«Io ci tengo a te.» Mi dice Kenjiro.
«Sei l'unica amica che ho, e l'unica che non mi abbia mai urlato contro.» Prende un respiro, «sono stato uno stronzo con te. Mi sono presentato in un modo di merda, e ogni maledetta notte ci ripenso, e mi rendo conto di che coglione sono stato. Ti ho detto delle cose orribili, Heaven.» Esita, mi guarda negli occhi, si mordicchia il labbro, «Ma tu... tu non c'è stata una singola volta in cui non mi hai sorriso, in cui mi hai mandato a fanculo, oppure semplicemente abbandonato.» Lancia un'occhiata allo specchio, e poi torna a guardare me. «Heaven, non so perché tu lo faccia. Non so perché ti torturi in quel modo, perché è questo, quello che è. Ma ti prego, ti prego non farlo. Non farlo mai più. So che delle mie parole non te ne fotte niente, ma ti preg...»
«Invece si che mi importano.» La mia voce è quasi un mormorio impercettibile.
A momenti potrei affogare nelle mie stesse lacrime, nel mio stesso dolore, e nelle mie stesse parole.
Non riesco più a respirare.
«È grazie a te... se adesso non indosso più la benda. È merito tuo se adesso guardo il mondo ad occhi aperti. E non potrei mai ringraziarti abbastanza, perché tu... mi hai resa più forte, sei riuscito a farmi amare un po' più me stessa, anche se certe volte è tutto tro... troppo...»
Sto cercando in tutti i modi di scacciare le lacrime dal mio viso, ma non ci riesco, perché sono lì, incise nella mia pelle, proprio come un tatuaggio. E non se ne vogliono andare, non possono andarsene, anche se le sfrego via con una spugna.
«È tutto troppo doloroso... certe volte. Così tanto, che... che ho bisogno di scaricare il dolore da qualche parte, perché altrimenti impazzisco, ma forse lo sono già...» Una strana risata sfugge alle lacrime, e Dio, mi sento così ridicola in questo momento.
«La mia testa non può sopportare tutto questo dolore. È troppo, quindi lo condivide con il mio corpo. Per questo motivo... alcune volte... guardo lo specchio di proposito.» Lancio un'occhiata allo specchio, mi passo una mano tra i capelli, e abbasso lo sguardo perché non voglio vedere gli occhi di Kenjiro in questo momento.
«Mi da sollievo. So che è comunque dolore, ma è... piacevole, ecco. Ho bisogno di scaricare il dolore altrove. E alcune volte... è come se avessi bisogno di ricordarmi quanto dolore infliggo sulle persone, quando le guardo»
«Merda... io... Heaven, non ne sapevo niente...» Si porta una mano dietro i collo, come per scaricare la tensione, e poi mi guarda.
«Non pensavo che certe volte stessi così male.... E... arrivassi a tanto...» Si volta, cerca qualcosa, e dice: «Prendo una cosa, aspettami qui.»
Corre via nella cameretta in cui ha dormito, e poi torna, dondolando tra la mano una mazza.
«Hai detto che alcune volte devi scaricare il dolore, no? Allora troviamo un metodo alternativo. Un metodo con cui non ti farai del male.»
Mi guarda, ed io sono un fiume che straripa. Le mie lacrime scendono incontrollate, e non so nemmeno il perché. Proprio non lo so.
Mi sento così... così sollevata, così felice di avere un amico come Kenjiro... così... non so nemmeno spiegarlo, come mi sento. Proprio non lo so.
Ma è bello, è una bella sensazione aver qualcuno che si preoccupa per me.
Mi asciugo in tutta fretta le lacrime, indico la mazza, e dico: «Qual'è il metodo alternativo?»
Kenjiro sorride. Sorride con un sorriso così bello, che mi scioglie il cuore. Non l'ho mai visto sorridere così.
«Spacchiamo qualcosa.» Si guarda in torno, mi lancia la mazza, e dice: «A partire da quello specchio. Spaccalo, Heaven. Spaccalo scaricando in ogni mazzata tutto il dolore e la rabbia che ti porti dentro. Lasciala andare, non serve a niente tenersela dentro.»
Dondolo la mazza tra le mani, e guardo Kenjiro con degli occhi luccicanti.
Sento la temperatura del mio corpo raggiungere quella della superficie del sole. Non solo potrei spaccare tutto, ma potrei anche bruciare ogni cosa.
«Principessa, i tuoi occhi sono rossi. Forza, brucia e distruggi tutto.»
Ed ecco,
Ecco che la mazza si scaglia contro lo specchio, e la persona che si vedeva riflessa, adesso non c'è più. Lo specchio è distrutto, frantumato, e tutti i vetri sono a terra. E la mazza, la mazza sta prendendo fuoco tra le mie mani.
È fatta di legno.
«Oddio, una principessa che spacca tutto con una mazza infuocata...» Mormora Kenjiro.
«Giuro, che è la cosa più sexy che abbia mai visto»
Divento rossa.
Ma con il calore che ho in corpo in questo momento, non si nota nemmeno.
«Usciamo fuori? Non vorrei incendiare la casa»
«Si, che prendano fuoco le provviste è l'unica cosa che ci manca.»
Corro fuori, e con la mazza infuocata colpisco quel che resta delle macchine, e spacco i pochi vetri che sono rimasti.
E ogni volta che colpisco qualcosa, sento il mio cuore più leggero.
Scarico tutta la rabbia, tutta la sofferenza, tutto il dolore, che fino ad adesso si è accumulato dentro di me. Ed ogni volta che spacco qualcosa, mi sento più libera.
Kenjiro mi guarda con un sorriso soddisfatto, e ogni volta che spacco qualcosa esulta alzando il pugno in aria.
«Grazie» Li mormoro con il fiatone.
«Grazie, per essere mio amico, Kenjiro. Grazie per avermi resa libera un'altra volta»
Lancio la mazza a terra, apro le braccia, e lui mi stringe a se. Così forte che sto quasi soffocando.
«Non devi ringraziarmi, principessa» mi scompiglia i capelli, «Sono io che dovrei ringraziare te.»
Se c'è una cosa che ho imparato nella vita è che non devo fidarmi di nessuno.
Ma in questo preciso momento,
Sono grata di essermi fidata di Kenjiro.
«Cazzo... merda. Merda merda merda...» Borbotta lui.
Mi stacco dalle sue braccia, e lo guardo confusa.
«Ascolta» mi fa segno di stare zitta, ed ascoltare.
Si sentono degli spari.
Si sentono degli spari di sottofondo.
Kenjiro corre immediatamente dentro casa, ed io lo seguo. Prendiamo tutte le provviste, le buttiamo dentro uno zaino, afferriamo qualche coltello, e poi usciamo di corsa.
Io riprendo la mazza.
Yumi e Hell corrono verso di noi urlando qualcosa, ma sono troppo lontani per riuscire a capire cosa stiano dicendo.
E poi, quando sono finalmente più vicini,
Riusciamo a capire quello che ci stanno urlando.
'Scappate, sono le guardie della stazione! Ci hanno trovati, cazzo!'
Ed ecco,
Ecco che tutto il mondo crolla.
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𝑺𝑯𝑨𝑻𝑻𝑬(𝑹𝑬𝑫) -𝒾𝓃𝒻𝑒𝓇𝓃𝑜 𝑒 𝓅𝒶𝓇𝒶𝒹𝒾𝓈𝑜-
Science Fiction🔥🥀PRIMO VOLUME DELLA (RED) SERIES 🥀🔥 [COMPLETA. Pubblicata: 30/4/2024] Una guardia, e una prigioniera. Lui la conosce da anni, e lei non sa chi sia. Se lui tocca qualcuno, lo incendia. E se lei guarda qualcuno, lo brucia. Lui l'inferno, e lei i...
