Perchè ti importa?

46 2 1
                                        

Era passato un po' di tempo da quando avevo baciato Eddie, ed era tutto abbastanza normale. Finalmente avevo accettato le mie emozioni, e mi sentivo meglio, però ora avevo un altro problema: dirlo ai miei amici. Io ed Eddie ci frequentavamo di nascosto da tutti, facendo la massima attenzione a non farci beccare. Eddie non ne andava pazzo di nascondersi e non potermi parlare in pubblico, ma capiva che per me era già difficile e lo accettò. Ci vedevamo sempre nei bagni o nel bosco per stare un po' insieme, e se arrivava qualcuno facevamo subito finta di litigare o non calcolarci. Andava tutto bene, o almeno così pensavo.

Era un ordinaria giornata scolastica, io ed Eddie ci stavamo dirigendo verso il bosco per pranzare insieme, essendo che era uno dei pochi momenti dove potevamo stare da soli, e stavamo passando indisturbati per il parcheggio.
Stavamo parlando e ridendo spensierati, mentre passavamo tra tutte quelle macchine colorate. A un certo punto, però, passammo vicino ad un auto che aveva un aspetto familiare. All'inizio non la riconobbi, ma dopo un po' notai che era l'auto di Steve quella parcheggiata lì di fronte a noi.
Andai subito nel panico. Non poteva vedermi con Eddie, mi avrebbe ucciso! Iniziai a camminare più velocemente distanziandomi da Eddie, ma lui mi seguiva non capendo quella mia marcia improvvisa.

Eddie: hey, dove vai?
Io: Eddie, mantieni la distanza, forse c'è Steve nei paraggi.

Lui (anche se contro voglia) si allontanò da me e mi seguì a debita distanza. Eravamo quasi arrivati alla fine del parcheggio, quando sbucò Robin dal nulla.

Robin: hey Charls

Mi bloccai. "Che ci faceva lei qui?"

Io: ciao Robin

Urlai leggermente il suo nome, sperando che Eddie mi avesse sentito e si fosse nascosto. Guardai dietro di Robin, ed infatti non c'era più per fortuna

Robin: che stavi guardando?
Io: nulla. Che ci fai qui tu a quest'ora?
Robin: Steve è venuto a prendermi per fare un servizio. Tu invece?

Robin mi fissava, come se sapesse che stessi nascondendo qualcosa, ed era così. Io ero nervoso, sudavo freddo ed avevo uno stupido sorriso in volto. Non sapevo cosa dire, e speravo soltanto che se ne andasse.

Io: ehm, Vado a pranzo
Robin: sì, peccato che la mensa si trovi dall'altro lato
Io: ah, mi sono confuso
Robin: si immagino che parlare con Munson ti confonda alquanto

E in quel momento diventai più rosso di un pomodoro. Era ovvio che mi avesse visto. Cosa avrei dovuto dirle? La verità? Che eravamo fidanzati? Stavo per parlare, ma lei mi fermò

Robin: senti anche tu queste urla?

Allungai un po' l'orecchio: si sentiva qualcuno urlare a pochi metri di distanza. Non me n'ero nemmeno accorto.
Io e Robin ci dirigemmo verso quei schiamazzi per trovare Steve ed Eddie che si stavano quasi per picchiare

Steve: ti avevo detto di lasciarlo stare
Eddie: stavamo semplicemente parlando di un progetto di classe! E dovresti farti i cazzi tuoi, è abbastanza grande per badare a se stesso
Steve: è mio fratello, e devo proteggerlo da tipi come te!

E a quel punto gli mollò un pugno sulla mascella, ed Eddie rispose con un calcio alle ginocchia, che idioti.
Stavano per continuare, finché io e Robin non intervenimmo e li fermammo.

Robin: Steve, calmati
Io: Eddie, non fare l'idiota, sei già andato in presidenza oggi

Li tiravamo lontani l'uno dall'altro, ma era inutile, si continuavano a insultare e provavano a tirarsi pugni a vicenda

Io: Eddie, Steve, basta! State facendo spettacolo

E in quel momento si resero conto che molti ragazzi li stavano fissando, così si ricomposero, e Robin iniziò a mandare via tutti, mentre Steve mi guardava male.

cigarettes | Eddie Munsonxmale ocLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora