ti va di parlare?

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"CHECAZZOCIFAITUQUIDOVESIAMOOMMIODDIO" e così iniziai la nuova giornata.

Josh, in piedi accanto alla finestra, mi guardò.

"Allora...." cominciò lui ma io gli tirai addosso un cuscino.

"Vengo in pace!" esclamò sventolando la federa.

"È il venire che mi turba! anzi no perchè sei già qua!"

"Cos'è ,un problema?"

"Dov'è il bus? e gli altri?"

"Posso parlare adesso?"

Tentennai un attimo.

"Proceda"

"Niente.....mi mancava la mia amica e sono venuto a trovarla!" disse sfoderando uno dei suoi soliti sorrisoni. Roba da....fratelli modestep.

"Davvero davvero?"

"Davvero davvero."

Sorrisi e lo abbracciai.

"Certo che come passi tu da uno stato d'animo all' esatto opposto nessuno mai eh" disse abbracciandomi.

"Apprezzami cosi.....allora, oggi non abbiamo concerti....passiamo la giornata assieme?"

"Mi ero studiato tutto"

"Furbo"

"Puoi dirlo"

.....

Dopo essermi assicurata che sul bus fossero tutti vivi andai a fare un giro della città con Josh e ci fermammo allo Starbucks sulla Michigan Avenue.

Le sorprese non erano finite.

"Elena?" mi disse un ragazzo biondo, barbuto, in fila davanti a noi.

"Heeeem....si.....e tu seeeeii......" cominciai io.

"Ma come? sono Donovan! quanto tempo carissima!" esclamò abbracciandomi.

"Mi deve aver tradito la barba sai?"

"Ah la moda....ma ammettilo. mi sta da dio. dai"

"si, da dio. come stai?"

"Benissimo! guarda scusami per come ci siamo lasciati davvero, mi sono comportato in modo deplorevole e......ti sei trovata il ragazzo?" disse indicando Josh che era rimasto in silenzio accanto a me.

"Oh no lui e...." cominciai ma mi interruppe.

"Donovan giusto? piacere, Josh. la guardia del corpo britannica. non so se sono stato chiaro" disse serio Josh tendendogli la mano.

"Ah.... sei quello di quella volta  a casa sua?"

"No ,sono il collega ma mi è stato riferito tutto. Gradirei non ripetere e partire in amicizia. spero che la cosa sia reciproca."

"Ah si si. sono un uomo sposato e fedele ora!" disse mostrandoci la fede.

"Ma vaaaa" dissi io guardando l'anello.

"Una volontaria della clinica. e mi renderà presto padre. di due gemelli. un maschio e una femmina. la mia vita è perfetta."

"Oh be sono felicissima per te! fammi sapere eh! ciao!" dissi prendendo i caffè e uscendo.

Io e Josh andammo in un parco li vicino e ritrovammo Donovan che ci disse di abitare in una palazzina li.

Lo salutai di nuovo e andai a sedermi sulla panchina accanto a Josh.

"Adesso mi basterebbe ritrovare Jonathan e Jacopo e sarei apposto" dissi facendo un mezzo sorriso

"Oddio altri nomi.....e questi sarebbero?"

"La mia famiglia italiana"

"Perchè quando giri il mondo e sei un esserino socievole la famiglia la distingui per nazionalità!" disse ridendo.

"Daai.....comunque grazie per essere venuto. Non capisco perchè farsi tutti questi chilometri ma grazie"

"per vedere le città, ad esempio....egocentrica"

"Ma...."

"Scherzavo!e anche che.....cioè.....si insomma hai presente quando tipo scrivi un libro e quando ti prende l'estro devi scrivere prima che l'idea del secolo vada persa per sempre?"

"si....."

"Ecco....io devo dirti una cosa. e mi è preso l'estro. quindi ora o mai più. Credo che il discorso valga anche in questo caso"

"Josh.....riassumi su"

"La fai facile te....ok vediamo.....si ecco cosa hai detto a Tony la prima volta?"

"che?"

"rispondi"

"bifolco?idiota?testa di cazzo? chi si ricorda oh!"

"No no....intendevo per dirgli che ti piaceva"

"Mi sono fatta amica il fratello, non so se ricordi, e dio solo sa cosa ha fatto.....io di mio me lo sono solo fatta per conquistarlo. io altro non ricordo....perchè?"

"ok. ferma li."

Iniziò a trafficare col telefono e si allontanò.

Io rimasi li perplessa.

Poi tornò e mi porse il telefono.

"Hem.....pronto..?" dissi

"Elena! ciao! com'è?" era Sam.

"Oh ciao...tutto bene te?siete tornati a Londra o siete ancora in giro per il mondo voi due?"

"Siamo rientrati un paio di giorni fa da Rio...se torni anche tu in tempi brevi magari riusciamo anche a salutarci di persona. cooooomunque....no aspe.....ho capito ma....vuoi stare fe....."

"saaaaaaaaaam"

"Da qua! ciao cara! sono Des" disse Destinity.

"Ei ciao! tutto bene?"

"A meraviglia! senti un pò mister coerenza accanto a te dice tanto degli altri ma pure lui è un gran codardo... io non ho intenzione di fargli una  bastardata ma sappi che deve dirti una cosa piuttosto delicata....e sappiamo benissimo com'è lui quindi calma e sangue freddo. Ok?"

Guardai Josh interrogativa e lui abbassò lo sguardo.

Mi alzai e mi allontai un poco.

"Ma mi devo preoccupare? non lo so, sta male o cose del genere?"

"No tesoro tranquilla....ma mi raccomando. Massima serenità. È tutto in buona fede davvero."

"Ma cosa"

"Dagli tempo e stagli accanto....comunque vi trovate bene insieme no?"

"Si...ma spiegami qualcosa per piacere"

"Tranquilla. Io gli ho solo aperto la pista diciamo. Mi raccomando vi rivogliamo a Londra entrambi eh.

"ok...."

"Ei e tutto apposto. davvero."

"Si....va bene. senti ti richiamo"

"Ciao cara"

Tornai da Josh.

"Ei....ti va di parlare?" dissi prendendogli una mano.

"Si." rispose.


Quello stronzo del mio amoreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora