Rimasi impalato con la bocca aperta. Io che uscivo con Eddie Munson!? Non era possibile! Nemmeno lo conoscevo. Ma poi quando? Sono andato a la festa da solo, me lo ricordavo perfettamente. La giornata era piena di sorprese.
Robin: sei uscito con il pazzo della scuola? Almeno spero sia stato divertente
Io: non sono uscito con Eddie Munson! Nemmeno lo conosco!
Mi stavo alterando per non so quale motivo. Mi sentivo accusato per qualcosa che sapevo non fosse vero, eppure... Avevo la sensazione che forse ero veramente uscito con Eddie, ma non capivo come Steve potesse saperlo.
Io: e tu come lo sai?
Steve: ti ha portato a casa tutto ubriaco alle tre di notte. Non so come facesse a conoscere il nostro indirizzo, e non so cosa avete fatto, ma lui non era messo meglio di te. Ora voglio sapere cosa avete fatto ieri sera voi due
Provai a concentrarmi ma nulla, non mi ricordavo niente di ieri sera. Avevo un vuoto mentale.
Io: non lo so, non me lo ricordo
Steve sospirò e mi guardò male. Non sapeva se gli stessi mentendo o dicendo la verità. Sapevo che voleva soltanto proteggermi, anche se era un po' esagerato. È stato un paio di anni in classe con Eddie, prima che si facesse bocciare, e sapeva che non era proprio un bravo ragazzo. Non si fidava, e doveva fare la parte da fratello maggiore rompiscatole.
Robin: dai Steve, credo dica la verità
Steve: va bene, ti credo, alla fine, eri ubriaco marcio. Già non ti ricordi cosa hai mangiato ieri a pranzo, figuriamoci ricordarsi tutti coloro che hai visto o con cui hai parlato alla festa
Io: vaffanculo
Steve: zitto e ringrazia che non lo dico a mamma e papà
E così feci. Mi stetti zitto ed andai a prepararmi un caffè rimuginando ancora su quello che era accaduto ieri. Eddie che faceva domande su di me, Eddie che mi accompagnava a casa. Era tutto troppo strano per essere coincidenze.
Stavo tornando in soggiorno quando sentii Robin e Steve parlare, e a quanto pare ero io l'argomento della loro conversazione.
Robin: Steve credo ti stia preoccupando troppo. È un ragazzino, lascialo fare. Anche tu uscivi e facevi festa alla sua età, è normale.
Steve: sì, ma almeno non frequentavo Eddie Munson
Robin: frequentavi teste di cazzo ben peggiori
Stavo adorando Robin che mi difendeva. Dovevo assolutamente offrirle qualcosa dopo. Era l'unica che riusciva a far ragionare Steve, e non sapevo perché prendeva sempre le mie parti (forse per il gusto di mettersi contro Steve), ma comunque, la adoravo per questo.
Steve: va bene, erano idioti ed io con loro, ma sempre meglio di uno spacciatore. Anche Dustin ci esce e non capisco cosa ci trovi in quel tipo
Robin: ahhh, allora sei geloso
Steve: non sono geloso, sono preoccupato per loro
Robin: si si, come dici tu
A quel punto rientrai nuovamente in soggiorno e loro fecero finta di nulla. Forse la dovevo smettere di ascoltare le conversazioni altrui, ma non era colpa mia, erano loro che si presentavano senza volerlo.
Robin: dai, ora non ci pensiamo più e andiamo al cinema
Steve: va bene, andiamo, ma tu fatti prima una doccia che puzzi ancora d'alcool
Disse riferendosi a me. Così, anche se contro la mia volontà, andai a farmi una doccia perché Steve non voleva portarsi un "cassonetto della spazzatura" nella sua auto nuova. Si, sempre molto gentile. Mi misi un maglione verde e il jeans che avevo ieri, ma sentivo come se ci fosse qualcosa nelle mie tasche. Infilai le mani e c'era un plettro di una chitarra con sopra scritto un numero telefonico. Come c'era finito nei miei jeans? Sarà stato di qualcuno della festa, a quanto pare avevo rimorchiato bene ieri sera. Non gli diedi troppa importanza e ritornai in soggiorno, così andammo finalmente tutti al cinema, ma non prima di andar a prendere Dustin. A quanto pare Steve gli aveva promesso di portarlo con noi, dopo aver infranto la promessa di ieri.
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cigarettes | Eddie Munsonxmale oc
Fanfiction"Perché ti importa tanto dell'opinione degli altri?" Eravamo seduti sull'erba a fumare quando Eddie mi fece quella domanda, che mi lasciò alquanto spiazzato. Non sapevo bene cosa rispondere, perchè, nemmeno io lo sapevo con certezza. "Non voglio del...
