Ci muoviamo per i corridoi alla velocità della luce, e l'unica cosa che rimbomba nella mia testa è quello che ha detto Hell: "Via di qui. Sulla superficie, lontani da questo maledetto sotterraneo."
È come se improvvisamente qualcuno mi avesse detto che ci sbagliavamo, e la Terra è piatta.
Quindi sono tipo: 'che cosa?' 'Sul serio?' 'Ma... come?'
Non riesco davvero a realizzare che quest'oggi vedrò la superficie. Potrò vedere con i miei occhi la verità, e come sia effettivamente il mondo. Chissà se è veramente tutto distrutto. Chissà se c'è ancora qualche briciolo di verde, o qualche fiore.
Chissà chissà chissà e chissà.
Più provo a cercare di immaginarmi come sarà il mondo in superficie, e più mi rendo conto che nella mia vita ho conosciuto solo le quattro pareti delle mia c̶e̶l̶l̶a̶ stanza.
Mi chiedo se una volta ho corso anch'io in un prato. Mi chiedo se ho mai sentito il profumo dei fiori, se ho mai nuotato in quelle distese immense d'acqua, e se ho mai ballato sotto la pioggia.
Ci sono così tante cose che vorrei sapere su di me.
Ma la verità, è che non so un bel niente. Nulla di nulla, perché i miei ricordi sono stati cancellati come se fossero inutili scarabocchi in un pezzo di carta.
Loro hanno cancellato tutto ciò che ero.
Ma adesso, adesso non mi fermeranno mai più. I pochi ricordi che mi sono costruita, me li terrò stretti come se fossero lingotti d'oro. Non me li ruberete. Non me li cancellerete un'altra volta.
Proprio no.
«Dio santo...» Questa è la voce di Hell.
Stiamo sfrecciando per i corridoi, e quando vediamo qualcuno camminiamo, e Hell mi punta il fucile alla testa. Poi riprendiamo a correre, a correre e a correre.
«Che cosa? Che succede?» I miei occhi scattano da tutte le parti, alla ricerca di una spiegazione.
«I tuoi occhi» mormora.
«Gesù... l'ho sempre detto che tu potresti controllare il mondo intero. Hai raggiunto il flare, tesoro. Chi ti ha fatto tanto imbestialire?»
«Cosa? No, io... voglio solo scappare»
«Giusto, l'aveva detto mio padre che ti si attiva in questo genere di situazione. Ci verrà comodo allora»
Mi tira dietro un angolo, perché delle guardie stavano per passare.
«Aspetta, Hell... hai un piano per uscire di qui? E gli altri?» Mi rendo conto di aver parlato un po' troppo forte, e Hell mi fa segno di stare zitta.
«È una vita che lo programmo, e i tuoi amichetti ci stanno raggiungendo.»
«E come?» Lo guardo sbarrando gli occhi, e lui indica il soffitto sopra la mia testa.
Alzo lo sguardo, e vedo che c'è un condotto ad aria.
Giusto, Kenjiro aveva raggiunto la mia c̶e̶l̶l̶a̶ stanza, attraverso quelli.
Fisso quel condotto ad aria aspettando che arrivino, con così tanta ansia che potrei collassare a terra.
Oddio, e se ci scoprono? Se ci trovano e ci cancellano la memoria? Se ci catturano? E se ci ucci...
«Principessa Killer! È un'onore anche per me vederti, che c'è? Hai visto un fantasma?» Kenjiro salta giù dal condotto, e sventola una mano davanti ai mie occhi.
«No, io... oddio, che bello vederti» lo abbraccio, e lui mi strige a se.
E solo ora... mi rendo conto di quanti addominali abbia. La tuta che indossa simile alla mia, li mette tutti in risalto.
Mi stacco alla velocità della luce, e sono sicura che la mia faccia sia tutta rossa.
«Porca miseriaccia, stai bene? Ti hanno fatto qualcosa, oggi? Cosa era quest'attacco di affettuosità?» Mi guarda strizzando gli occhi, portandosi una mano alla bocca scioccato.
«Stai zitto» è l'unica cosa che mi viene in mente.
«Ti amo anch'io, principessa killer» mi fa l'occhiolino, e Yumi li da una spallata.
«Dillo un'altra volta e ti uso come esca» risponde Hell.
«Rilassati, okay? Io e lei siamo amici, e ci voglio bene. Devi accettarlo, capito?»
Hell alza di colpo il fucile, e glielo punta alla testa. «Sai cosa significa il mio nome?»
«Inferno!» Esclama Yumi.
«Si, grazie sorellina, ci sarei arrivato anch'io, sai?» Si volta verso Hell, e incrocia le braccia. «E quindi?»
«Ecco, l'inferno è quello che ti farò vedere se apri ancora bocca.»
Kenjiro scoppia a ridere.
«Oddio...» Ride ancora divertito, piegandosi in due. «Cazzo, amico... questa era bella!»
Hell si volta dalla mia parte, e mi sussurra: «Giuro che l'ammazzo.»
«Abbi pazienza» li picchietto la spalla, e poi mi volto verso Henry.
«Audrey e Michael?»
«Che cazzo te ne frega di loro?» Sbotta Kenjiro.
«Heaven, ti hanno venduta come topo da laboratorio, e tu li vuoi far scappare?»
Mi volto verso Hell, lui inclina la testa e dice: «Odio dovertelo dire, ma su questo sono d'accordo con Kenjiro.»
«Ma non possiamo abbandonarli qui! Li useranno per test, li tortureranno per farli dire dove siamo, e chissà che altro!»
«Ha ragione, Heaven. Anche se sono stati degli stronzi non possiamo lasciarli qui» interviene Yumi.
«Anch'io sono d'accordo.» Dice Henry.
«Tre contro due, andiamo a prenderli»
«Dio... giuro che se ci ammazzano per salvare il culo a quei due mi incazzo di brutto» sbotta Kenjiro.
«Gesù... d'accordo, okay... seguitemi» mormora Hell.
Lo seguiamo in un corridoio, camminando spiaccicati alle parete per non farci vedere dalle telecamere. Hell si infila in una stanzina, e noi entriamo seguendolo.
La stanza è piccola quanto uno sgabuzzino. Ci stiamo a malapena. Hell accende una lucetta, ed ecco che vedo cos'è la stanza: Qui dentro vengono tenute le tute delle guardie.
Sono tenute compresse in dei sacchettini di plastica, Hell ne afferra uno, lo strappa e me lo passa.
«Mettitelo sopra la tuta, fatelo a anche voi, e in fretta!» Esclama lanciandoci i pacchettini.
Perciò eccomi, eccomi che sto indossando la tuta, la maschera, e ho al collo lo stesso fucile che indossano le stesse guardie che ci tengono imprigionati qui dentro.
Eccomi, che sono una di loro.
Usciamo dalla stanzina, e camminammo a ritmo seguendo Hell. La guardia FT04E, figlio del comandante Helios, capo direttore della stazione SDO02, e dirigente superiore del progetto "reviverth" instaurato due anni fa.
Il mio ragazzo, la persona che brucerebbe il mondo per me, e che io amo alla follia.
Si, proprio così.
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𝑺𝑯𝑨𝑻𝑻𝑬(𝑹𝑬𝑫) -𝒾𝓃𝒻𝑒𝓇𝓃𝑜 𝑒 𝓅𝒶𝓇𝒶𝒹𝒾𝓈𝑜-
Science Fiction🔥🥀PRIMO VOLUME DELLA (RED) SERIES 🥀🔥 [COMPLETA. Pubblicata: 30/4/2024] Una guardia, e una prigioniera. Lui la conosce da anni, e lei non sa chi sia. Se lui tocca qualcuno, lo incendia. E se lei guarda qualcuno, lo brucia. Lui l'inferno, e lei i...
