Should I stay or should I go

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Ero a terra, in camera mia, da solo al buio. Ormai erano passate tre ore da quando Steve se n'era andato. Aveva detto che voleva stare da solo in camera sua, ma aveva preso l'auto e se n'era andato. Non sapevo dov'era, cosa stava facendo, e non mi aveva nemmeno detto nulla. Ero preoccupato. Avevo provato a chiamare tutti: Robin, Dustin, Nancy, ma nessuno sapeva dove fosse. Non sapevo cosa fare, dove cercare, chi chiamare. Era come se fosse scomparso, e stavo andando in panico. Non sapevo che fare, finché non mi venne in mente un ultima persona che non avevo ancora provato a chiamare. Era poco probabile che stesse da lui, ma ormai non avevo nulla da perdere. Presi il plettro che avevo lasciato sul mio comodino e digitai sul telefono i numeri che c'erano scritti sopra. Un paio di squilli e poi sentii una voce dall'altro capo del telefono

Eddie: pronto?

Mi paralizzai appena sentii la sua voce. Non sapevo cosa dire. Non sapevo nemmeno perchè l'avessi chiamato, dato che probabilmente era incazzato nero con me e Steve, e mi avrebbe riattaccato in faccia, ma ci provai comunque.

Io: Eddie? Sono Charlie. Charlie Harrington

Lui non rispose, non si sentivano rumori. Pensavo che avesse riattaccato, ma alla fine, rispose

Eddie: sì, certo. Che c'è? Perchè mi hai chiamato?
Io: so che non dovrei nemmeno chiedertelo, ma sai dov'è Steve?
Eddie: un paio di ore fa è passato a casa mia, ma se n'è andato da un pezzo, perchè?
Io: nulla, grazie comunque

Non avevo voglia di dirgli che avevamo discusso e poi se n'era andato non so dove. Non l'avevo detto a nessuno, soltanto a Robin che aveva detto, appena finiva a lavoro veniva a casa mia. Stavo per riattaccare, ma sentii la sua voce flebile dal telefono

Eddie: hey, è successo qualcosa?

Aveva una voce dolce, sembrava preoccupato. Io non gli risposi, sentivo le lacrime che mi scorrevano per il viso. Singhiozzai leggermente, e lui lo sentii

Eddie: avete litigato? Steve aveva accennato a qualcosa del genere quand'è venuto. Però pensavo fosse già tornato da te. Charls, c'è qualcuno con te a casa?
Io: no, Robin ha detto che stava per arrivare, e Steve non so dov'è. Io non so che fine abbia fatto, mi sono comportato come uno stronzo e vorrei soltanto abbracciarlo, ma se n'è andato e...

Scoppiai in lacrime.

Eddie: aspettami, arrivo subito

Non risposi, e attaccai. Scivolai a terra e urlai piangendo. Cosa avevo fatto? Per sapere la verità, forse, avevo perso Steve. O ero semplicemente troppo drammatico; ma avevo paura che se ne fosse andato come i nostri genitori. Non volevo che mi abbandonasse, avevo soltanto lui. Non c'è l'avrei fatta anche senza di lui. Era l'unica persona che teneva veramente a me, ed io l'avevo ferito. Corsi in bagno dove un paio di ore prima Steve vomitò. Mi sedetti a terra e presi la lametta. Non volevo farlo, ma sembrava l'unico modo per sentirmi minimamente meglio. Mi alzai le maniche della felpa, ed iniziai ad incidere la mia pelle, dalla quale iniziò ad uscire il sangue. Continuai a tagliarmi, a ripassare i tagli vecchi e quelli più nuovi, ma continuavo a sentirmi una merda. Non vedevo nemmeno bene dove mettevo la lametta, le lacrime mi offuscavano la vista, ma io continuavo a tagliarmi. Il braccio mi bruciava, faceva male, ma resistetti al dolore e continuai. I tagli erano profondi, e li guardavo, mentre continuava ad uscire sangue. Mi sentivo leggermente meglio. Presi un pezzo di carta e mi asciugai le lacrime e il sangue, così da non sporcare troppo la felpa. Li ammiravo, cercando di non pensare a Steve e a tutto il resto, ma il suono del campanello mi riportò alla realtà. Mi ero dimenticato di Eddie. Il sangue continuava ad uscire dai tagli, ma abbassai comunque la manica della felpa, ed andai ad aprire la porta. Sentivo il sangue che macchiava la manica, ma non si vedeva troppo perchè la felpa era verde scuro. Ero davanti la porta, decidendo se aprire o meno. Ma alla fine, Presi un bel respiro ed aprii. Davanti a me c'era Eddie, che mi salutò con un lieve sorriso.

cigarettes | Eddie Munsonxmale ocLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora