Noi non ci annoiamo... mai.

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Qualche ora dopo io, Tony e Sam andammo allo studio.

Sam aveva un sorrisone meraviglioso, un pò come quello del fratello che tanto amavo...

Entrammo e andammo nella sala di registrazione e, se avevo appena detto che Sam somigliava a Tony, stavo per dirlo anche con Josh..

Sam gli si avvicinò per abbracciarlo ma Josh lo scaraventò di lato cosa che colse tutti di sorpresa e, a passo di carica andò verso la porta per poi fermarsi puntarmi il dito contro ed urlarmi in faccia:

"QUELLA ZOCCOLA DELLA TUA MIGLIORE AMICA!"

e se ne andò...

Non so come, non era da me, ma in un attimo mi feci seria e presi il telefono.

"Cosa stai facendo?" mi chiese Tony.

allontanai il telefono

"Tu e lui, andate da josh prima che rivoluzioni tutta Londra o si butti giù da un palazzo." dissi io indicando lui e Sam.

Poi mi accorsi di Brianna, seduta davanti al pc con la testa fra le mani.

Mi avvicinai e mi sedetti accanto a lei.

Mi guardò con le lacrime agli occhi.....lei, Brianna, la donna forte e sicura, la mamma di tutti noi, la nostra complice e la nostra guardiana....che crollava.

"Io non ci ho pensato giuro....e che ce l'avevo proprio davanti mentre si faceva.....si insomma si faceva sbattare da questo che non era palesemente Josh, neanche volendolo."
Le presi la mano.
"Cazzo...io...io ho scattato qualche foto dove era chiaro che era lei...dio.
Ero in collera, non è affar mio, ma per me siete come dei figli...e una madre i figli li difende. Sono orribile..."continuò lei e nascose il viso fra le mani.
"Bri...tesoro....hai inviato le foto a josh? "Dissi cingendole le spalle.
Lei annuì.
Il mio telefono vibrò, Alice mi stava chiamando.
"giusto te"risposi cercando di non urlare.
"Stai zitta e di al tuo amico di venire a prendere le sue cose che stanno gia in strada." Disse lei e riattaccò.
*tump*
Sentii un fortissimo calcio dal ventre.
"Andiamo a fare due chiacchiere con tua zia"
*TUMP!*
"Che hai detto?"disse brianna guardandomi.
"Niente....faccio io."dissi leggermente piegata tenendomi la pancia.
Lei scattò in piedi.
"Merda Elena ,che succede?" Quasi urlò lei in preda al panico.
Mmmmm ma gli acidi stanno diventando un abitudine qui.
Però...effettivamente iniziavo a sentire un leggero dolore.
Strinsi la persa.
"Tu portami da quella la e poi ne parliamo"dissi io.
"Elena non puoi permetterti di fare cazzate!" disse lei seria.
"LA CAZZATA L'HA FATTA QUELLA TROIA!"urlai io che nel frattempo ero uscita dalla stanza.
Uscii e andai al parcheggio e mi sedetti sulla mia auto.
Il dolore si fece più acuto.
Mi cinsi la pancia e avviai l'auto.
Salvate la creatura da questa madre irresponsabile.
Grazie.

Quello stronzo del mio amoreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora