Una volta atterrati la mia oramai fedele compagna decise di farsi sentire pesantemente e corsi dall uscita del gate al primo bagno.
Una festa...
La cosa mi stava consumando.
Squillò il telefono, Josh mi chiese che fine avessi fatto.
Risposi di vederci direttamente ai taxi.
Tony iniziò a chiamarmi più e più volte di seguito finchè non spensi il cellulare.
Entrai nella farmacia dell' aereoporto e girai pigramente tra gli scaffali.
Mi fermai per un attimo davanti ai test di gravidanza, ma scacciai subito il pensiero.
Quando descrissi i sintomi al farmacista indovite cosa mi fece comprare?
Un test di gravidanza!
Mi farò sentire in direzione, hanno assunto un incompetente.
ritornai ai bagni.
3 minuti dopo l'esito.
Risi fra me e me, già sapevo che..... incinta?!!
ma cosa cazzo....no, non è possibile.
Io sta ditta farmaceutica la denuncio!
si...
e piansi.
Mi ricomposi e andai verso i taxi.
Appena uscii Tony venne verso di me a passo di carica.
Mi ricordai delle chiamate, del telefono spento, del test nella mia borsa del quale lui ignorava totalmente l'esistenza...
Stavo per morire.
"Non osare più sparire senza dire niente." Disse lui cercando di non urlarmi contro.
Ah, i ricordi dei vecchi tempi...
"Cosa vuoi? faccio quello che mi pare," dissi io stizzita.
"Te un cazzo!Se vuoi fare tanto la figlia dei fiori allora la chiudiamo qui! Non starò certo a correrti dietro". disse serio.
Non avrebbe potuto ferirmi di più.
gli altri ci guardavano, in silenzio.
"Sei una grandissima testa di cazzo!" gli urlai e salii sul primo taxi che vidi.
Alice.
Avevo bisogno di lei.
La chiamai.
"si pronto?" la sua voce tranquilla ed amichevole.
"Alice.." dissi cercando di non piangere.
"Elena?EI ciao! tutto bene? dove siete?"
"Aiutami, ti prego.." dissi con la voce rotta.
"ma...stai piangendo?cosa è successo? dove sei?e gli altri? Elena dimmi qualcosa.."
"sono incinta."
Qualcosa glielo avevo pur detto.
Arrivai a casa di Alice sconvolta, per quanto avessi cercato di tranquillizzarmi.
lei mi abbracciò, cerco di calmarmi ma appena vide il test sbianco anche lei.
"Lui che dice?" disse seria.
"Lui non lo sa.." dissi io.
Prese il telefono e digitò qualcosa.
"Cosa stai facendo?" chiesi io fra il perplesso e lo spaventato.
Non mi rispose si alzò, andò nella sua stanza e chiuse a chiave.
Non eccellevo in intuitività ma appena sentii la chiave capii.
Cazzo..no.
"Alice no!Ti prego!cazzo, no!" dissi io continuado a bussare sempre più forte.
"Porta il culo qui. Subito. Questa non te la farò passare mai."
.....
"È ANCHE UNA TUA RESPONSABILITÀ PEZZO DI CRETINO! NON ME NE FREGA UN CAZZO SE AVETE LITIGATO, TE ADESSO VIENI QUA!"
....
"Ah no, sarà lei a dirtelo."
....
"Senti gradissimo stronzo...."
....
"ALLORA VAFFANCULO! È INCINTA! CONTENTO? E ADESSO VIENI QUA. ORA."
Mi crollò il mondo addosso.
Ero talmente sconvolta che mi sedetti a terra e rimasi li..senza fare o dire niente.
Alice aprii la porta.
si mise di fronte a me, poi mi abbracciò
"Scusami, scusami scusami..." disse con la voce rotta.
Scusami?
Io ti dovrei fare un monumento.
ma lo shock me lo prendo lo stesso.
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Quello stronzo del mio amore
FanficA lei serviva un lavoro. A loro serviva lei. Tutti adesso avevano quello che cercavano.. Ma qualcuno stava per ricevere molto altro.. Una volta prese le dovute decisioni andrà davvero tutto bene?