Stiamo correndo.
Stiamo ancora correndo, e mancano pochi metri, che arriviamo all'uscita.
Le guardie non ci inseguono più.
Non possono sopportare il caldo all'esterno, e non posso rischiare di ustionarsi.
Tra di noi c'è silenzio.
Nessuno osa ad aprire bocca. Nessuno ha forza sufficiente per battere questo gelido silenzio, nessuno è così forte. Nessuno è così coraggioso da tagliare in due con una lama il silenzio che ci circonda, perché è troppo gelido per permetterci di avvicinare.
E allora, noi stiamo lontani.
Stiamo lontani ed in silenzio.
Ormai non ho neanche più lacrime. Sono esaurite, oppure si rifiutano semplicemente di scendere. Non so quale opzione sia delle due.
So solo, che l'unico motivo per cui il mio cuore batte ancora, è per la luce che intravediamo, la luce della superficie.
Ed ecco,
Ecco che siamo sempre più vicini.
Ecco che corriamo, varchiamo la soglia del tunnel, e...
Siamo sulla superficie.
Siamo sulla terra, e non sotto.
I nostri piedi sono sopra la terra arida, e l'aria è così calda, così calda che mi riscalda il corpo, mi abbraccia, e mi consola. Mi dice: 'va tutto bene, ora sei libera' e mi sussurra che sono a casa.
Io decido di darle retta.
Alzo lo sguardo al cielo, e c'è così tanta luce che riesco a malapena tenere gli occhi aperti. I cielo non è blu. Non è nemmeno azzurro limpido, come raccontavano. Ma è arancione, rossastro, ha quasi il colore della sabbia.
Ed il sole...
Oh, il sole...
Il sole è così bello.
Potrei stare ore a fissarlo, perché i miei occhi non soffrono nemmeno.
Il calore del sole e il mio calore vanno d'accordo, si tengono per mano. Mi dice che posso ammirarlo quanto voglio, ma che quando farà buio farà spazio alla luna, e che potrò ammirare anche lei.
Il sole è così caldo, così caldo che mi fa sentire bene, di un calore così piacevole, che potrei quasi addormentarmi.
E poi, poi abbasso lo sguardo dal mio amico sole, e guardo ciò che mi circonda.
Ci sono alti palazzi, grattacieli, tutti frantumati, e che stanno cadendo a pezzi. È una città abbandonata. Una città deserta e priva di umanità.
C'è un silenzio così assordante, che vorrei mettermi ad urlare per dispetto.
Camminiamo per le strade deserte della città, e mi perdo a guardare un sacco di cose che non conosco nemmeno.
Ci sono delle macchine. Delle macchine per modo di dire, dato che ne è rimasto poco e niente.
Mi avvicino ad una di esse, e l'osservo: dentro ci sono dei sedili, per lo più squarciati. I vetri dei finestrini non esistono più, e la macchina è tutta arrugginita, e sembra che se la tocchi si possa sbriciolare.
Mi allontano.
Finora ho sentito parlare di queste cose solo nei libri, o da voci che mi sono giunte. Ma vedere tutto ciò dal vivo... è qualcosa che non riesco neanche a realizzare.
Ci sono un sacco di macchine abbandonate. Così come in palazzi, che, ormai, nessuno ci può più vivere. Sono distrutti, stanno candendo a pezzi, e gli unici rumori che si sentono, sono di qualche pezzo che crolla.
Le poche persone vive, sono nascoste. Sono nascoste nei sotterranei, come quelli da cui siamo appena scappati.
Camminiamo ancora e ancora, fino a che calpesto qualcosa di molliccio.
Balzo in aria, ed urlo.
È un corpo.
Un cadavere.
E il mio povero cuore, che al momento stava quietando, ora sta collegando il corpo all'ultimo ricordo che ho di Henry: Lui disteso a terra, circondato da una pozza di sangue.
Le mie lacrime sono tornate a scendere.
Le asciugo in tutta fretta, e Hell fa scivolare una mano sulla mia spalla.
Kenjiro invece si accuccia a terra, afferra un bastone, e gira il viso del cadavere, perché... no, proprio non lo so perché lo faccia.
«Ma... che cavolo stai facendo, scusa?» Chiede Yumi portandosi una mano sulla bocca disgustata.
E quando sento la sua voce, i miei occhi scattano su di lei. I suoi occhi sono così rossi, gonfi, che mi rendo conto che solo poco fa a smesso di piangere. Il mio cuore si frantuma come uno specchio sotto il mio sguardo.
«Il viso del cadavere è ricoperto di bruciature, bolle e ustioni. E la sua pelle è... beh, praticamente sciolta.» Si alza da terra, si mette il bastone sulle spalle e dice: «Ragazzi, deve fare un caldo allucinante, qui. E più che mostri, io ci consideri dei cazzo di supereroi. Cioè, voglio dire... guardate, la nostra pelle non accusa un briciolo di calore!»
«Ti sei messo sulla spalla il bastone con cui hai toccato quel corpo... putrefatto» borbotta Yumi disgustata.
Kenjiro salta in aria, urlando un misto di versi e imprecazioni che davvero mi stupisce. Lancia il bastone a terra, e ne afferra un'altro.
«Sappiate che sto lottando per non vomitarvi in faccia.»
«Dio, ma che schifo!» Mi allontano da lui, e Yumi mi segue dicendo: «Ora pensa che passeranno giorni, prima che si faccia una doccia»
Mi scappa una risata, e Yumi ride insieme a me.
Sorrido, e il cuore sembra più leggero.
Hell incrocia le braccia, e guarda con una faccia disgustata Kenjiro.
«Si può sapere che diamine stai facendo adesso?»
«Vedi, amico... mentre tu ti sistemi il ciuffo dei capelli e lanci certe occhiate alla tua donna, io sto cercando qualcosa con cui salvarci il culo, casomai arrivasse qualcuno a cercarci.» Afferra altri bastoni di ferro, e ce li lancia.
«Tranquilli, ringraziatemi pure più tardi, mi sto divertendo tanto a camminare tra i cadaveri.»
«Grazie, Kenjiro.» Dico, e Yumi fa un versetto cercando di trattenere una risata.
«Prego, Principessa, non c'è di che.»
Hell gioca con il bastone, facendolo ruotare nella mano, e poi si avvicina A Kenjiro.
«Come l'hai chiamata?»
«Principessa. Hai sentito bene. Questo nomignolo gliel'ho dato prima che te la baciassi, quindi chiuditi il becco e trovatene un'altro.» Una pausa, li lancia un'occhiataccia, e poi aggiunge: «Ma tu guarda questo che mi minaccia con il bastone che gli ho dato io stesso per salvarsi le chiappe. Rispetto. Biondino, rispetto! È una parola a te nuova?»
Giuro che sto combattendo per non scoppiare a ridere.
Hell fa un respiro profondo, si schiarisce la gola, e mi viene in contro prendendomi la mano.
«Andiamo.» Dice iniziando a camminare. «Andiamocene o giuro che li cavo l'occhio con questo dannato bastone.»
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𝑺𝑯𝑨𝑻𝑻𝑬(𝑹𝑬𝑫) -𝒾𝓃𝒻𝑒𝓇𝓃𝑜 𝑒 𝓅𝒶𝓇𝒶𝒹𝒾𝓈𝑜-
Science Fiction🔥🥀PRIMO VOLUME DELLA (RED) SERIES 🥀🔥 [COMPLETA. Pubblicata: 30/4/2024] Una guardia, e una prigioniera. Lui la conosce da anni, e lei non sa chi sia. Se lui tocca qualcuno, lo incendia. E se lei guarda qualcuno, lo brucia. Lui l'inferno, e lei i...
