prese per il colletto della camicia e lo spinse contro il muro
Steve: vattene, ora.
Eddie: io me ne vado, ma non posso prometterti di stare lontano da Charls, lo farò soltanto se lui vuole
Steve si girò verso di me, aspettando una risposta. Cosa dovevo dire? Io non volevo che stesse lontano da me. Dopo quello che aveva fatto, che era successo... Non volevo che se ne andasse, non più almeno. Non parlai, Eddie sorrise leggermente, ma Steve sembrava quasi si stesse per mettere a piangere.
Steve: va bene, preferisci lui a me, ho capito. Allora vai con lui, e non farti più vedere
Lasciò Eddie e si chiuse di nuovo a chiave nel bagno.
Io: Steve... Ti prego, non volevo dire questo, lo sai. Non ti sostituirei mai con nessuno
Urlai, ma era come prima, non rispondeva, e sentivo dei conati di vomito. Mi misi a piangere, mentre Eddie si sedette vicino a me
Eddie: scusa, è tutta colpa mia. Non avrei dovuto insistere o dire quelle cose. Ora me ne vado
Volevo trattenerlo, volevo che restasse, ma non mi sembrava il caso, così lo lasciai andare. Prese la sua giacca, mi salutò con un cenno e se ne andò. A quel punto Steve uscì dal bagno rosso in viso
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cigarettes | Eddie Munsonxmale oc
Fanfiction"Perché ti importa tanto dell'opinione degli altri?" Eravamo seduti sull'erba a fumare quando Eddie mi fece quella domanda, che mi lasciò alquanto spiazzato. Non sapevo bene cosa rispondere, perchè, nemmeno io lo sapevo con certezza. "Non voglio del...
