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Nik's pov
-Cazzo.- dissi alzando lo sguardo dal piatto.
Tutti si girarono verso di me e io mi girai subito verso Elijah. Lui mi sorrise e disse
-Ci sei arrivato finalmente.-
-Non bastava dirmelo? No no dovevi aspettare che ci arrivassi da solo.- dissi urlando, alzandomi dalla sedia.
-Dovevi arrivarci da solo.- disse tranquillo.
-Dovevo arrivarci da solo?- continuai ad urlare.
-Di cosa state parlando?-
-Stiamo parlando del fatto che Amy non è morta ed Elijah ha preferito non dirmelo.-

Hayley mi fece un mezzo sorriso.

-Cazzo finalmente ci sei arrivato. Quanto ci hai messo? 4 giorni?- disse Rebekah.
-Ah e anche tu lo sapevi.- dissi girandomi verso di lei.
-Abbiamo già iniziato a cercarla. Non te l'abbiamo detto per farti passare la depressione.- disse Kol.
-Io non sono depresso.- dissi puntandogli un dito contro.
-Oh si che lo sei. Lo ero pure io quando lei- indicò Davina -era morta ma almeno io lo ammetto.- concluse.
-Smettila fratello.-
-Smettila tu di mentire.- fece lui spallucce.

Aprii la bocca per controbattere ma la richiusi quando capii che non avrei avuto nessuna chance di continuare la conversazione con Kol. Soprattutto non avrei potuto se poi si fosse aggiunta Rebekah.

Non è morta. Non ha senso che l'abbiano cercata per un intero mese per poi ucciderla. Non è nello stile di Mikael.

-L'avete trovata?- chiesi dopo un po'.
-Abbiamo trovato il magazzino dove avevano catturato Hayley e Hope ma l'hanno ripulito del tutto, è come se non ci fosse mai stato nessuno lì dentro. Io e Bonnie abbiamo cercato di localizzarla con incantesimi ma c'è qualcuno che nasconde le sue tracce. Sono molto bravi.- disse Freya.
-Quindi in poche parole non avete trovato un cazzo.-
-Ogni giorno la cerchiamo ma ormai sarà già fuori di città. Chissà dove sarà ora, potrebbe essere ovunque ma non smetteremo di cercarla.-

Amy's pov
6 mesi dopo

Lego i capelli in una coda alta, infilo dei leggings neri a vita alta e un reggiseno sportivo sempre nero e raggiungo la palestra che si trova nella casa che ormai ospitiamo da 1 settimana.

Ogni 2 o 3 settimane ci tocca sempre trasferirci. In questi mesi ho visitato moltissime città che avevo sempre voluto vedere come Los Angeles, San Francisco, Roma, Parigi, Pechino, Tokyo e moltissime altre.

Ora stranamente non siamo in una di quelle città grandi e conosciute in cui sono stata fino ad ora ma in una piccola città in Romania. Non ne avevo mai sentito parlare però da quanto l'ho potuta vedere è molto bella.

Raggiunsi la palestra e iniziai subito a riscaldarmi sul tapis roulan per poi passare al sacco da boxe che trovo appeso al centro della stanza su una pedana rialzata. Inizio a colpirlo forte mentre penso a tutto quello che è successo in questi sei mesi.

Colpisco forte ancora e ancora finché non entra Meredith in palestra.

Amy's flashback
-Finalmente ti ho trovata.- disse l'uomo davanti a me sorridendo.
Io lo guardai confusa.
Era sto qui che mi cercava da mesi?

-Sei tu il pazzo che mi cerca da mesi?-
Lui fece finta di non aver sentito che gli ho dato del pazzo e risponde di "Si" sempre sorridendo.
-Ok... e perché esattamente?-
-Non mi riconosci?- mi chiese.
-Dovrei?-
-Beh si.-
-Beh no. Non so chi tu sia.-
-Sai Amelia, ti sto cercando da 19 anni. Direi che almeno tu potresti cercare di capire chi io sia. Me lo merito.-
-Calcolando che per colpa tua sono rimasta rinchiusa per un mese dentro quella casa io non ti devo niente.-
-Non far finta che ti sia dispiaciuto rimanere coi Mikaelson. Si vede lontano un chilometro che ti sei innamorata lì dentro.- disse facendo una faccia disgustata, arrabbiandosi di colpo.

Iniziai a ridere.
-Si e di chi mi sarei innamorata scusa?-
-Di Niklaus.-
A sentire il suo nome smisi subito di ridere.
-E sinceramente non capisco come tu abbia fatto ad innamorarti di una persona come lui. È spregevole, crudele, egoista, inaffidabile, scorbutico, apatico, scontroso, traditore e violento. E tu lo sai.-
-Lui non è così.-
-Ah no? E allora chi ti ha procurato quella ferita? Chi è che ha detto che preferiva vederti morta piuttosto di averti intorno? Chi è che ti ha detto che non gliene frega un cazzo di te?- una lacrima mi rigò il viso al ricordo dell'odio con cui Nik mi diceva queste parole.
-Lui. Ecco chi. Io invece non ti voglio vedere morta. Io voglio conoscerti, voglio sapere tutto di te.-
-Perché?- lo bloccai.
Lui sospirò, sorrise e disse
-Perché io sono tuo padre Amelia.-

Fine flashback

𝔼𝕋𝔼ℝℕ𝕀𝕋𝕐Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora