Sola

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I ragazzi tornarono a casa.. e io, dopo aver mentito dicendo che avevo tutto sotto controllo, mi ritrovai seduta sulla mia valigia fuori dallo studio.. sola.

Chiamai Jonathan.

Niente.

Chiamai Jacopo.

Niente.

Chiamai a raccolta tutte le mie forze.

Ancora niente.

Bene!Benissimo!

Mi venne da piangere... e piansi.

Sentii una macchina avvicinarsi e scese questa figura non troppo alta, tutta tatuata e....cazzo. Tony.

Arrivó vicino a me, mi passò si fermó, tornó indientro.

Cheppalle.

"L'elemosina si fa in posti frequentati" disse

"L'educazione si usa ovunque, in posti frequentati e non"risposi.

Bifolco.

Forse avrei dovuto mordermi la lingua e sopportarlo perché come prese una valigia la rimise giu.

"Io non ho problemi, ho una casa dove andare"disse con aria e tono superiore.

Dio che odio.

"Io....ok io ho bisogno d'aiuto. Puoi portarmi fino al centro?poi mi arrangio. Perfavore.."

Prese le valigie.

Partimmo.

Non una parola.

Totalmente ed irrimediabilmente sola.

Quello stronzo del mio amoreDove le storie prendono vita. Scoprilo ora