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♡ SMUT ALERT ♡


Ormai la notte si era portata via la folla di persone allo stadio, esattamente come aveva fatto per i due padri, i quali si trovavano nella stanza d'hotel di Yoongi, che, esausto ma felice, se ne stava lì sul grande letto assieme a Jimin, Haesoo e Hoseok, tutti complici della grande sorpresa.

Avevano ordinato la cena e una bottiglia di un pregiato vino rosso solo per festeggiare, mentre per il loro prezioso bambino un succo di frutta.
I ragazzi avevano parlato a lungo, per quasi tre ore, ma la testa del rapper era altrove: non riusciva a smettere di tenere stretto tra le proprie braccia Haesoo, gli era mancato troppo.

Lo aveva abbracciato, gli aveva lasciato innocenti baci sulla fronte per tutta la sera, o meglio notte, gli era mancato il suo profumo dolce, un perfetto mix tra il proprio e quello del compagno, che se ne stava disteso su un fianco con il calice di vino in mano.

Dio, se lo amava.

«Oddio, ti prego basta, mi fa male la pancia» esclamò ad un certo punto Hoseok a causa delle troppe risate che la conversazione con l'omega gli stava causando. Avevano tirato fuori l'argomento del suo diciottesimo compleanno, una serata che nessuno del loro gruppo di amici avrebbe mai dimenticato.

Il biondo rise a sua volta «Te lo giuro, mi ricordo perfettamente che a una certa io stavo limonando con Yoongi sotto il portico, e tu sei uscito con la faccia piena di disegni, è stato il momento più bello di quell'anno».
«Tutta colpa di quel bastardo del tuo migliore amico, giuro che mi ero appisolato per trenta secondi, non so come abbia fatto a riempirmi in così poco tempo»

«Sarà stato il fatto che avevi bevuto tipo due bottiglie di vodka praticamente da solo, ma ti assicuro che non sono stati trenta secondi, anche perché Taehyung è lento in tutto quello che fa» rispose con le lacrime agli occhi.

Era piacevole ricordare quei tempi così spensierati, ogni tanto gli capitava di guardare le foto della loro adolescenza, e si fermava a riflettere sul fatto che fossero stati gli anni più felici della sua vita, non che non lo fosse in quel momento, ma era diverso. Adesso aveva tante responsabilità, tantissimi impegni, un figlio... mentre all'epoca la sua unica vera preoccupazione era quella di non prendere brutti voti.

«É sempre lento nelle cose in cui gli conviene esserlo, non mi sembra lo sia stato con Jungkook, visto che si sono sposati a vent'anni e hanno avuto Eunji subito dopo» lo punzecchiò il rosso poi, buttando giù l'ultimo sorso di alcool.
Jimin alzò le spalle «Taehyung è un paraculo, ma è il mio, quindi lo difenderò sempre».

«Fai bene. Ma io non lo perdonerò mai per quella sera, ci ha messo due giorni interi ad andare via quella merda dalla mia faccia. Due. Giorni»

«Sì beh, in realtà quella è stata colpa di Nam, è lui che gli ha dato l'indelebile» si intromise Yoongi, mentre lasciava carezze sui capelli del figlio, ormai quasi nel mondo dei sogni.

Hoseok lo fulminò con lo sguardo «La colpa è stata di voi due maledetti, che vi siete rintanati a fornicare piuttosto che impedirglielo».
Jimin scoppiò a ridere «Puoi biasimarci?».

Andarono avanti ancora un po', fino a che la stanchezza non prese il sopravvento sul corpo dell'ex ballerino, portandolo ad alzarsi in piedi «Ragazzi, io sto crollando, mi sa che ci vediamo domani mattina, o pomeriggio, visto che sono le tre e quaranta».
Poi, però, si sporse verso il rapper e gli prese il dormiente bambino dalle braccia, sotto i loro sguardi confusi: «Beh? Perché quelle facce? Haesoo dorme con me stanotte, così io ho compagnia e voi due potete godervi un po' di pace».

«Ma no, Hobi, davvero non serv-»

L'altro lo interruppe sul nascere «Non farmi dire davanti alla tua dolce metà che sei talmente sessualmente frustrato che ti ho beccato a farti una sega una settimana fa» e se ne andò sotto le minacce del diretto interessato, dopo aver preso la borsa con l'occorrente per il bimbo.

𝘚𝘦𝘦𝘴𝘢𝘸  || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯La tua prossima ossessione. Scoprilo ora