UNA PROMESSA
A volte siamo disposti a guardarci allo specchio, se è il giorno giusto e c'è una luce naturale a illuminarlo.
A volte riusciamo a vedere la verità.
Vediamo il riflesso di ciò che abbiamo sbagliato, di quello che avremmo potuto fare meglio e sulle mille alternative che si potevano avere per evitare la vita che si sta vivendo.
Vorremmo poter osservare chi siamo senza rimpianti, senza quella sensazione di aver dimenticato come si vive, come si sorride o si ama. Perché amare sé stessi è la battaglia più dura che si può combattere, non c'è una fine, non c'è mai una vera vittoria.
Ci provi, un milione di volte ma fallire sembra la sola cosa in cui veramente siamo bravi.
Rhea aveva tentato di guardarsi allo specchio, di farsi un esame di coscienza ma aveva scoperto di non poterlo fare perché una coscienza non c'è l'aveva.
La sua mente era spezzata, una parte di sé viveva dentro di lei con ricordi che non poteva far riemergere.
Si sentiva incompleta, quasi quello specchio fosse troppo piccolo per lei.
E fallire la faceva arrabbiare e al momento stava fallendo alla grande.
Si trovava in Romania, a Bucarest, da poco più di 24 ore.
Non ricordava di esserci mai stata ma facilmente si era ambientata, trovando alloggio e mettendo in sicurezza il locale. Al momento era al telefono, mentre era appoggiata al mobile della cucina.
<<Rhea?>>
<<Ciao, Christine! Scusa se non ti ho chiamata ma ci ho messo un'eternità a trovare un modo per arrivare qui, per trovare una casa sicura. Soprattutto ora che la mia faccia è dappertutto>>
<<Sì, ho notato. Ecco...non è che tu a Vienna...>>
<<Me lo stai davvero chiedendo?!>>esclamò di getto.
L'altra fece un respiro di sollievo<<Sì, scusami. E' solo che non ti ho sentita ieri e avevo paura che...>>
<<Sinner fosse stata risvegliata?>>finì la sua frase<<No, Christine, quella stronza è chiusa a chiave. Mi hanno incastrata, sono in Bucarest da ieri mattina, ero già qui quando la bomba è esplosa>>
<<Chi è che ti farebbe questo?>>
Sospirò<<Un mucchio di persone a cui Sinner ha fatto del male, peccato che io non me ricordi mezza>>
<<Sì, ma solo io so che sei viva. Credi che Rogers ti abbia vista e lo abbia detto a qualcuno?>>
<<Al massimo a Romanoff e Wilson, dubito che si sia fidato di altri.>>
<<Quindi chi altro può aver pianificato questo?>>
Era esausta<<Non lo so ma ora ho anche un altro problema. Ho rintracciato l'altro laboratorio del siero, a quanto pare la base a Lagos era solo per tenerlo e venderlo, così come questa>>
<<Quindi dove lo fabbricano?>>
<<Nel posto peggiore che poteva capitare>>
<<In Antartide?>>
Fece una smorfia<<Cosa?>>
<<Tu detesti il freddo>>
<<Sì è vero>>disse<<Ma no, parlo di Madripoor. La città dei pirati, accessibile solo ai criminali!>>
<<Mai sentita>>
<<Sì, neanche Jack Sparrow ci metterebbe piede>>
<<Allora torna a casa, trova il modo. Ma torna, hai sospeso la radio già abbastanza e non so quanto il tuo cervello reggerà prima che tornino le allucinazioni.>>
STAI LEGGENDO
𝐒𝐈𝐍𝐍𝐄𝐑 - 𝐓𝐡𝐞 𝐀𝐯𝐞𝐧𝐠𝐞𝐫𝐬
Fiksi PenggemarSinner- Peccatore/Peccatrice Scegliere tra bene e male è come scegliere tra giudicare il peccatore o il suo peccato, c'è una sfumatura a separarli. Rhea Pierce ama le sfumature, proprio quanto ama un buon vino. Figlia del potente Alexander Pierce...
