Alla fine ci vollero tre energumeni della sicurezza per sedare gli animi.. due di questi solo per Vee.
Ci fu un momento in cui, nella confusione, io e Tony ci guardammo negli occhi...molto probabilmente non era sua intenzione, ma in quell'attimo mi sentii tremendamente bene, come se non fosse successo mai niente...come se ancora ci appartenessimo.
.....
Andai verso Joshua che stava scendendo dal palco dove si era appena esibito, mentre fan da ogni angolo gli chiedevano foto e autografi.
Lui sorridendo si mostrò disponibile, poi si avvicinò a me.
"Ce quel tipo che e da un po che ti segue.."mi sussurró nell' orecchio mentre la musica esplodeva nell' aria.
Mi girai...Josh.
Forse era davvero ora che facessi i conti con il passato.
Lentamente uscii dalla folla e andai verso di lui.
Fece un tiro di sigaretta, mi guardò e senza dire niente mi abbracció..
Era sempre lui..il dolce, tenero ed innocente Josh.
Inevitabilmente iniziai a piangere e lui strinse la presa.
"Mi sei mancata." Mi sussurró nell' orecchio.
Cercai di ricompormi e recuperare il trucco ancora intatto e lui rise.
Andammo in uno stand adibito a bar e prendemmo due birre per poi allontanarci al di fuori di tutto quel caos.
Ci sedemmo sull' erba stando in silenzio per qualche minuto.
"Come stai?"disse lui all'improvviso.
"Vuoi la versione sincera o quella falsa ma figa?" Dissi io giocherellando con dei fili d'erba.
Lui cercò di non ridere per non sputare il sorso di birra.
"Voglio proprio sentire quella figa dai sono curioso"disse lui poi sorridendo.
"A meraviglia! Vivo nella Grande Mela e condivido l'appartamento trovato su craig list con un figo della madonna che inizialmente pensava fossi una drogata....adesso sa di per certo che sono folle e basta. Ah una volta ho beccato Johnny Depp da Starbucks...e si vocifera che il laghetto al central park sia popolato da folletti e altre creature magiche...mai visti io." Dissi cercando di mantenere un minimo di serietá.
Lui giustamente scoppiò a ridere.
Poi tutto d' un colpo si fece serio.
"E quella sincera? Come stai davvero? " disse guardandomi.
Deglutii.
"Di merda. Questa non è la mia vita. Non sono io se non ci siete voi...mi mancate terribilmente ogni fottutissimo giorno" dissi fredda.
"Non ho intenzione di ferirti...non ti chiedo nessun perché, ma vorrei capire se vorresti restare."disse lui guardando un punto non preciso.
Se lo volevo? Cazzo avrei dato l'anima al diavolo per riaverli tutti nella mia vita, per riavere la mia famiglia.
Ma cosa potevo rispondergli? Non mi sembrava per niente una cosa possibile.
Iniziai a piangere e lui mi mise un braccio intorno alle spalle.
"Facciamo cosi... tu dimmi sinceramente solo si o no e al resto ci penso io promesso."disse prendendomi il mento in modo che lo guardassi negli occhi.
"Hem....si?" Tentennai.
"Un affermazione sarebbe gradita"disse alzando gli occhi al cielo.
"Vedila cosi..tra volere e potere c'è una differenza non da poco....quindi si lo vorrei con tutta me stessa ma no, non credo sia possibile"dissi fermamente. "Quante tuoi ragionamenti del genere ti hanno portata a qualcosa? "Sbuffó.
"Scusa?"
"Appunto...."
Poi si alzò e mi tese la mano.
"Ti fidi di me?"disse
"L'ho gia fatto una volta....e quella volta ho iniziato a vivere davvero. "Dissi alzandomi.
Mi prese per mano e insieme tornammo fra le luci e la confusione.
Era la storia che si ripeteva, e se tutto avesse rispettato il proprio schema originale presto sarei stata di nuovo veramente io.
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Quello stronzo del mio amore
FanfictionA lei serviva un lavoro. A loro serviva lei. Tutti adesso avevano quello che cercavano.. Ma qualcuno stava per ricevere molto altro.. Una volta prese le dovute decisioni andrà davvero tutto bene?
