quattro mesi dopo

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"Sai stavo pensando che sono passati quattro mesi ormai... non è che hai intenzione di ristabirti qua eh?" mi disse Brianna sorridendomi.

Quattro mesi....e non ci avevo fatto proprio caso.

Ero sempre di corsa, mi ero messa attivamente a lavorare per Joshua e non avevo più pensato che casa mia era in America.

Donovan mi mancava certo, d'altronde è stato la mia salvezza, ma solo a Londra potevo dire di essere davvero a casa.

Da quando lui era ripartito Josh mi aveva accolta in casa sua e io ero ancora la.

"Adesso che me lo dici credo che sotto sotto ci ho sempre un pò pensato" le risposi.

Lei mi guardò teneramente.

"E allora resta. Fatti mandare il resto della tua roba e ricomincia qui....Noi ci siamo lo sai" disse.

In quel periodo ero stata qualche volta allo studio e in quei momenti sembrava che davvero non fosse mai cambiato nulla.....anche quando era cambiato tutto.

Rividi Tony al di fuori dallo studio diverse volte ma si trattava sempre di uscite in gruppo e forse faceva ancora un pò male ma per come la vedevo era giusto così, saremo stati ottimi amici per quanto possibile.

E poi c'era Maddy.

Gli andava dietro come un cagnolino fedele e lui riluttante la lasciava fare risultando agli occhi di tutti una coppia.

Anche per me.

.....

Una sera ero seduta in cucina mentre Josh cucinava e lui iniziò senza alcun nesso logico a farmi un discorso sul subconscio, che il desiderio è una continua lotta con la volontà e che l'orgoglio è la peggior cosa da affrontare.

"Te col vino hai chiuso per stasera" dissi io prendomi la bottiglia.

"Oh andiamo. Non eri tu quella che si prende sempre ciò che vuole senza farsi alcun problema?"disse

"Che cazzo di problemi hai, si può sapere?eh?"

alzò gli occhi al cielo.

"Ti ricordi il tour in America? quella volta che ti ho detto che anche il più forte e sicuro ha bisogno di essere ascoltato, compreso....si insomma ti ricordi?"

deglutii.

"Io....si. A grandi linee.."

"Ecco. Sappi che la vodka non si beve in silenzio"

e andò nella stanza accanto.

"HOLMES VUOLE SPIEGARMI LA SUA SPARATA PREGO?" gli urlai per farmi sentire.

Tornò in cucina.

"Qualche sera fa, quanto te eri fuori con gli altri tuoi amici, eravamo qua e niente....un bicchiere tira l'altro e mi ha praticamente raccontato la sua vita. Come se non lo conoscessi" Disse facendo un mezzo sorriso.

"Ti ha fatto l'autobiografia e allora? chi non lo ha mai fatto bevendo?"

"Pensa bene a quello che vuoi perchè secondo me la cosa è ancora fattibile."

"Se non la smetti di fare il pragmatico ti infilo quella spatola in posti dove le spatole non dovrebbero mai starci."

rise.

"Promettimi che ci rifletterai. E adesso vieni a mangiare prima di far sparire la spatola."



Quello stronzo del mio amoreLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora