Entrammo nel loro studio.
I ricordi mi assalirono e dovetti sedermi per rielaborare il tutto.
Tony mi si mise a fianco e mi guardò.
"Sai ,non so quanto questo possa servire ma mi dispiace. Mi dispiace davvero....non me ne sarei dovuta andare così, sono stata una vigliacca lo so e comprendo che potresti non riuscire a perdonarmi. Quindi ti prego, chiedimi tutto e sarò sincera, sfogati pure e io accetterò tutto, ma sappi che ho compreso l'errore che ho fatto e anche se questo non è comunque abbastanza per perdonare mai una cosa così grande mi dispiace." dissi guardando un punto non preciso.
Lui mi prese e mi attirò verso di se...i volti a pochi centimetri l'uno dall'altro e il contatto fra i nostri sguardi era come elettricità pura.
Poi si allontanò leggermente abbassando le mani sulla mia schiena e lasciendone una li per spostarne una in avanti e predere una mia mano.
"Io non ti perdono perchè non ce l'ho mai avuta con te. Se vogliamo essere sinceri mi terrorizzava il fatto di saperti la fuori, chissà dove e da sola e di certo non nelle condizioni per starci.. e non avevo neanche gran che per cercarti. Siamo risaliti all' angenzia che aveva contattato Max la prima volta ma niente, mai una risposta... Però loro con te ci parlavano e saperti viva era già qualcosa. Ti chiedo scusa per l'altra sera ma ti giuro vederti la sul momento è stato uno shock non da poco. E adesso non so come dimostrartelo ma ho una gioia dentro che non immangini, perchè stai bene e sei ancora la stessa piccoletta rompicoglioni e anche se tra noi è andata come andata ti riterrò sempre un po mia perchè sei entrata nella mia vita creando tanta di quella confusione e sprizzando amore ad ogni passo sempre e comunque, anche se ti allontanavo, anche se ero uno stronzo con te ma tu sei sempre ostinata se vuoi una cosa te la prendi anche a costo di ferirti più volte e questa è una delle cose che ho sempre amato di te"
Aveva gli occhi lucidi e se ne era appena uscito con parole piene di sentimento.
Lo abbracciai forte e lui ricambiò.
"Comunque...l'abbiamo chiamata Mia. come piaceva a te" mi sussurrò nell' orecchio
"Abbiamo?" dissi guardandolo
"Io e il resto della famiglia insomma"
"Siete meravigliosi.."
"Ti porto a trovarla se ti va..."
Annuii asciugandomi le lacrime
"Tony.....secondo te possiamo essere almeno amici?nonstante tutto dico" dissi guardandolo mentre si alzava.
Lui si girò e mi guardò.
"Possiamo essere quello che vuoi, io credo ancora in noi, qualunque esso sia."
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Quello stronzo del mio amore
FanfictionA lei serviva un lavoro. A loro serviva lei. Tutti adesso avevano quello che cercavano.. Ma qualcuno stava per ricevere molto altro.. Una volta prese le dovute decisioni andrà davvero tutto bene?
