Non sei mai sola

56 3 0
                                    

Solo dopo essere stata a trovare Mia sentii come se mi avessero tolto un enorme peso.

Avevo affrontato quello da cui ero scappata e adesso potevo davvero tornare a vivere.

Tony mi riportò all' albergo e salimmo nella mia stanza dove pensavo di trovare Donovan ma era tutto buio.

Accesi le luci e trovai un biglietto attaccato allo specchio del bagno.

Il simpaticone era partito per New York lasciandomi qua per, testuale " .....riprendere in mano la vera Elena".

Ecco....e adesso?

"MA CAZZO NON È POSSIBILE!" tuonai.

Tony si sporse dalla porta e mi guardò interrogativo.

Gli piantai il foglio in faccia e rise.

"Mi stai prendendo per il culo pure tu?!" dissi stizzita.

"La vera Elena? cos'è uno scrittore? ci starebbe" disse continuando a ridere.

"Ci trovi solo tu da ridere" bonfonchiai.

"Ha stile dai. Ma sarebbe....il tuo compagno?"

Scoppiai a ridere io sta volta.

"Ma va quello è peggio di una madre. E poi non mi ci vedo proprio...ma con nessuno in generale" dissi

"Nessuno nessuno?"

"ok, nessuno meno uno ma non ti dirò mai chi è" dissi arrossendo e dandogli le spalle.

Lui mi girò e mi guardò con quel suo sorrisone.

"Certo che questo "meno uno" ha proprio un culo eh.." disse.

E quasi instintivamente lo baciai.

a lungo.

e lui non mi respinse.

Poi tornai in me e mi staccai violentemente.

"Oddio scusa" dissi

Si fece serio.

"No...cioè anch'io avrei dovuto...potuto....si insomma stai tranquilla. Credo che per oggi a emozioni abbiando anche esagerato" disse prendendo la giacca.

"Non voglio più essere sola" dissi fra il panico e la tristezza.

Lui era gia sulla porta, si girò e mi guardò.

"Piccoletta....non sei mai sola." disse guardandomi teneramente.

rientrò e chiuse la porta alle sue spalle.

Quello stronzo del mio amoreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora