"BRIIIIII"
la chiamai al telefono in preda al panico saltando ogni convenevole.
"Ti prego, dimmi che non avete gia litigato." Disse lei.
Gufo..
"Peggio.."dissi io
Un attimo di silenzio..
"Non sarete arrivati alle mani, no vero?" chiese lei allarmata.
Gufo catastrofico e drammatico.
"Domani siamo a pranzo dai suoi. S I A M O. " scandii io.
" ... Forse era meglio se vi foste presi a sberle si..." disse lei.
"Bri!" Esclamai stizzita.
"Cosa?sarebbe stato piu facile. Senti stai tranquilla, rilassati e sii te stessa. Piu di cosi non puoi fare" disse.
Grazie, davvero utile..
"Non per metterti ulteriore ansia ma io l'ho vissuta cosi.. La prima volta che vidi mia suocera, nel giro di un'ora, riuscimmo a bisticciare...non le parlai per un po... diversi anni gia..."disse leggera.
"Incoraggiante.."mugolai io.
Lei rise.
Bah.
"Mica va cosi a tutti. Tranquilla.. e impossibile non amarti" disse.
"Bri...grazie. Ti voglio bene."
"Te ne voglio anchio terremoto."
Ci salutammo e chiusi la chiamata.
Andai nella mia stanza e rovesciai lettermente l'armadio.
Sciaquetta, nerd, banale,perché ti ho comprato, decisamente troia...
Piu vestiti ha una donna meno ha roba da mettersi.
Mi distesi sul letto esausta.
Solo 5 minuti, pensai.
Le ultime parole famose.
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Quello stronzo del mio amore
FanfictionA lei serviva un lavoro. A loro serviva lei. Tutti adesso avevano quello che cercavano.. Ma qualcuno stava per ricevere molto altro.. Una volta prese le dovute decisioni andrà davvero tutto bene?
