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Jimin quel giorno si era svegliato davvero riposato, non sapeva se fosse per l'aver dormito con Holly sul letto, il quale creava un dolce tepore sulle lenzuola, oppure perché Haesoo aveva riposato tutta la notte, senza mai svegliarsi.

Sapeva, però, che quello stesso giorno era il nove marzo, ossia il compleanno del compagno, che però si trovava ancora negli Stati Uniti, per la precisione a New York, la sua ultima tappa americana.
Avrebbe tanto voluto passare assieme a lui quel giorno, ma la sfilata che avrebbe dovuto fare il pomeriggio seguente glielo impediva, così si dovette accontentare di prendere il telefono e avviare la videochiamata, nell'attesa che il suo vero regalo arrivasse.

Fu questione di pochi istanti perché il maggiore rispose, rivelando il suo bellissimo volto pallido e innamorato: «Auguri papà!» urlarono all'unisono Jimin e Haesoo seduti sul letto, dopo aver posizionato il telefono ai piedi di esso, così da poter riprendere le loro figure per intero.

Il rapper sorrise, baciando la telecamera «Grazie pesciolini, mi mancate».

«Papà ache maca!» urlò il bambino gioioso, agitandosi tra le gambe del padre, il quale lo baciò sulla fronte coperta dai suoi capelli ormai un po' più scuri.

«A che ora comincia a esibirsi papà stasera?» chiese poi l'omega al figlio, e indirettamente anche al compagno, il quale rispose immediatamente: «Adesso sono qui per il trucco e tutto, considera che mi prendo sempre mezz'ora almeno per scaldare la voce, quindi il concerto inizierà per le nove e mezza, o giù per di lì, tra un'oretta insomma».

«Devi festeggiare, però, è pur sempre il tuo compleanno, magari puoi uscire con Hobi, fare un giro in città, anche se sarà tardi quando finirai»

Il maggiore sbuffò una risata «Sono vecchio, amore, ho bisogno di sano riposo. Piuttosto, tu hai da fare oggi?».

Il biondo annuì, sorridendogli «Io ho un servizio per Vogue, ma oggi porto anche il patato sul set con me, vero amore?».

«Sì! Papà foto!» urlacchiò quest'ultimo eccitato, il che riempì il cuore dei due di gioia: stavano facendo un ottimo lavoro, e ne andavano estremamente fieri.

«Non stancarti troppo, pesciolino, fammi questo regalo di compleanno»

«Prometto, tu invece goditi il palco, ricordati che ci manchi tanto e che ti amiamo»

«Vi amo anche io, tantissimo»

Era difficile stare distanti.





















L'ennesimo flash della macchina fotografica si disperse nella grande stanza bianca, proprio lì il giovane padre posava come meglio sapeva fare: alzava le braccia verso il proprio volto, fissava l'obiettivo sensualmente, oppure gli dava la schiena, lasciata nuda dalla camicia color oro.

Il focus di quel servizio era proprio la sensualità, che era anche il messaggio della nuova linea di moda per cui il biondo stava posando, la linea che era, in realtà, ispirata proprio a lui.

Il famoso stilista lo aveva richiesto espressamente come volto dell'intera campagna, e quando Jimin aveva visto la loro collezione ne era rimasto incantato: tutti gli abiti erano perfetti per lui, risaltavano le sue forse e la sua pelle.

L'oro era il colore principale, sempre accompagnato da pizzi e piccoli gioielli luccicanti, tendenti però a tonalità fredde.

Quel connubio gli ricordava la sua relazione con Yoongi: mentre quest'ultimo indossava sempre colori freddi, o quasi, lui era sempre incorniciato da vestiti cromaticamente caldi, brillanti.

𝘚𝘦𝘦𝘴𝘢𝘸  || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯La tua prossima ossessione. Scoprilo ora