«Avete fatto cosa scusa?!»
Questa fu la reazione di Taehyung quando il suo migliore amico gli raccontò del giorno di Natale, da cui ormai erano trascorsi tre giorni.
Naturalmente Jimin gli aveva raccontato tutto, ogni singolo dettaglio, nella speranza di trovare conforto nell'altro omega, o magari una soluzione.
Amava Yoongi, certo, non poteva non amarlo, ma sapeva anche che fosse una storia chiusa, che sarebbe stato meglio andare avanti e lasciarsi la loro relazione alle spalle, eppure le parole e il bacio del maggiore lo avevano sconvolto, riportato in un mondo di emozioni che pensava di aver dimenticato.
E poi c'era Dohyun, il dolce e giovane uomo che lo trattava così bene e lo faceva sentire così giusto, ma che comunque non era Yoongi.
«Lo so, lo so, ho fatto una cazzata, ma è Yoongi, lo sai» si giustificò il biondo, sbuffando frustrato.
«Appunto! È Yoongi, quello che ti ha dato della puttana per ben tre volte, la prima quando gli hai detto di aspettare Haesoo, le altre due da quando sei tornato. É la stessa persona che ti ha urlato le peggio cose, che ti ha fatto piangere e che non ti è stato vicino nemmeno durante la terapia. Io gli voglio bene, per carità, ma si era comportato di merda. Non puoi davvero tornate con una persona simile»
«Ora sei ingiusto, lo sai che era arrabbiato, e poi non è colpa sua, non era nella posizione di starmi accanto per la questione della depressione, non mi doveva nulla, anzi. Gli ho detto io dei miei problemi troppo tardi, lui aveva anche i suoi di cazzi a cui pensare»
Taehyung sospirò, non poteva credere che l'omega stesse giustificando le azioni dell'ex, non di nuovo: «Jimin, per favore, ragiona un attimo: dopo il parto sappiamo bene cos'è successo, e sappiamo altrettanto bene che lui doveva starti molto più vicino, doveva accorgersene, cazzo non ti alzavi dal letto! Eri un cadavere, non mangiavi, parlavi a stento, non volevi nemmeno stare con tuo figlio: era suo compito rendersene conto».
«Non é vero, avevo tagliato fuori tutti, anche lui, anche te. Per lo stesso motivo dovrei fare l'identico ragionamento con te, anche tu potevi accorgetene, anche tu potevi aiutarmi, no? E invece no, Tae, perché non ve ne ho dato la possibilità. Non puoi aiutare chi non ammette di avere un problema. E poi non è un dottore, non poteva sapere di cosa si trattasse veramente, nemmeno io lo sapevo e lo stavo vivendo sulla pelle»
Il castano lo guardò, poi annuì sconsolato: non è che fosse ostile all'idea che potesse nascere di nuovo qualcosa tra i due, ma aveva il terrore che Yoongi fosse solo confuso, geloso magari delle nuove frequentazioni del minore, o che fosse solo un momento di debolezza e nostalgia per i ricordi. Jimin ci sarebbe cascato in pieno, si sarebbe lasciato andare, e poi l'altro avrebbe cambiato idea, distruggendo definitivamente il modello: e questo non poteva permetterlo.
Non rimase ferito dalle parole del biondo, sapeva fosse una risposta alla sua provocazione.
Così afferrò il migliore amico per le spalle, facendo sì che questo lo guardasse negli occhi, e parlò nuovamente: «Va bene, forse sono solo troppo preoccupato per te. Magari nessuno poteva aiutarti all'epoca, magari Yoongi non ha fatto nulla di male, o almeno non con cattive intenzioni, ma lo ha fatto dopo che sei tornato».
«Lo so, ne parlo spesso anche con il dottor Choi, l'ho dovuto chiamare ieri pomeriggio perché stavo uscendo di testa e avevo bisogno che mi dicesse cosa fare. Secondo lui è una mia scelta, ovviamente, ma soprattutto mi ha detto che la riflessione porta consigli, che devo pensarci bene, e che non devo impormi una scadenza» raccontò.
«E ha totalmente ragione. E Dohyun? Con lui come vanno le cose? Credevo ti piacesse» domandò allora l'altro, sistemandosi meglio sul divano di casa propria, approfittando del silenzio dovuto dal fatto che Jungkook ed Eunji fossero andati al parco.
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𝘚𝘦𝘦𝘴𝘢𝘸 || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯
Fanfiction♡ Sequel Habits ♡ «Avevo paura...» «Anche io ne avevo, paura di fare un casino con nostro figlio e di sputtanare tutto, ma non sono scappato senza lasciare traccia per sette mesi!» urlò allo stremo delle forze. Divertente come tutto tornò buio in...
