ti sopporto, non supporto

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Ci staccammo da quel bacio, lui prese il mio braccio e iniziò a baciare tutti i miei tagli delicatamente.

Li baciava uno ad uno, tipo come faceva la mamma quando ti facevi la bua, e con il bacio magico faceva passare tutto il dolore.
Era un po' imbarazzante, ma allo stesso tempo, era il gesto più carino che mi avesse mai fatto qualcuno fino a quel momento.

Io: fai la mammina?
Eddie: se serve a farti stare meglio, sì

Arrossii di nuovo. Quanto amavo a questo ragazzo!
Gli presi il viso e lo baciai ovunque.

Io: grazie
Eddie: e di che?
Io: di tutto. Mi sei sempre stato vicino, anche quando ti trattavo di merda. Grazie

Lui sorrise e la sua guance si arrossarono leggermente.

Eddie: non mi devi ringraziare per niente scemo. Ho fatto il necessario, e l'ho fatto con piacere

Mi prese il mento, ed avvicinò la sua bocca alla mia per scambiarci il nostro ennesimo bacio.

Credetemi quando vi dico che ho sempre odiato il romanticismo, ma in quel momento, una scena che mi era sempre sembrata così cliché l'ho amata alla follia.

Ci staccammo da quel bacio, e ci guardammo per un po' negli occhi, finchè Eddie non spostò lo sguardo al mio braccio, dove riprese a darmi piccoli baci 

Eddie: Allora, ci sono altri tagli che hanno bisogno del mio bacino magico, o abbiamo finito?

Ne tenevo altri, molti altri in realtà. Ero tentato di non dirglielo, ma poi lo guardai negli occhi, e capii che dovevo dirgli la verità, che avrei sempre dovuto dirgli la verità.
Ormai gli avevo detto dei tagli, che l'amavo, quindi: era inutile mentire per delle stupidaggini.

Io lo amavo, e volevo sempre essere sincero con lui, o almeno provarci.

Io: ne ho altri un po'per tutto il corpo

Dissi leggermente imbarazzato, come se i tagli sul braccio non fossero già abbastanza. Eddie si rattristò a quella frase, ma cerco di non darlo a vedere.

Eddie: va bene, vuoi che ti disinfetti anche lì?

In realtà non volevo, però glielo feci fare comunque. Mi tolsi la maglia e gli mostrai gli altri tagli che avevo sui fianchi e l'avambraccio.

Ero un po'in imbarazzo, lo ammetto: sia perchè ero a petto nudo di fronte a lui, e sia perchè gli stavo mostrando tutte le mia insicurezze.

Non era la prima volta che mi facevo vedere a petto nudo da qualcuno, però ero comunque imbarazzato.

Eddie si affrettò subito a disinfettare il resto dei tagli, cercando di non farsi vedere in volto, perché era rosso come un pomodoro.
All'inizio non lo notai, ma quando alzò il viso vidi le sue guance rossastre che contrastavano la sua carnagione bianca.
Per un momento il mio imbarazzo scomparve, e mi avvicinai a lui eliminando tutte le distanze.

Io: sei rosso Munson, devo capire che ti piace quello che vedi
Eddie: no, non sono rosso!
Io: allora non ti piace?
Eddie: sì, cioè, no...

Si era fatto ancora più rosso, credo volesse uccidermi.
Io mi stavo divertendo a vederlo andare in confusione.
Eddie è sempre stato sicuro di sè quando parlava, non l'avevo mai visto balbettare così tanto davanti a me.

Mi avvicinai a lui e lo baciai, sempre lentamente, ma con più passione. Lui ricambiò, e mise la lingua nella mia bocca.
Era bellissimo, non mi ero mai baciato con nessuno così: con emozioni e passione, e non solo per lussuria o perchè ero ubriaco e non sapevo nemmeno chi avessi di fronte.

Dopo quei due bellissimi minuti ci staccammo, e diventammo entrambi rossi.

Eddie: ora quello rosso sei tu
Io: sta zitto, sei tu quello che era rosso per prima

Gli dissi, fingendo di essere offeso e allontanandomi da lui.

Eddie: ci sono altre sorprese, o abbiamo finito? Non vorrei che Steve arrivasse e ti vedesse mezzo nudo insieme a me... O che comunque ci vedesse insieme

Era nervoso al pensiero che Steve potesse vederci insieme, ed anche io. Ma sapevo che aveva il turno lungo e avrebbe finito a mezzanotte, quindi, non c'erano problemi

Io: non preoccuparti. Steve arriverà stasera tardi, prima stavo mentendo
Eddie: stronzo

Gli feci un piccolo sorrisetto e poi mi andai in cucina a prendere qualcosa da bere, e tornai con due lattine di coca cola.
Non appena rientrai in soggiorno, Eddie mi scaraventò addosso la mia maglia facendomi quasi cadere

Io: ma che-?
Eddie: ti rimetti la maglia? Un po'di dignità!

Risi. Era divertente vederlo agitato come un bambino.
Ovviamente non mi rimisi la maglia, volevo stuzzicarlo un po'. Mi avvicinai a lui e iniziai a baciarlo sul collo.

Eddie: brutto... Stronzo
Io: ti piace?
Eddie: tantissimo

Mi prese il mento e iniziò a baciarmi. Sembrava tutto così surreale. Io e lui che ci baciavamo nel mio salotto, come se non avesse appena scoperto che mi taglio, e senza preoccuparci di Steve o qualcun altro.

Finimmo di baciarci, con i volti rossi e il fiato corto, guardandoci negli occhi innamorati l'uno dell'altro. Avrei voluto baciarlo per tutto il giorno.
Gli diedi un ultimo bacio gentile sulle labbra e mi alzai

Eddie: dove vai?
Io: a prendere una cassetta per un film, credo mi meriti delle coccole mentre guardiamo qualcosa di carino, no?
Eddie: dovrei averle io le coccole
Io: e perché?
Eddie: perché ti sopporto. Hai capito, sopporto, non supporto, perchè è davvero una tortura averti vicino

Gli tirai un cuscino in faccia, e andai vicino al televisore per scegliere un film, ma in quel momento... Sentii un rumore ben troppo familiare provenire da fuori. Mi affacciai e infatti, vidi Steve che stava parcheggiando nel vialetto di casa.

Io: cazzo


ANGOLO AUTORE
VE L'AVEVO DETTO CHE QUESTO ERA SDOLCINATO! Ve lo giuro, mentre lo scrivevo mi sono sentito una ragazzina di dodici anni in preda a una crisi ormonale! Se non si fosse capito, io odio il romanticismo o cose sdolcinate, ma credo che un po' nella storia ci volesse, cioè, poverini non li ho lasciati baciare decentemente nemmeno una volta.
Probabilmente questo capitolo è corto perchè odio ste cose sdolcinate, e perchè non volevo a mettermi a scrivere cose piccanti sinceramente, troppo scuorno (termine napoletano che indica quando qualcuno si vergogna, per chi non lo sapesse)

Words 967

cigarettes | Eddie Munsonxmale ocLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora