XXII

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AVRIL'S POV
Ci volle ancora un po' di tempo perchè la canzone fosse pronta, ma quando finalmente ottenni il risultato sperato, decisi di pubblicarla, sperando che andasse meglio che con la prima canzone che avevo fatto uscire.
Tom mi accompagnò in uno studio, per far sentire la canzone alla radio e renderla un po' più popolare e pubblicizzata, e dopodichè la pubblicai.
"Spero venga ascoltata" sospirai, ma temevo che non sarebbe andata molto bene.
Tuttavia Tom mi incoraggiò. "Certo che verrà ascoltata" replicò come se fosse una cosa ovvia.
"Diciamo che non ho altissime aspettative"
"Dovresti, invece; ti stai sottovalutando" mi sgridò "E poi, non ho capito perchè hai voluto ripubblicare la prima canzone che avevi fatto"
"Perchè mi sembrava che il suo potenziale fosse sprecato" dissi "L'ho sistemata un po' e poi l'ho ripubblicata"
"Vedrai che piacerà" mi ripetè.
E in effetti, aveva ragione sul fatto che mi stavo sottovalutando.

In pochi giorni, la mia nuova canzone, 'sk8ter boi' , era diventata un successo, e pure la prima, cioè 'Complicated' , stava venendo molto ascoltata.
Mi ritrovai presto con un buon numero di fan e per ciò che mi aspettavo, era stato un enorme successo.

"Hai visto, Biondina, te l'avevo detto" disse Tom arrogante.
"Sono sconvolta" replicai, ed era vero.
"Direi che si deve festeggiare" esclamò
"Wow, non pensavo ti piacessero così tanto le feste"
"Ora lo sai" disse "Immagina: una festa in discoteca, con i nostri fan e le persone che conosciamo che vogliamo invitare, e festeggeremo proprio il successo delle tue canzoni"
"Non vorrai mica fare una festa ogni volta" brontolai.
Non mi ascoltò e iniziò a confabulare con il gemello.

Sospirai e presi il mio telefono, poi chiamai Addison. Volevo invitare pure lei alla festa.
"Ehy, Addison-"
"Avril!!! Hai fatto un successooo" mi urlò nell'orecchio "Le ho ascoltate le tue canzoni, e sono s-t-u-p-e-n-d-e!!"
Ridacchiai. "È per questo che ti ho chiamata, Tom ha intenzione di fare una festa per festeggiare il successo delle mie canzoni e volevo invitarti".

- la sera dopo -

Mi preparai per la festa. L'outfit che avevo preparato mi sembrava abbastanza carino, e speravo fosse adatto alla discoteca.
Si trattava di un top rosso di Hello Kitty, una minigonna di jeans, una borsa abbinata al top, scarpe coi tacchi nere e orecchini a stella anch'essi neri.

Si trattava di un top rosso di Hello Kitty, una minigonna di jeans, una borsa abbinata al top, scarpe coi tacchi nere e orecchini a stella anch'essi neri

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Mi truccai come al solito, un po' di correttore, matita nera,mascara e il gloss. Ero tentata di aggiungere qualcosa di rosso al make up ma sapevo sarebbe uscito una schifezza su di me quindi lasciai stare.
Raggiunsi Tom, che era seduto sul divano.
"We, stai bene col rosso" mi complimentò.
"Ma Bill dov'è?"
"Si sta ancora preparando" sbuffò Tom.
"Non pensavo fosse così lento" ammisi.
"Gli ci vuole minimo 1h a scegliere l'outfit, 30 min per i capelli.. e poi non scordarti il trucco e la mani cure" brontolò.
"Beh dai, almeno si cura"
"Fin troppo"
Sentimmo in quel momento dei passi rapidi scendere le scale e vidi Bill arrivare, tutto bello pronto per la festa.
"Scusate la lentezza-"
"Forza, andiamo a prendere il taxi" sbuffò Tom "Georg e Gustav sono già partiti, io vi ho aspettati invece"
Lo ringraziai mentalmente.
Ci incamminammo nella città, illuminata dai lampioni e dalle luci dei palazzi. Era davvero bella.
Dopo un po' arrivò il tassista; salimmo tutti e 3 e durante il viaggio rimanemmo in silenzio.
Io guardavo curiosa fuori dal finestrino.
La discoteca era praticamente dall'altra parte della città rispetto alla casa di Tom, perciò ci volle un po' ad arrivare.
Era la mia prima volta in discoteca. Mi chiedevo come sarebbe stato.
Anche se ammettevo di avere un po' ansia. Avevo sentito milioni di volte di risse, stupri, omicidi, e altre cose del genere succedere nelle discoteche.
Liquidai i pensieri negativi con la semplice frase: "Smettila di fare la paranoica".
Una volta arrivati sentii da fuori un forte caos; musica a palla e urla.
"Forza, Biondina" Tom mi mise un braccio attorno alla vita e, con Bill al suo fianco, entrammo.

L'interno era folle.
C'era una massa di gente, tutti schiacciati uno contro l'altro; le luci lampeggianti che io onestamente trovavo fastidiose, la musica altissima e gli schiamazzi delle persone.. Ok, forse non ero tipa da discoteca. Ma cercai comunque di antrare nel mood per festeggiare.
Sentii qualcuno arrivarmi dietro e buttarsi addosso a me, quasi caddi. Era Addison. Odorava un po' di alcol.
"Avrilll!!! Finalmente sei arrivataaa!!" mi strillò nell'orecchio.
"Wow, vedo che sei già gasata"
Si spostò davanti a me e potei finalmente vederla.
Aveva una minigonna di jeans con una cintura bianca, un top rosso con una scritta, borsa e scarpe nere.

Aveva una minigonna di jeans con una cintura bianca, un top rosso con una scritta, borsa e scarpe nere

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Il truccco era leggermente sbavato, e i capelli un po' scompigliati.
"Ho bevuto, gli alcolici qua li fanno belli pesanti" commentò mettendomi le mani sulle spalle.
"E la musica, è bellissimaa! Pure le luci! Lasciati andare, è strabello stare in discoteca!"
Dopodichè mi afferrò il polso è mi strattonò con lei. Mi portò al banco del bar e ordinò due spritz.
Lei lo buttò giù in poco, a me invece ci volle molto di più. Non mi era mai piaciuto l'alcol, ma volevo cercare di adeguarmi al clima da disco.
Poi mi portò in pista, ma io non ce la facevo proprio a ballare. Lei era tutta scatenata, al contrario di me.
Per tutta la serata la seguii come una cagnolina mentre lei si divertiva.
Avevo ormai perso il conto dei drink che aveva bevuto quella sera, e ci furono momenti in cui ballò con dei ragazzi ubriachi come lei facendo movimenti un po' strani.

TOM'S POV
Vidi Addison portarsi via Avril. Io andai da Georg e Gustav, che offrirono una birra a me e Bill.
Poi Gustav si buttò in mezzo alla pista, mentre invece Georg restava un po più indisparte a fumare. Io bevvi un altro po' di birra e poi iniziai anch'io a ballare.
A un certo punto vidi Addison avvicinarsi. Senza Avril.
"Avril dov'è?"
"Ah boh" sbottò, venendomi più vicina.
"Non mi importa di quella, mi importa di te"
"A me no" la bloccai
"Eddai, solo un bacio, non fa mica male" mi supplicò. Odorava di alcol.
"Non fare la puttana, Addison"
"Le puttane son le più attraenti"
"Sei attraente quanto lo scopino del cesso"
"Sei stronzo. Mi piaci" replicò.
Mi mise una meno dietro la nuca e prima che riuscissi a fermarla, schiacciò il mio viso contro il suo in un bacio aggresivo e disgustosamente alcolico.
Me la staccai di dosso a forza.
"Mi fai schifo!" le urlai contro.

"Sotto sotto, ti piaccio" continuò lei "Le schifose son le migliori"
Poi mi trainò verso un bagno, non volevo darle un pugno una volta per tutte perchè come minimo avrebbe fatto la vittima davanti alle persone, così mi dovetti lasciar trascinare.
Una volta dentro bloccò la porta.
Cercò di baciarmi ancora ma la sbattei contro la porta.
Divenne una lotta per raggiungere il ferreto che la bloccava e uscire. Lei continuava a coprirlo nonostante la spingessi via.
Dopo poco Addison si slacciò di proposito la minigonna e la lasciò cadere a terra. Aveva filo interdentale al posto delle mutande.
Mi voltai dall'altra parte e continua a cercare di sbloccare la porta.
"Ti piaccio ora, eh?" disse, avvicinandosi al mio collo
"Levati zoccola!" la spinsi di nuovo, evitando di guardarla.
"Avanti, scopami. Fammi tua, come solo tu sai fare" si stava alzando ora il top.
In quel momento sentii 2 voci familiari urlare.
"ADDISON, TI BUTTO SOTTO UN CAMION, TROIA!" urlò Avril, e Bill le diede corda.
"Son qua, nel cesso!" sbraitai a mia volta sbattendo contro la porta "Merda, è bloccata-"
Finalmente la sbloccai e corsi fuori.
Addison mi seguì a quatro zampe, prima di accorgersi di Avril e Bill davanti a noi, che ci fissavano.
Anzi, la fissavano. Come 2 assassini.

YOU KNOW ME -tom kaulitz La tua prossima ossessione. Scoprilo ora