Capitolo 7

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Ormai mancava una settimana all'arrivo di Riki e dovevo raccontare ad Ash di lui e della sua cottarella per lei, fortuna che stasera avremo fatto un pigiama party da Ash, dato che Aaron era a New York per dare un esame.  Andai a casa di Ash alle quattro, un piccolo attico in uno degli stabili più belli che avessi mai visto, ash mi aprì e mi fece entrare, la sua casa era stupenda, con pavimenti di marmo nero, un grande open space e delle vetrate enormi. 

"Vieni" mi disse e io mi andai a togliere le scarpe e lasciare il borsone vicino al divano di pelle grigia

"Casa vostra è bellissima Ash" le dissi

"Grazie Rosè"

"Ma posso chiederti una cosa, è un po' personale" volevo chiederle dei suoi genitori

"Certo Rosè, sei la mia migliore amica, puoi chiedere tutto"

"Ma i vostri genitori?" le chiesi, lei si bloccò, ma poi sorrise

"Non ne parliamo molto, sono Imprenditori di un'azienda a Washington. Tre anni fa si sono trasferiti li e volevano portarci con loro, noi non abbiamo voluto anche perchè hanno un giro di brutti affari, non volevamo entrarne. quando eravamo ragazzini ci tenevano chiusi nelle loro stanze, i vicini preoccupati hanno fatto causa e come avvocati c'erano gli Olsen, è da qui che abbiamo conosciuto Mark. Siamo rimasti qui nell'appartamento della nostra vecchia vicina, la signora Milley, fino a quando Aaron ha fatto 16 anni, quando ci siamo trasferiti qui. Aaron lavorava in una palestra, quella dove lavora Mark e io lavoravo in un bar e ai campi di calcio. Adesso Aaron studia legge ad Harvard, mentre io devo finire le scuole. Ecco la verità della famiglia Crane."  rimasi scioccata, non me lo aspettavo.

"Da quanto non vedete i vostri genitori?" chiesi io

"Circa due anni, da quando hanno cercato di farci entrare nell'azienda, hanno cercato di farmi sposare il figlio di uno dei loro rivali, avevo 15 anni e ho rifiutato. ad ogni festa ci inviano soldi ,ma non li sentiamo quasi mai, non abbiamo zii qui in America e nonni, siamo solo noi che ci diamo forza a vicenda. In Spagna vive la sorella di nostra madre, l'unica con cui abbiamo rapporti." Non so come ce la facevano e ce la hanno fatta, ma la cosa a cui rimasi più scioccata era sapere che volevano dare in sposa Ashley a 15 anni.

"Mi dispiace tanto ash, non ve lo meritavate" dissi e la abbracciai. riuscii ad abbracciare una persona dopo tanto tempo.

"Siamo cresciuti da soli, non c'erano mai, è anche grazie a questo se siamo così legati e anche maturi" 

Io la guardai e poi lei disse:

"Posso chiederti una cosa?" 

"Certo" risposi io

" te vivi qui con tua madre giusto? Salutamela a proposito, ma sei nata in Canada, tuo padre?" aspettavo quella domanda e risposi, anche solo per poterlo dire a qualcuno che non siano Riki e Megan:

"Sono nata in Canada, mio padre era Canadese, mentre mia madre è della California. Stavano insieme li, poi sono nata io ed è successo qualcosa che ha spinto mia madre a scappare dal Canada. Mio padre non so chi sia, quando qualcuno chiede qualcosa sul Canada mia madre si incupisce. Non so cosa abbia fatto mio padre: non voglio far soffrire mia madre chiedendoglielo, sarà lei a dirmelo. Siamo sempre state noi due, come te e Aaron." dissi tutto a un fiato, sfogandomi. Gli studi psicologi confermano che crescere senza amore di uno dei genitori provoca un trauma al bambino, che può manifestarsi con l'anafettività, la mancanza di motivazione, la poca fiducia, l'ansia e la rabbia. Io sono solo anafettiva, faccio fatica a provare amore, anzi non lo ho mai provato.

Ash mi abbracciò mentre ero ancora persa nei miei pensieri, quando suonò il campanello ed Elise entrò:

"Hola chicas" era la prima volta che la sentivo parlare spagnolo

"Ciao Elise" dissi io

Ash rise e disse:

Tesori ora ci mettiamo il pigiama. A turno andammo in bagno a cambiarci, elise aveva un pigiama di seta rosa fatto a vestito, Ash un completo canottiera nera e pantalone lungo rosso di Spiderman e io una canottiera con dei pantaloncini neri con sopra disegnata la luna.

Ci sedemmo sul divano e Ash prese le patatine poi i ricordai di Riki e dissi:

"Fra una settimana verrà qui un mio amico della California" 

"Uhhhhh" disse Elise 

"Ecco Ash" dissi e lei mi guardò

"Ha una piccola cotta per te" Elise scoppiò a ridere, Io anche mentre Ash era pietrificata.

In quel momento suonò il campanello e dissi:

"Vado io" mi avviai e quando aprii il mio cuore perse un battito. C'era Mark in tuta davanti a me. Rimanemmo due secondi a guardarci e poi lo fece, mi squadrò. Passo dalle spalle al bacino e infine alle gambe nude. 

"Rosè, chi c'è" urlò Elise. Io tossii e aprii la porta per fare entrare Mark, che ando in salotto e disse:

"Cosa è successo alla pulce?" rimasi interdotta ma poi capii che si riferiva ad Ash

"Al migliore amico di Rosè piace Ashley" disse calma Elise

Mark mi guardò e poi rise. Aveva un risata fragorosa, era la prima volta che la sentivo.

"Rosè" chiese Ash

"Si?" risposi

"Hai una foto di questo Riki?" mi chiese e io presi il telefono e le feci vedere il mio amico coi capelli rossi, occhi verdi e pieno di lentiggini.

"E' rosso anche" disse Ash buttandosi sui cuscini ed Elise rise. Notai che Mark stava guardando il telefono e poi me. 

"Il suo ex aveva i capelli rossi" disse Elise con le lacrime agli occhi

"Non era il mio ex, ci ero solo uscita due volte per fare un favore alla sorella" disse lei e io risi.

"Comunque, quando viene non diteglielo, Mark cosa volevi?" disse Ash al ragazzo biondo vicino a noi

"Aaron ha detto di passare a controllarti, non sapevo ci fossero loro con te" disse Mark 

"Di ad Aaron di studiare e di non pensare alla sua meravigliosa sorellina di continuo" io ed Elise ridemmo.

"Va bene principessina, io vado, per qualsiasi cosa chiamami" disse Mark

"Tanto sai che non lo farò" rispose Ash dandogli le spalle e facendogli il dito medio.

"Ciao" disse Mark e si avviò alla porta, ma prima di andare mi guardò.

"E ora film" disse Elise

Restammo a guardare un film Romantico fino a che non ci addormentammo tutte e tre sul divano.







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