Non so che giorno sia oggi, e nemmeno che ora sia, ma so per certo che questo istante non lo dimenticherò mai e poi mai.
Hell è davanti a me,
Senza maschera.
Ed io sono incantata, persa nei dettagli del suo viso, che quasi perdo di nuovo la memoria, dimenticandomi anche il mio nome.
I suoi cappelli sono ricci, biondi, così chiari che assomigliano a fili d'oro. E i suoi occhi, oddio i suoi occhi... sono verdi, verdi come gli smeraldi, verdi come i prati che una volta ricoprivano il pianeta. Verdi verdi verdi come il gambo di un fiore, e per un secondo, per una singola frazione di secondo, i suoi occhi sono diventati rossi.
Studio ogni centimetro del suo viso, perché chissà quando potrò mai rivederlo.
Ma se devo associare una parola al suo volto, di sicuro sarebbe: "perfezione". Il suo viso è perfetto, gli zigomi calcati ma non troppo che li delineano il volto. E le sue labbra. Oh, le sue labbra... sono di un colore rosato tendete al rosso. Il labbro superiore è più fine, poi sottile, e quello di sotto più calcato.
Dio... le sue labbra, i suoi occhi, i suoi capelli... lui è così... così...
Non ho neanche il tempo di capirlo, che Hell mi tira a se, mettendo una mano sulla mia vita, e una sul mio viso, facendo annodare le dita tra i ricci dei miei capelli.
Preme le sue labbra contro le mie,
Ed ecco,
Ecco che accade.
Ecco che il paradiso e l'inferno si sono appena uniti.
Si sono fusi l'un l'altro, come i metalli sotto il nostro calore.
Mi bacia con così tanta forza, passione, e lussuria, che devo reggermi alla sua tuta, per evitare di sciogliermi a terra e diventare acqua. Le sue labbra si muovono velocemente sulle mie, ed io io io, sto per diventare una stella. Brillo così tanto, che il sole mi sta guardando male.
Avvolgo una mano nei suoi capelli, mi allontano di poco per prendere il respiro, passo il pollice tra le sue labbra, e lui riprende a baciarmi, infilando la lingua nella mia bocca, e mozzandomi il respiro di dosso.
Ed ecco,
Ecco che le farfalle nel mio stomaco bruciano, gridano aiuto, svolazzano da tutte le parti, ma poi esplodono e diventano cenere.
La sua lingua si avvolge alla mia, e lui fa scivolare le mani sul mio sedere, per sollevarmi, e sbattermi contro la parete fredda del bagno.
Le mie gambe avvolgono la sua vita, e le sue mani iniziando a vagare per il mio corpo, disegnando le curve marcate dalla tuta attillata che indosso. E le sue labbra, le sue labbra scendono lungo il mio mento, la mandibola, il collo, ed io io io, sto per impazzire. Mi sento come un vulcano che sta per esplodere.
Le mie mani si aggrappano al suo petto, fino a che raggiungo un coltello, così lo sfilo e lo getto nel pavimento. E lui ridacchia, e sento il suo sorriso nella mia pelle.
Le sue mani cercando le mie, e quando le trova mi afferra i polsi, facendomi alzare le braccia sopra la testa, e tenendomele premute contro la parete. Poi torna sulle mie labbra, mi mordicchia il labbro inferiore, e mi bacia con così tanta forza che capisco il motivo per cui mi sta tenendo per le braccia.
Dio... Gesù... si morissi adesso, morirei come la ragazza più felice dell'universo. Come la regina più felice degli inferi. E la ragazza più felice della Terra.
Hell appoggia la fronte contro la mia, ed entrambi recuperiamo il fiato perso, respirando affannosamente, come se fossimo stati ore immersi sott'acqua, e avessimo corso miliardi di chilometri sulla Terra.
E poi... poi sussurra: «Tu bruci le persone con lo sguardo, ed io le brucio con un tocco. Dio, non so neanche quando sia stata l'ultima volta che abbia solo sfiorato la mano di qualcuno.»
«Tu... le uccidi toccandole?» I miei occhi si illuminano.
Non sei un mostro. Visto? Non lo sei affatto.
«Esatto, fiorellino. Tu hai passato la tua vita da bendata, senza poter guardare; ed io l'ho passata con delle manette, senza poter toccare.»
Le mie palpebre stanno sbattendo alla velocità della luce, e il mio cuore sta battendo così veloce da battere la luce.
Wow. Wow e ancora wow.
Dio, ho trovato qualcuno come me.
Ho trovato qualcuno che possa capirmi meglio di chiunque altro.
Poi lo sguardo mi cade sui suoi polsi.
Sono seganti di rosso, con delle cicatrici che percorrono tutto il polso.
E il mio cuore si sbriciola, perché più passa il tempo, e più mi rendo conto di quando sia disgustoso questo mondo ridotto a brandelli in cui viviamo.
«I tuoi polsi... sono i segni delle manette?» Balbetto, sbarro gli occhi sorpresa, guardando quegli occhi verdi che mi fissano, e sembrano infiltrarsi nella mia anima.
Lui mi afferra il braccio, e mi solleva la manica.
Sussulto al tocco della sua mano sulla mia pelle nuda, e perdo la capacità di ragionare, parlare e respirare tutto in una volta, e tutto così velocemente.
«E le tue braccia, hanno i segni delle bruciature.»
Poi guarda la mia mano, dove c'è il taglio procurato dal vetro. Schiocca la lingua, mi lancia un'occhiataccia, e poi si volta per prendere qualcosa da sotto il lavandino.
«Cosa cerchi?»
«Qualcosa per rimediare al pasticcio che hai combinato, no?» Prende una benda, e mi afferra di nuovo il braccio.
«Come te lo sei fatto?»
Lo guardo come se fosse pazzo. «Sei serio?» Sbarro gli occhi, «Con la scheggia di vetro, razza di...»
«Risposta sbagliata.» Una pausa, avvolge la benda in torno alla mia mano, e poi continua: «Dalla stanza del test hai preso un solo pezzo di vetro, e l'hai consegnato ad Helios. Il graffio te lo sei fatto alzandoti da terra, tra tutti i vetri. Capito?»
Ah. Annuisco, e con l'altra mano giochicchio con i riccioli dei suoi capelli. «Tutto chiaro.»
Mi lascia andare la mano, si avvicina per darmi un'altro bacio, ma una voce grida: «Oh, porca merda. Oh, porca merdaccia. Sento Dio, principessa Killer, ma che cazzo... oddio, ma lui... lui è la tua...» Kenjiro non finisce di parlare, che Hell raccoglie immediatamente il fucile da terra, e glielo punta contro.
«Okay! Okay, amico vacci piano, che cazzo!» Kenjiro indietreggia mettendo le mani in avanti, ed io corro mettendomi in mezzo tra i due.
«È tutto apposto, abbassa il fucile, lui è mio amico»
Hell mi da retta, e lo abbassa sospirando.
«Come ci sei arrivato qui?»
«Dai condotti ad aria, non male, eh?» Incrocia le braccia, e si appoggia con la schiena alla porta del bagno.
«Ma ora ditemi...» Dice indicandoci con il dito.
«Avete una sorta di relazione perversa di amore e odio, oppure siete tipi che si eccitano con frasi tipo: "fottimi o ti ficco una pallottola nel cranio"?» Esita un attimo, ci pensa su, «No, perché, sapete... sono curioso. Vi legate i polsi e lo fate minacciandovi con pistole o coltelli...» Abbassa lo sguardo indicando a terra, «Oppure non mi dite che... anzi, fanculo. Non me ne fotte un cazzo della vostra relazione perversa. Sapete che vi dico? Buona notte e continuate a fare quello... qualsiasi cosa stavate facendo!» Gesticola in aria, si stacca dalla parete, borbotta qualcosa, e ci lancia una strana occhiataccia.
«Cazzo, ma siete proprio strani, sapete? Vi va di fortuna che sono un uomo con un certo tipo di orologio, e non sono nessuno per dirvi come cazzo scopare. Ma Dio... c'è sempre modo e modo...»
«Kenjiro...»
«No! No, non dire nulla.» Muove velocemente le mani davanti al viso, «me ne vado, non voglio saperne niente di questa faccenda, d'accordo? Non sono cazzi miei, e non devo intromettermi nelle relazioni degli altri.» Una pausa, «Ah, e fammi un fischio per sapere se sei sempre viva, principessa Killer. D'accordo?» Mi lancia un'occhiata, e scappa via alla velocità della luce, mormorando una serie di imprecazioni che non sono riuscita nemmeno a capire.
Distolgo lo sguardo della porta,
E guardo Hell.
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𝑺𝑯𝑨𝑻𝑻𝑬(𝑹𝑬𝑫) -𝒾𝓃𝒻𝑒𝓇𝓃𝑜 𝑒 𝓅𝒶𝓇𝒶𝒹𝒾𝓈𝑜-
Science Fiction🔥🥀PRIMO VOLUME DELLA (RED) SERIES 🥀🔥 [COMPLETA. Pubblicata: 30/4/2024] Una guardia, e una prigioniera. Lui la conosce da anni, e lei non sa chi sia. Se lui tocca qualcuno, lo incendia. E se lei guarda qualcuno, lo brucia. Lui l'inferno, e lei i...
