♡ SMUT ALERT ♡
«Jimin-ah, se non mi togli questi dannati pantaloni impazzisco»
Queste furono le parole dell'alfa mentre si sistemava meglio sui sedili posteriori della sua auto nera, dove la coppia si era diretta dopo l'invito di Jimin, il quale ormai aveva la testa da un'altra parte.
Si erano letteralmente gettati dentro l'abitacolo della macchina e dopo neanche due baci si erano tolti le leggere maglie di dosso, ma poi l'omega si era dedicato solamente ai propri pantaloni di lino, lasciando le labbra del maggiore sole e i loro corpi separati.
Tuttavia il tono usato da Yoongi non lo aveva fermato da ridacchiare: non importava quanto duro potesse essere sembrato, lui sapeva bene che fosse solo eccitato fuori maniera.
E lo amava così com'era.
Così Jimin si era gettato in avanti e gli aveva slacciato il bottone dei jeans neri, ma fece solo quello, perché poi si girò dandogli le spalle, e questo non piacque al compagno, il quale mugugnò lamentandosi: «Ti prego, voglio guardarti».
«Mi stai guardando» rispose il biondo in un sussurro, e poi iniziò a sfiorarti l'orlo dei boxer bianchi con fare seducente.
Yoongi capì presto cosa volesse fare e tacque all'improvviso. Amava quando era l'altro a prendere l'apparente controllo della situazione, come amava ricevere spogliarelli improvvisi e che avevano il solo potere di farlo indurire, per quanto già fosse di marmo.
Iniziava a fare davvero male essere confinati in quei boxer neri, tanto quanto doleva la cerniera chiusa sopra di essi, ma per quanto volesse togliersi tutto e far respirare la sua pelle, voleva anche che fosse Jimin a farlo.
Tuttavia il biondino era ancora lì, seduto sulle proprie ginocchia e con la schiena leggermente abbronzata a fronteggiarlo.
«Goditi lo spettacolo, Yoongi-ah...»
E lui da bravo fidanzato lo fece.
I suoi occhi non lasciarono per un singolo secondo le movenze sensuali del minore: lo fissò mentre si inarcava e gli dava libero accesso alla propria pelle luccicante. Lo osservò mentre si portava di nuovo le mani ai fianchi e poi alla vita, dove si calò l'intimo per gettarlo da qualche parte nell'auto.
Yoongi si ringraziò mentalmente per aver comprato prima di tutto una macchina con i vetri oscurati, e poi per aver parcheggiato in un luogo nascosto dagli alberi, dove era impossibile che qualcuno li vedesse dalla strada.
Adorava farsi vedere con il suo fidanzato, soprattutto perché ne era infinitamente fiero, ma non avrebbe mai accettato che qualcun altro lo avesse visto in quelle condizioni: quello era uno spettacolo privato.
E anche Jimin era d'accordo, infatti aveva appoggiato i palmi delle mani sul finestrino leggermente appannato per i loro ansimi, spingendo verso l'altro il proprio fondoschiena. Voleva che Yoongi lo vedesse tutto, voleva che Yoongi potesse assaporarlo con gli occhi nell'attesa di farlo anche con la bocca.
Fu per questo che pronunciò quella singola parola dopo pochi istanti: «Toccati».
E il maggiore non esitò a togliersi definitivamente i pantaloni neri e a gettarli verso i sedili anteriori. Non si levò però i boxer: voleva che fosse Jimin a toccarlo senza nulla in mezzo, lui si sarebbe limitato a sfiorarsi da sopra il tessuto di cotone nero.
Il biondo davanti a lui continuava ad agitare il proprio corpo nell'assecondare i propri movimenti erotici; ogni tanto rilasciava qualche ansimo, ogni tanto si toccava, ma nel momento in cui gettò la testa indietro nel sentire le sue stesse dita penetrarsi, Yoongi non resistette più.
STAI LEGGENDO
𝘚𝘦𝘦𝘴𝘢𝘸 || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯
Fiksi Penggemar♡ Sequel Habits ♡ «Avevo paura...» «Anche io ne avevo, paura di fare un casino con nostro figlio e di sputtanare tutto, ma non sono scappato senza lasciare traccia per sette mesi!» urlò allo stremo delle forze. Divertente come tutto tornò buio in...
