Io: cazzo cazzo cazzo
Stavo imprecando come un pazzo, mentre provavo a mettere tutte le cose al loro posto. Steve era già arrivato a casa, e se mi trovava così ero più che morto. Non solo perché ero mezzo nudo e c'era Eddie Munson sul nostro divano. Erano giorni che non gli parlavo, e se mi trovava, avrebbe preso l'occasione al volo per costringermi a parlare, ma io non ero pronto, non volevo parlargli. Dovevo trovare un modo per scappare insieme ad Eddie
Nel tanto Eddie mi guardava, non capendo cosa mi fosse preso
Eddie: che succede?
Io: Steve é a casa
Riuscii a dire soltanto.
Gli occhi di Eddie si spalancarono dal terrore
Eddie: cosa?
Io: sì, non so perché sia già qui ma muoviti a nasconderti. Vai in camera mia ed esci dalla mia finestra, io finisco di sistemare qui e poi ti seguo.
Eddie: okay okay
Ci dirigemmo in camera mia, ed appena in tempo devo dire, perché pochi secondi dopo sentii il rumore delle chiavi di Steve aprire la porta.
Io ed Eddie eravamo in camera mia. Io ero ancora a petto nudo e cercai di subito una maglia, mentre Eddie provava ad aprire la finestra.
Eddie: Charls, non si apre!
Disse impanicato, mentre i passi di Steve si facevano sempre più vicini.
Provai ad aprire la finestra, ma aveva ragione, era come se fosse stata incollata.
Io: Cazzo!
Dissi, mentre provavo a non prendere un oggetto qualsiasi per provare a spaccarla.
Steve: Charls? Sei a casa?
Non risposi, non sapevo che fare. Sentivo i passi di Steve avvicinarsi alla porta, per poi bussare
Steve: Charls, lo so che sei qui dentro, apri questa porta!
Cazzo! Stavo provando a non andare nel panico. Eddie, era bianco ed anche io. Non sapevamo che fare.
Eddie: che facciamo!?
Disse sottovoce, mentre Steve bussava ancora alla porta
Io: non lo so!
Steve: Charls? Apri questa maledetta porta o la sfondo
Per fortuna che avevo bloccato la porta, così da guadagnare alcuni minuti. Analizzai la camera, cercando il posto migliore dove nasconderlo, finché non decisi che l'armadio era il luogo migliore
Io: vai nell'armadio!
Dissi, mentre provavo a farlo entrare in quel piccolo spazio lugubre e puzzolente per via dei calzini sporchi.
Eddie: sei sicuro che non mi troverà qui?
Io: non al cento per cento, ma la puzza di mutande e calzini sporchi non lo farà avvicinare
Eddie si dovette piegare un po', ma alla fine entrò completamente nell'armadio. Chiusi l'anta e poi realizzai che c'era un altro problema: io. Dove mi dovevo nascondere?
Stavo cercando un posto dove mettermi, ma ormai era troppo tardi: Steve aveva iniziato a dare spallate alla porta, e prima che potessi nascondermi sotto il letto, aveva già aperto la porta.
Aveva le narici dilatate, la faccia paonazza e sudata. Si teneva la spalla con una mano, e gli occhi erano puntati su di me. Sembrava un toro che aveva appena puntato la sua preda.
Io: hey, sei tornato prima
Dissi, cercando di sembrare il più normale possibile, ma lui mi ignorò completamente.
Notai che i suoi occhi si spostavano velocemente da un angolo all'altro della stanza, senza posarsi mezza volta su di me. Era come se fosse in cerca di qualcosa, o qualcuno. Che sapesse che c'era Eddie dentro casa? Impossibile, avevo occultato tutte le prove.
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cigarettes | Eddie Munsonxmale oc
Fanfiction"Perché ti importa tanto dell'opinione degli altri?" Eravamo seduti sull'erba a fumare quando Eddie mi fece quella domanda, che mi lasciò alquanto spiazzato. Non sapevo bene cosa rispondere, perchè, nemmeno io lo sapevo con certezza. "Non voglio del...
