<<Sei al mio posto>> decisi di dirle per interrompere i suoi pensieri, nei quali era immersa così tanto che non aveva fatto caso al fatto che ero entrato in cucina .Mi dava fastidio non essere notato sinceramente.
<<Buongiorno anche a te>> disse lei con un sorriso acido sul volto.
<<Buongiorno. Sei al mio posto>> le risposi con tanto di sorriso finto.
<<Sul serio non puoi sederti da un'altra parte? Questo tavolo ha altri cinque posti>> mi rispose lei, che stava iniziando ad alzare il tono della voce.
<<Non mi piace cambiare le mie abitudini, quindi spostati.>> le ordinai.
<<Non sai neanche chiedere per favore?>> mi disse lei. Stavo per perdere la pazienza, mi faceva arrivare il sangue in testa già alle 9 del mattino.
<< Levati. Dal. Mio. Posto>> le dissi scandendo bene ogni minima sillaba, in modo tale da non avere fraintendimenti.
<<Non ti sopporto>> disse lei sbuffando e mettendosi nel posto di fronte al mio.
<<Il sentimento è reciproco>> risposi io accennando un sorriso. Quando me la ritrovai di fronte notai le sue occhiaie, segno che non aveva dormito ed era sovrappensiero. Notai anche il suo viso abbronzato dal giorno prima e l'abbronzatura le stava d'incanto.
MARIA
Quell'amorevole conversazione tra fratellastri fu interrotta da mia madre che entrò in cucina seguita da Pedro.
<<Buongiorno ragazzi>> disse lei avvicinandosi a me e dandomi un bacio.
<<Buongiorno mamma>> le risposi facendole un sorriso amorevole.
<<Dormito bene?>> chiese Pedro rivolgendo uno sguardo a me e poi a suo figlio. Annuii con la testa ma mentii. Non avevo dormito tutta la notte.
David invece si limitò a non rispondere
<<David, neanche stanotte hai dormito?>> disse Pedro con una voce alquanto preoccupato. <<No, non sono riuscito a dormire, ma papà tranquillo recupererò le ore di sonno un giorno di questi>> disse lui cercando di tranquillizzare il padre. Ma in che senso ''anche queta notte''? Non dormiva quasi mai? Ma come faceva a non avere occhiaie ed essere sempre così...
<<Tesoro tutto bene ieri sera in camera? Ho sentito un tonfo dopo che siamo tornati>> mi chiese mia madre.
<<Uhm... sisi, sono cadute alcune cose dal comodino, magari è stato il vento>> le risposi io, sotto lo sguardo attento di David che appena sentì la mia risposta, fece un sorriso sotto i baffi. Sì, mamma, il vento David che veniva dal sud della California.
<<Ragazzi qui ci sono le fragole, le ha lasciate Aleandra in frigo>> ci disse mia madre. Successivamente, mise un'intera boule di fragole in mezzo tra me e David. Buffo il destino davvero. Guardando quelle fragole non poté fare altro che sorridere, ripensando a quello stupido obbligo. David guardò le fragole nella boule e mi rivolse uno dei suoi sorrisi, mentre mi osservava e scrutava fino all'ultimo atomo della mia anima. Si passò la lingua tra le labbra e si morse il labbro per trattenere un ghigno. Dovevo assolutamente parlare con Bella e non aspettavo nient'altro che un suo messaggio per piombare in casa sua.
<<È il tuo giorno libero?>> chiese mia madre, rivolgendosi a David.
<<Si>> rispose lui prendendo una fragola dalla boule e mordendola, rivolgendomi uno sguardo. Il messaggio di Bella non tardò ad arrivare, perciò decisi di finire il mio cornetto. Nel frattempo, David mi versò l'acqua nel bicchiere e fu un gesto che fece anche la sera prima, ma non ne capivo il senso. Avevo entrambe le mani e avrei potuto fare da sola.
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Contro ogni fottuto pronostico.
RomanceMaria: ''Non mi piaceva, non mi sarebbe mai piaciuto, era solo una palla al piede con cui avrei dovuto condividere la casa '' David: ''Non mi piaceva, non volevo neanche provarci, non era il mio tipo e non lo sarebbe mai stata. Era piuttosto una gra...
