AVRIL'S POV
Passò il tempo, e pian piano, il tour finì.
Fu lungo e breve allo stesso tempo, fu un'emozione unica e molto stancante.
Mi ritrovai a chiedermi, e dopo questo tour, che si farà? I miei obbiettivi li avevo raggiunti, ero pure fidanzata, avevo la vita che desideravo...
E quindi, che si fa? Come continuo? Non avevo mai pensato seriamente di arrivare fino a questo punto, e di conseguenza non ci avevo mai pensato.
Avrei continuato a scrivere, cantare, suonare, pubblicare, fare tour e concerti, semplice.
Non avrebbe rischiato di diventare un po' monotono?
Passarono gli anni, un bel po' di anni, ero sulla 20ina e ormai ero una cantante conosciuta e con tante canzoni, che aveva fatto tanti concerti, e non mi pentivo di nulla.
Ero rimasta fidanzata con Tom per tutto il tempo, pensavamo di trasferirci a breve in una casa solo nostra per convivere.
Anche Gustav si era fidanzato, ma non voleva parlarne.
Tornando a noi, tutto andava bene, non avevamo molte idee per il futuro ma fa nulla, eravamo fatti così.
O almeno, era quello che credevo.
Un giorno qualunque, dovevo andare in studio a registrare la mia canzone, e sarei dovuta rimanere la più del solito.
Quella mattina mangiai velocemente la colazione fatta come al solito da Bill e poi salutai Tom con un breve bacio, prima di correre verso la mia macchina.
Appena tornata a casa, ero abbastanza stanca, tutto quello che volevo era solamente sdraiarmi sul divano e cenare con qualcosa di caldo.
Entrai e appesi il giubbino all'entrata, in soggiorno c'era buio. Sembrava come non ci fosse nessuno.
Mentre ad un certo punto si accesero le luci, e vidi Tom in ginocchio davanti a me, con un anello in mano.
Lì sul momento non sapevo come reagire. Ero mezza scioccata e il mio cervello non ragionava più.
Tra l'altro, in questo periodo aveva deciso di cambiare acconciatura e ora aveva delle treccine nere e lunghe. Era un po' inquietante, lo ammetto, però dopo un po' ti ci abituavi.
Tornando alla dichiarazione, mi sono praticamente buttata addosso a lui dalla gioia, che per poco non cadeva all'indietro. Probabilmente non si aspettava questa reazione.
L'ho abbracciato,e...
E alla fine, non so nemmeno io come, è arrivato il giorno del matrimonio.
Mia madre si era fatta viva e aveva deciso di organizzare lei, ma visto che pure mio padre voleva organizzare, hanno fatto entrambi. Mi faceva strano vederli collaborare.
Insomma, non si parlavano da un sacco di tempo e non pensavo sarebbero andati d'accordo, tutto qua.
E il risultato finale era stupendo.
C'erano fiori neri e bianchi ovunque, in particolare rose; il buffet era stato allestito sotto a un tendone bianco e oro pieno di balze nerastre. C'erano vari tavoli e tavolini in un po' tutta la zona, che era una specie di giardino ma sembrava quasi una prateria perchè era pieno di fiorellini selvatici e cespuglietti ben tenuti, per non parlare di enormi siepi fiorite che circondavano l'area.
Mia madre aveva appena finito di sistemare le ultime cose, mentre mio padre controllava come era stato allestita la chiesa.
Ed è così, che arriviamo al presente.
Finora ho parlato al passato, ma adesso sto descrivendo quello che succede ora, quello che provo ora.
Mia mamma mi stava acconciando i capelli; era convinta che non ci servisse una parrucchiera perchè poteva occuparsi lei della capigliatura senza problemi.
E in effetti sta facendo un buon lavoro, non mi lamento.
Strattono e carco di sistemare il corsetto dell'abito per l'ennesima volta, è scomodo e io non sono abituata a vestirmi elegante. Piuttosto preferisco sembrare una senzatetto.
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YOU KNOW ME -tom kaulitz
RomansaLa storia parla di Avril,una giovane cantante dei 2000 che per cercare di avere più popolarità cercherà "l'aiuto" di una band tedesca ,i tokio hotel,i quali verranno convinti dal chitarrista,Tom Kaulitz,ad aiutarla. Il ragazzo inizierà ad affeziona...
