Dopo la palestra Ash venne a casa mia e incontrò mia madre
"Buongiorno signora" le disse e mia madre si girò. La guardò attentamente e poi disse:
"Magdalisa Shalls"
Ash si bloccò e capii che parlava di sua madre
"Si, è mia madre, perchè" chiese, ma si era tranquillizzata
"Sei identica a lei, eravamo amiche del liceo, come sta?" chiese
"Vive a Washington con mio padre, io e mio fratello viviamo qui" rispose
"Salutamela, dille che la saluta Belly" chiese mia madre e ash rispose:
"Certamente" mia madre sorrise e noi andammo di sopra.
"Ehi, è tutto ok?"
"Si, si tranquilla"
"Comunque Josh oggi mi ha chiesto di andare al ballo con lui. Me lo ha chiesto dopo aver segnato un goal. E' stato carinissimo"
"ahahhahha te lo avevo detto" e le raccontai di Mark
"wow, è confermato, gli piaci" in quel momento il telefono di Ash squillò e lei andò in bagno. Dopo qualche minuto la sentii urlare e corsi da lei. Era seduta sotto al lavandino e piangeva. Aveva un attacco di panico. Cercai di tranquillizzarla e un po' ci riuscii, ma comunque decisi di chiamare Aaron. Suo fratello non rispose ed Elise era a un corso di fotografia paesaggistica, potevo chiamare solo Mark.
Mark
Mi stava proprio chiamando. saltai giù dal letto e le risposi:
Io: Pronto Rosè?
Rosè: Mark grazie al cielo rispondi, Ash ha avuto un attacco di panico e Aaron non risponde, ora lei sta bene
Merda pensai. Era frequente che Ash avesse attacchi di panico e incubi, ma era da un po' che non ne aveva uno.
Io: arrivo, resta in linea
Mi cambiai e con la macchina andai da lei. Mi aprì Rosè la porta. Aveva lo stesso pigiama di quando era da Ashley. Mi promettesti di non distrarla.
"Sta dormendo a letto" mi disse
"Quanto è durato?" le chiesi
"Cinque minuti, appena arrivata mia madre disse che conosceva la sua, poi abbiamo parlato e la hanno chiamata, era una voce maschile e poi questo" disse
"No è colpa ne tua ne di tua madre. E' frequente che abbia attacchi o incubi, ma di solito c'è Aaron. Lei ha paura di suo padre, non di sua madre." la rassicurai
"Mh va bene" mi disse e poi aggiunse:
"Vieni, vuoi qualcosa?" avevo una fame da impazzire, ma risposi:
"No tranquilla"
Lei tirò fuori un pacco di caramelle e mi disse:
"Mark..." e li cedetti, potevo concedermi dello zucchero
"E va bene" ci sedemmo sul divano e intanto mangiavamo caramelle. Aveva una casa carina, semplice, ma accogliente. Decisi di chiederglielo.
"Ro"
"Non chiamarmi così" disse e io sorrisi
"Vai con qualcuno al ballo? Magari col tipo rosso" lei si girò a guardarmi e disse:
"Con nessuno" sospirai e dissi:
"Ti va di venire con me?" lei mi guardò e ci pensò per qualche secondo. Ebbi un momento di ansia, ma poi disse:
"Ok" io sorrisi e lei anche.
"Sai perchè mio fratello ti guardava così prima?" le chiesi, volevo dirle di mia madre
"No?"
"Perchè sei simile a mia madre da giovane, molto simile"
"Wow" restammo un altro po' in silenzio finchè non notai che stava dormendo. Decisi di portarla in braccio a letto. Non pesava niente, mi tenni qualche minuto per sentire il suo corpo vicino al mio. Quando la misi nel letto fece un grugnito e io le dissi all'orecchio: Buonanotte Ro, e le diedi un bacio sulla guancia.
Chiusi la casa e me ne tornai nella mia felice come un adolescente alla sua prima cotta.
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L'amore non mente
RomanceRosè è una diciassettenne che di punto in bianco si trasferisce con la madre dalla calda California al freddo Vermont. Inizialmente contraria di questa scelta di trasloco , fa nuove amicizie, ma soprattutto incontra Mark Olsen, la sua nemesi, il suo...
