Ce l'ho fatta.
Dio mio ce l'ho fattaaaaa.
Sono riuscita ad uscire di casa senza farmi scoprire e non so manco come ho fatto.
Come avevo scelto una settimana fa con le ragazze, oggi andrò a scuola. Finalmente.
Mi sono svegliata alle 6 così da riuscire a prepararmi in tempo e uscire di casa senza farmi scoprire.
Me lo sento che oggi sarà una giornata bellissima. Finalmente esco di casaaaaa.
Vorrei anche andare dalla mamma, ad abbracciarla ma non posso.
Klaus ha ragione così la proteggo.
O almeno spero.
***
-Ciaooo.- dico tutta sorridente entrando nella macchina di Bonnie.
-Amy sei sicura di voler...-
-Si Bonnie al 100%.- dico facendo un sorriso rassicurante.
-Me lo sento oggi andrà tutto bene.- concludo sorridendo.
Mi era mancata ciò che era la mia quotidianità. Prima non stavo molto attenta a ciò che succedeva attorno a me ma ora... beh ora devo stare attenta a tutto.
A possibili movimenti ambigui nei dintorni, a rumori od odori, a possibili serial killer accanto a me. Ora devo stare attenta a tutto, devo avere sempre gli occhi aperti e questa cosa non mi piace, vorrei solo tornare la dolce ed ingenua Amy che non si rendeva conto di ciò che accadeva intorno a lei, alla ragazza che si divertiva e non si preoccupava mai di niente ma indovinate... non posso. Come mi hanno detto, quando si scopre tutto questo mondo non ci si esce mai.
Che rottura.
***
Per ora è andato tutto bene, sono passate già 3 ore di scuola e quasi quasi mi sembra di essere tornata alla normalità, alla vecchia vita che ormai è solo un vecchio ricordo e sogno.
-Pss.- non mi sente.
-Pss Bonnie.- riprovo.
Eh te pareva che non mi calcola.
Starò anche sussurrando ma lei è sorda. Cavolo è al banco accanto al mio.
-Bonnie.- dico alzando un po' la voce.
Eh ma allora è proprio sorda.
-Ma sei scema?- sussurra Bonnie.
-Ma sei sorda?-
-Perché mi hai lanciato la gomma ?-
-Mi annoio.-
-E cosa posso farci io?-
-Non lo so.- sbuffo.
-Senti Amy mancano ancora 2 ore alla fine delle lezioni, vedrai che passeranno in fretta.-
-Bugiarda.-
-Sei voluta venire te a scuola o no?- dice sorridendo.
Ah ah ah che stronza.
-Sei voluta venire te a scuola o no?- dico imitandola.
Lei sorride e si volta a riascoltare la lezione di letteratura.
-Prof.- dico alzando la mano.
-Si Amy?-
-Posso andare in bagno?-
Bonnie, Caroline ed Elena si girano di colpo verso di me.
Inquietante.
-Certo ma fai in fretta.-
-Potrei andare anche io in bagno?-
-Pure io.-
-Bonnie, Caroline potrete andare quando ritorna Amy. Lo stesso vale per te Elena.-
-Tranquille tornerò presto, non mi uccideranno o rapiranno in bagno.- dico a bassa voce.
Notando le loro facce continuo
-Non è di conforto vero? No? Perfetto.- dico facendo un mezzo sorriso e andando verso la porta per uscire.
***
-Ah finalmente.- dico sospirando.
-Ma dai non è andata poi così male.-
-Per te forse ma per me che non vengo a scuola da 3 settimane è stato un incubo. UN INCUBO.-
-Almeno te lo sei goduto questo giorno? Non potremo farti uscire un'altra volta di casa lo sai vero?-
Sospiro e annuisco debolmente.
-Lo so Caroline, lo so. Sono rinchiusa a casa di Nik finché non morirò.- dico ironica.
Spero.
***
-Non so come ringraziarvi ragazze davvero.- dico scendendo dalla macchina davanti a casa Mikaelson.
-Non devi ringraziarci Amy.- dice Elena accennando un sorriso.
-Secondo voi Klaus ha notato che non ero a casa?-
-Ah non te l'ho detto? Mi ha chiamata 3 miliardi di volte, ho scritto a Rebekah. Spero per te che sia riuscita a calmarlo un po'.- dice Caroline cercando di confortarmi.
-Rassicurante.-
-Andrà tutto bene tranquilla. Hai superato la giornata e soprattutto non ti è successo nulla quindi non dovrebbe arrabbiarsi più di tanto.-
-Si vede che non lo conoscete bene. Vabbè grazie di tutto è meglio che rientri in casa.- dico sorridendo e salutandole.
Poco dopo mi ritrovo da sola fuori casa incerta se entrare o tornare in città e diventare una senzatetto. Sicuramente se diventassi una senzatetto non subirei la mega predica di Nik.
No Amy tu sei grande e vaccinata puoi prendere le tue decisioni da sola. Nik non è nessuno per dirti cosa fare o non fare.
Questa convinzione mi porta a mettere una mano sulla maniglia ma prima di abbassarla e quindi di entrare il telefono inizia a vibrare.
Che palle!
Ora voglio proprio vedere chi mi farà entrare in casa visto che per colpa del telefono tutta la convinzione che avevo è andata a puttane.
Estraggo il telefono dalla tasca e appena vedo da chi arriva la chiamata sorrido.
Non ci sentiamo da un po', sinceramente mi ero dimenticata della sua esistenza ma io e lui siamo amici fin da piccoli e questo mi porta a rispondere alla videochiamata.
-Ty.- dico sorridendo ma il sorriso svanisce appena vedo ciò che sta succedendo.
-Tyler?-
-Tyler cosa sta succedendo?- chiedo notando che è legato ad una sedia.
-Sai Amelia, dovresti dire al tuo amico di non far entrare sconosciuti in casa.- dice un uomo sulla cinquantina entrando nell'inquadratura della videochiamata.
-Chi sei?- chiedo.
-Questo non conta mia cara. Sei riuscita a scappare ma davvero credevi che sarebbe stato così semplice?- dice facendo una pausa e ridendo -Sì sei scappata e proprio per questo tutte le persone che ami moriranno iniziando da... beh il tuo amico Tyler.-
-Lascialo stare.- sibilo.
-E dove sta il divertimento?- dice sorridendo e facendogli un taglio sulla guancia, cosa che lo porta a gemere leggermente dal dolore.
-Sai sono stato un ibrido devi fare di meglio di un piccolo taglietto per ferirmi.- dice Tyler incazzato.
-Oh certo eri un ibrido ma mi è giunta voce che ora tua sia umano quindi puoi essere torturato e, ovviamente, ucciso.-
-Mi consegno. Vengo con voi ma lascialo stare... ti supplico.-
-Ti consegnerai si. Ma ora no, o almeno non prima di aver visto tutte le persone che ami morire come ho già detto.-
-Va tutto bene Amy.- dice Tyler sorridendo mentre cerca di nascondere la paura che contorna la sua faccia.
-Non fidarti di t..- dice ma non riesce a finir la frase perché lui gli strappa il cuore dal petto.
-Noooooooo.- urlo scoppiando a piangere.
-Tyler...- sussurro.
-Non dovevi scappare Amelia.- dice mettendo giù la chiamata.
Abbasso la maniglia ed entro in casa.
-Cosa cazzo ti è passato per la testa?- urla Nik ma appena mi giro verso di lui e mi vede piangere l'espressione che aveva in volto cambia.
Il dolore che ora provo è così forte che mi porta a cadere a terra ma prima che tocchi terra sento delle braccia che mi tengono.
Appoggio la testa sul petto di Nik e inizio a piangere.
È-è morto.
L'ha ucciso.
È tutta colpa mia. È morto a causa mia non dovevo uscire di casa.
I-io ho ucciso Ty. L'ho ucciso.
Avrei potuto proteggerlo, avrei potuto evitare tutto questo.
Sarebbe ancora vivo.
-Amy cos'è successo?- mi chiede Nik dopo 20 minuti buoni in cui piango appoggiata al suo petto.
-È-è morto.- sussuro.
-Tyler è morto.- concludo.
STAI LEGGENDO
𝔼𝕋𝔼ℝℕ𝕀𝕋𝕐
Wampiry• SOSPESA • Amy Cooper è una ragazza di 19 anni che vive a Mystic Falls con la madre Violet. Le sue giornate passano sempre allo stesso modo: va a scuola, torna a casa, pranza, esce con gli amici, ritorna a casa e dorme. La sua quotidianità viene...
