Rosè è una diciassettenne che di punto in bianco si trasferisce con la madre dalla calda California al freddo Vermont. Inizialmente contraria di questa scelta di trasloco , fa nuove amicizie, ma soprattutto incontra Mark Olsen, la sua nemesi, il suo...
Mi svegliai presto, alle sei, come accordato con gli altri e svegliai Ro. Era il 12 gennaio, il compleanno di Aaron e io e Ash avevamo organizzato tutto.
"Andiamo" mi disse Ro e ci avviammo verso la stanza di Aaron.
Quando ci fummo tutti, tranne Elise e Aaron perchè dormivano insieme, io e Ash aprimmo la porta di colpo e urlammo:
"Auguri cazzone" Aaron si svegliò e ci lanciò un cuscino mentre Elise rideva.
"Grazie stronzi" disse e noi ridemmo.
Josh e Ash andarono a fare la colazione, anche se Ash non sapeva cucinare.
Elise e Rosè uscirono e io dissi ad AAron:
"Auguri diciannovenne" e gli tirai un coppino
"Grazie stronzo" mi rispose e io in cambio ricevetti una spallata
"Eh dormi con lei quindi" dissi
"Si, solo dormo" rispose, gli credevo.
"TI piace?"
"Credo si sia capito" mi rispose
"Diglielo" dissi, io la avevo tirata tanto lunga con Rosè
"Lo so Mark" disse e io gli tirai una pacca sulla schiena
"Andiamo cazzone" gli dissi e lui sorrise.
Quando scendemmo Elise e Josh stavano facendo in pancake.
Aaron aprì i regali e poi andammo a farci le valigie, nel pomeriggio saremmo ritornati a casa.
"Sei felice di ritornare?" chiesi a Rosè mentre eravamo in taxi.
"Si, mi manca mia madre, ma non dormiremo più insieme" disse e io sorrisi
"Quando tua madre ha i turni di notte non ti lascio sola" dissi e lei sorrise e mi prese la mano.
Prendemmo l'aereo e durante il ritorno guardammo Scream.
"Arrivati nel nostro Vermont" dissi
"Adesso ho freddo" rispose Rosè e io risi.
La accompagnai a casa, ma il vialetto di casa sua era occupato da due macchine.
"Di chi è?" chiesi alla mia ragazza.
"Non lo so, mia zia è già tornata in California" mi rispose, non sembrava preoccupata.
Rosè aprì la porta, ma la scostai e andai prima io.
"Mamma, sono a casa" urlò, ma nessuna risposta.
Si sentirono dei passi delle scale e scese un uomo.
Rosè
Eravamo in taxi, ero contenta di tornare a casa, a mi sarebbe mancato dormire con Mark.
Il mio telefono squillò e lo presi:
Ash: Aar è rimasto contento dei regali
Io: perfetto
Elise: si, è felice
Ash: domani abbiamo scuola, aiuto
Elise: devo consegnare un book, volete vedere le foto?
Io: ovvio
Elise: Quelle di Ash: (foto)
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