"L'empatia è la tua miglior qualità." mi ripeteva sempre la mamma.
"Non cambiare mai questo tuo lato Amy." continuava poi.
Empatia: capacità di mettersi nei panni degli altri.
Empatia: causa del mio trauma.
Io sono sempre stata una persona generosa, una persona che ascolta i problemi degli altri, una persona empatica, forse fin troppo.
Da quando sono tornata difatti ho ascoltato molto i problemi altrui.
Quest'ultima settimana ho ricevuto così tanti commenti su come si sono sentiti a non vedermi più ogni giorno, a non sentire più il calore che emanavo in quelle mura.
Ho dovuto chiedere scusa a chiunque per avergli fatto passare mesi di merda perché me n'ero andata, mi sono scusata così tante volte e ho permesso altrettante volte agli altri di parlarmi, di sfogarsi.
Nessuno però mi ha mai chiesto come sono stati per me questi nove mesi, nessuno mi ha chiesto come stessi, come avevo passato quei mesi. Nessuno si è preoccupato per me.
Non parlai mai a nessuno dei miei problemi.
Ma infondo perché dovrei farlo? Le cose non le affronto nemmeno io. Scappo, scappo, scappo. Ma penso che stavolta non sto correndo abbastanza veloce.
Di fatti ora mi ritrovo nella stanza dei dipinti che c'è anche in questa casa alle due di notte e passa dopo aver rivissuto tutto in un incubo.
È la prima volta da quel giorno che mi succede.
È la prima volta da quel giorno che riprovo tutto sulla mia pelle.
È la prima volta da quel giorno che risento le sue mani addosso.
È la prima volta da quel giorno che sento il dolore divamparsi per tutto il corpo.
È la prima volta da quel giorno che un ricordo scappa al mio controllo.
È la prima cazzo di volta.
Una risata amara mi uscì spontanea ma la soffocai subito con l'ennesimo bicchiere di bourbon.
Non sono più andata in palestra dopo quel giorno, non ho neanche il coraggio di avvicinarmi a un sacco di boxe. Buffa come cosa no? La cosa che prima mi provocava leggerezza ora mi provoca inquietudine, la cosa che prima amavo fare ora è la cosa che mi fa più paura di tutte, la cosa che prima mi permetteva di non pensare a nulla ora è l'esatta cosa che mi fa pensare e ripensare, la cosa che prima amavo ora è la cosa che odio.
Ma non sono oscena pure io? Mi faccio ridere da sola. Penso ancora a una cosa successa mesi fa, mi do la colpa di una cosa sulla quale non ho per niente colpa, mi lavo cinquecento volte al giorno solo perché sento ancora quel viscido su di me nonostante lui non sia più qui con me, mi sento male ogni volta che vedo che sono le 15.43 solo perché mi ricordo di lui anche se so che lui non potrà mai più farmi del male, mi spavento ogni volta che qualcuno alza un po' la voce come aveva fatto lui seppur io so che lui non c'è più, inizio a tremare ogni volta che qualcuno mi si avvicina quando sono di spalle solo ed esclusivamente per colpa sua.
Io non sono stupida, so perfettamente che se volessi potrei superare tutto questo, so perfettamente che parlarne con qualcuno farebbe bene, so perfettamente che tenermi tutto dentro non è un bene, so che ciò che cerco di reprimere prima o poi uscirà, so che il vaso di pandora si aprirà, so perfettamente che tutti verranno a saperlo prima o poi, so perfettamente che prima o poi dovrò affrontare tutta questa situazione.
Ma perché non posso affrontarla più avanti? Perché gli incubi arrivano proprio ora? Perché non posso fingere ancora per un po' di stare bene? Perché non posso autoconvincermi di starlo?
Portai il bicchiere alle labbra ma quando notai di aver ancora finito il contenuto iniziai a bere direttamente dalla bottiglia.
Mi faccio pena da sola. Sono seriamente in una stanza con dei dipinti a caso mentre bevo del bourbon dalla bottiglia sperando di riuscire a spegnere per un po' la mente? Sono seriamente calata così in basso da non essere più in grado di controllare i miei stessi pensieri? Sono seriamente messa così male?
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𝔼𝕋𝔼ℝℕ𝕀𝕋𝕐
Vampire• SOSPESA • Amy Cooper è una ragazza di 19 anni che vive a Mystic Falls con la madre Violet. Le sue giornate passano sempre allo stesso modo: va a scuola, torna a casa, pranza, esce con gli amici, ritorna a casa e dorme. La sua quotidianità viene...
