Per Yoongi il momento critico dei tour era sempre l'ultima tappa, aveva sempre avuto un grosso problema con il lasciar andare.
Se ci pensava, era sempre stato così: ci aveva messo anni per lasciar andare le proprie abitudini, come quella del fumo. Alle superiori il giovane alfa era un fumatore, dalla seconda fino al primo anno a Seoul, aveva deciso di smettere solamente per la propria voce, e beh, per Jimin che si preoccupava sempre della sua salute.
All'inizio era stato difficile, aveva sempre l'istinto di aprire il pacchetto e tirare fuori una sigaretta dopo i pasti, dopo un caffè, o dopo il sesso con il minore, ma poi si ricordava gli occhi dolci di quest'ultimo, che lo invitavano sempre a non ricadere in quella brutta abitudine, e dopo qualche mese ci era riuscito.
Se ci pensava, non gli mancava affatto la sensazione, per non parlare della costante mancanza di fiato che lo attanagliava.
Lo stesso valeva in ogni tour che aveva fatto, aveva sempre pianto prima di lasciare il palco durante l'ultima esibizione, certo, era sempre contento di poter tornare a casa, ma l'adrenalina a quei livelli gli sarebbe mancata, come il pubblico.
Forse era solo nostalgico, forse no.
Quella sera, però, si sarebbe esibito a Seoul, e beh, l'occasione era speciale per mille motivi, ma soprattutto per ciò che aveva in mente di fare.
Ci aveva riflettuto a lungo, settimane, mesi, anni persino, ancora prima che Haesoo arrivasse nella sua vita, ma non aveva mai trovato l'occasione giusta, fino a quel momento almeno.
Aveva capito tante cose, aveva elaborato molte situazione e sentimenti, e così la sua mente era maturata, le sue idee pure: era pronto.
Forse era per questo che l'ansia gli attanagliava lo stomaco da quella mattina, momento in cui si era svegliato nel suo letto, con Jimin, aveva percepito tutta l'agitazione che aveva sepolto in quei giorni.
Erano tornati nella loro città da tre giorni, e, come da programma, avevano iniziato a portare le cose del minore nella sua vecchia dimora, liberando pian piano l'appartamento in centro.
Jimin si era domandato cosa fare con quest'ultimo, e poi avevano deciso assieme di non venderlo, ma di tenerlo a loro nome per ogni evenienza, per ospiti improvvisi, per serate diverse, o anche per quando Haesoo sarebbe cresciuto, nel caso avesse voluto andare all'università, o anche no, magari per quando avesse iniziato a lavorare.
Non si poteva mai sapere, ma erano contenti della decisione presa.
Era stato strano per Jimin abbandonare quel luogo, ormai ci si era abituato, ci aveva vissuto per quasi un anno, era normale che avesse provato un po' di nostalgia nel lasciare l'appartamento. Era stato proprio lì che aveva intrapreso il suo percorso di guarigione, era lì che Haesoo aveva detto la sua prima parola, era lì che aveva passato tante serata con il suo migliore amico.
Ormai la considerava casa.
Ma poi pensava che, in realtà, la sua vera casa fosse la sua famiglia, e che infondo non importava dove si trovassero, purché fossero assieme.
Si era subito abituato alla cosa, soprattutto perché quella era la loro casa, la loro prima vera dimora in quanto coppia: quella era stata la prima volta in cui si erano davvero scelti, la prima di una lunga serie.
La prima notte che aveva passato lì gli era sembrata un sogno, gli era mancata moltissimo casa sua, il loro letto, la bellissima piscina, ma sopratutto la gioia che si respirava, con Holly che scodinzolava per tutta la casa. Il loro cagnolino, quando erano andati a prenderlo a casa Jeon-Kim, gli aveva fatto talmente tante feste che quasi si erano commossi.
Yoongi lo aveva coccolato per tutto il pomeriggio sul divano, mentre Jimin e Haesoo giocavano assieme con i pupazzi, proprio davanti ai due in salone.
Un'altra cosa che era mancata infinitamente al biondo era stata, invece, la loro passione: dopo aver messo a letto il loro bambino, dopo essere tornati in camera, i loro corpi si erano appiccicati come un tempo, con la solita frenesia che li caratterizzava. Si erano baciati e toccati per minuti interi, ore, a dir il vero; Jimin non ricordava di essere mai stato così bagnato ed eccitato in tutta la sua vita, specialmente nel momento in cui Yoongi gli aveva fatto toccare il paradiso con la sua lingua esperta.
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𝘚𝘦𝘦𝘴𝘢𝘸 || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯
Fanfiction♡ Sequel Habits ♡ «Avevo paura...» «Anche io ne avevo, paura di fare un casino con nostro figlio e di sputtanare tutto, ma non sono scappato senza lasciare traccia per sette mesi!» urlò allo stremo delle forze. Divertente come tutto tornò buio in...
