Daegu era davvero bella secondo Yoongi, e non solo perché ci era cresciuto, non solo perché tutti i suoi ricordi migliori, o quasi, appartenessero a quel luogo.
C'era qualcosa di davvero speciale in quel posto, ma forse la cosa che lo rendeva tale era la sua famiglia, forse si sentiva così felice ogni qualvolta ci tornava perché lo faceva sempre con Jimin, e ora con Haesoo, e perché ad accoglierli erano le loro amate famiglie.
Quel pomeriggio di inizio luglio, infatti, non appena Yoongi, il suo compagno, il loro bambino e il loro cane misero piede nella casa che aveva ospitato il più grande per ben diciannove anni della sua vita, una sensazione di serenità si prigionò nell'aria.
Myung, come sempre, aveva fatto sì che tutto fosse perfetto: la casa era ordinata, il giardino immacolato e la cucina piena di biscotti al cioccolato bianco, i preferiti dell'omega.
Sapeva tutto molto di casa.
Alla fine, dopo giorni passati ad organizzare il tutto, la coppia era davvero tornata a Daegu, accompagnata dal resto della loro famigliola, naturalmente.
Era stata una decisione saggia, secondo Jimin, ma anche secondo il suo psichiatra, il quale gli aveva sempre detto che rimanere in contatto con le proprie origini fosse importante.
E così avevano fatto.
La madre dell'alfa se ne stava seduta sul divano con il nipotino in braccio, mentre Jimin e Yoongi li osservavano dall'altro, con Holly sul tappeto.
«Tra poco arrivano anche gli altri nonni con lo zio Jihyun!» esclamò la donna con un sorriso.
Avevano organizzato una piccola cena a casa Min, cena a cui avrebbero partecipato anche i Park, naturalmente, i quali erano ancora a lavoro, assieme al padre di Yoongi, il quale sarebbe rientrato di lì a pochi minuti.
Il fratello dell'omega era invece atterrato una settimana e mezza prima, con un volo diretto dall'aeroporto di San Francisco.
Jimin non vedeva l'ora riabbracciarlo, ma intanto se ne stava lì, seduto sulle gambe del fidanzato ad osservare il figlio tra le braccia di Myung. Era fiero di come lo stavano crescendo, estremamente fiero, e Yoongi non poteva essere più d'accordo.
«Allora, il matrimonio? Quando sarà? Dove lo farete?» chiese di punto in bianco la donna, alla quale di certo non erano sfuggite le carezze dolci che la coppia di lasciava, né gli sguardi innamorati.
Yoongi sospirò, già percependo il mal di testa che la parlantina di sua madre gli provocava ogni volta.
«Mamma, ne abbiamo già parlato. Vogliamo fare tutto con calma, è una promessa per il futuro, anche perché con Haesoo così piccolo siamo sempre impegnati con lui e non vogliamo stress» disse.
Jimin annuì «E poi è una cosa che va fatta con molta organizzazione, non vogliamo tralasciare nulla».
Myung sbuffò «Sono dieci anni che aspettiamo questo momento e voi ci fate aspettare ancora! Io e tua madre stavamo già pensando al regalo di nozze».
«Ve ne farete una ragione» rispose il maggiore della coppia, per poi posare un piccolo bacio sulla spalla scoperta del compagno, che sorrise al contatto e lo ricambiò, sulla sua guancia però.
«Sentite, ma perché non andate a fare un giro? Haesoo sta qui con la nonna mentre aspettiamo gli altri, e voi vi godete un po' l'estate di Daegu: dopotutto, siete in vacanza» propose dopo poco Myung e i due si ritrovarono a valutare davvero quella proposta.
Infondo, la donna aveva ragione; Yoongi e Jimin erano stati sommersi dal lavoro e dai problemi per molto tempo, ma ora potevano rilassarsi completamente.
Così, si guardarono dritti negli occhi, come se avessero voluto comunicare in una lingua conosciuta solo a loro, e alla fine annuirono.
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𝘚𝘦𝘦𝘴𝘢𝘸 || 𝘠𝘰𝘰𝘯𝘮𝘪𝘯
Fanfiction♡ Sequel Habits ♡ «Avevo paura...» «Anche io ne avevo, paura di fare un casino con nostro figlio e di sputtanare tutto, ma non sono scappato senza lasciare traccia per sette mesi!» urlò allo stremo delle forze. Divertente come tutto tornò buio in...
