Il sole di Tokyo spaccava le pietre da quando, quel pomeriggio, la famigliola ci era arrivata.
Jimin non ricordava di aver mai visto così tanti colori brillanti in anni, era da molto che non tornava in Giappone, e avrebbe mentito se avesse detto non gli fosse mancato.
Hoseok era subito andato in palestra con i ballerini, non aveva un minuto da perdere, o così aveva detto agli altri due almeno. Yoongi era molto contento che il rosso avesse trovato qualcosa che lo appassionasse tanto quanto il ballare, che poi il lavoro del coreografo era strettamente collegato, certo, ma le due cose erano diverse.
Così, dopo essersi sistemati in hotel, dopo un bagno caldo tutti e tre assieme, Yoongi, Jimin e il loro bambino si erano preparati per andare a cenare fuori, in un ristorante poco distante da lì, solo per il gusto di farlo.
Si erano ripromessi di portare Haesoo a girare il mondo, questo sì: secondo i due era molto importante che capisse cosa lo circondava, era necessario che conoscesse la varia realtà del globo. Era necessario che conoscesse le culture altrui, che osservasse quanto le vite di tutti potessero essere diverse, e quanto lui fosse fortunato a poter avere due genitori innamorati e in salute.
Erano fieri di come stavano crescendo il piccolo Haesoo.
Erano ormai le otto e mezza, e la dolce famigliola era seduta sul grande tetto terrazzato del luogo, mentre aspettavano il pasto serale.
Yoongi indossava una camicia scura, che gli fasciava i pettorali in maniera egregia secondo il compagno, il quale, invece, aveva optato per una maglia bordeaux aderente, con dei piccoli brillanti sparsi.
Jimin aveva sempre adorato vestirsi elegante per quelle occasioni, voleva sentirsi bello, voleva che la sua famiglia fosse fiera di stargli attorno, di mostrarsi con lui.
L'alfa, d'altro canto, mai aveva pensato il contrario: era estremamente felice e orgoglioso di far sapere a tutti che il biondo fosse il suo fidanzato, il suo mondo, esattamente come succedeva per il figlio, il bellissimo bimbo che loro amavano più di qualsiasi altra cosa.
Fu proprio per questo che non aveva mai smesso di accarezzare la mano del giovane omega da sopra il tavolo, guardando lui e Haesoo con due occhi lucidi di gioia.
«Hai fame, patato?» gli chiese dopo poco il rapper, osservando attento gli atteggiamenti del bambino seduto nel seggiolone del ristorante.
Haesoo sorrise «Sì! Papà pappa!» disse poi con la sua voce squillante, il che scaldò il cuore del biondino, già pronto a lasciargli un bacio sulla fronte.
«Manca poco, tranquillo amore» gli sussurrò l'altro, unendosi al momento di coccole.
Ormai erano davvero tornati come un tempo, forse meglio persino.
Yoongi non poteva fare a meno di pensare a come la sua vita fosse finalmente giusta per lui, e non si preoccupò di nasconderlo: se ne stava lì a sorridere come un idiota, a osservare le luci dei suoi occhi.
Il modello se ne accorse presto, e gli fu inevitabile arrossire, così portò l'attenzione su altro: «Comunque, mamma mi ha chiamato prima, mentre tu eri in bagno, mi ha detto che vorrebbero tanto andare in vacanza tutti assieme quest'estate, a trovare Jihyun, visto che si laurea a luglio».
Il rapper sorrise annuendo «Sarebbe carino, così portiamo il patato a fare un giro a San Francisco, secondo me gli piacerà».
«Assolutamente, tanto non è poi così distante da Sacramento, e poi tua madre voleva affittare una casa sulla costa, magari chiediamo anche a Tae, Kook ed Eunji, almeno Haesoo potrà giocare»
«È un'ottima idea, amore» intrecciarono le loro mani sopra il tavolo, e si scambiarono un dolce bacio a fiori di labbra, dettato puramente dal loro amore, ma poi Haesoo richiamò le attenzioni su di sé «Anche bimbo!».
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𝘚𝘦𝘦𝘴𝘢𝘸 || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯
Fanfic♡ Sequel Habits ♡ «Avevo paura...» «Anche io ne avevo, paura di fare un casino con nostro figlio e di sputtanare tutto, ma non sono scappato senza lasciare traccia per sette mesi!» urlò allo stremo delle forze. Divertente come tutto tornò buio in...
