Mi affrettai ad uscire dal bagno, con i pantaloncini del pigiama e un top abbastanza scollato, che usavo solo per dormire. Aprii la porta e mi ritrovai di nuovo davanti David, ancora in boxer. Ma era impazzito a piombare nella mia stanza in quel modo?
Decisi di prendergli il braccio e tirarlo dentro la mia camera con forza, per evitare che qualcuno potesse vederlo. Chiusi la porta e mi rivolsi a lui.
<<Ma sei impazzito?>> gli dissi.
<<Stai calma, sono qui per questo>> mi rispose, mostrandomi un bigliettino giallo. C'erano scritte le stesse cose e mi rivolsi a lui con uno sguardo interrogativo.
<<Tu hai presente che appena Rafael metterà piede qui dentro, io lo spedirò al cimitero con tanti calci in culo?>> mi chiese, serrando la mascella.
<<Ti prego, smettila. Non voglio casini. Cercherò di evitarlo>> dissi io, superandolo e posizionandomi sul letto.
<<Sei seria? Ha provato a toccarti>> mi disse lui, raggiungendomi sul letto, per mettersi accanto a me. Cos'era quel contatto così vicino al mio corpo?
<<Ti prego, non farmici pensare>> dissi io col nodo in gola, quasi sul punto di piangere.
<<Hey, sta calma>> disse lui avvicinandosi a me per abbracciarmi. Mi stava abbracciando. Il suo corpo era un fuoco, stava bollendo e sentivo il suo cuore andare a duemila insieme al mio. Avevo la testa sul suo petto e mi stava stringendo veramente forte. Lui però si staccò troppo in fretta da quell'abbraccio come se ci avesse ripensato.
<<Ci sarà anche il tuo Josh>> mi disse, rimettendo una certa distanza tra di noi.
<<Si chiama Joshua e non è mio>> chiarii le cose.
<<Ti piace?>> mi chiese accigliato.
<<Lo conosco da una sera>> risposi. <<Ti ho chiesto se ti piace, non da quanto lo conosci. Non te lo chiederò di nuovo>> mi disse lui, con il suo solito modo arrogante e scontroso.
<< Beh...È un bel ragazzo>> ammisi io, facendo spallucce.
<<Bene, allora toccherà a lui difenderti. Buonanotte.>> disse freddo e distaccato, uscendo dalla mia stanza e provocando un tonfo. Ma cosa gli prendeva? Perché faceva così nei miei confronti? Mi mandava il cervello in tilt.
DAVID
''È un bel ragazzo''. Ma vaffanculo. E poi, perché diamine devono per forza fare un brunch? È una settimana che quella ragazza è nella mia vita e ha già mandato tutto a puttane. Cosa c'è da festeggiare? Josh, anzi Joshua, come lo chiama lei, non ha mai permesso a nessuno di chiamarlo in quel modo, se non ai suoi familiari. Ricordo quando una volta Matías si è azzardato a chiamarlo in quel modo e lui ha scatenato la terza guerra mondiale. Ma allora perché da lei si fa chiamare in quel modo? Che domanda stupida... Ovviamente lei ha scatenato il suo interesse. Come si fa a non notarla? È sempre così spontanea ed è bella, bella da morire, da togliere il fiato con la sua semplicità. Solo uno stupido non ammetterebbe questo particolare.
Ma cosa mi è venuto in mente stasera?
Perché l'ho fatta restare nell'auto durante la gara? Ho sempre detto di no, anche a Matias.
Perché ho ricordato che avesse fame? Non ricordo neanche cosa ho mangiato ieri sera.
Perché l'ho invitata a ballare? Potevo risparmiarmela quella, sul serio, io odio ballare. Solo che, a quanto pare, quando c'è Maria nei paraggi mi improvviso Tacco d'oro di Santa Barbara. Coglione, sono un coglione.
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Contro ogni fottuto pronostico.
RomanceMaria: ''Non mi piaceva, non mi sarebbe mai piaciuto, era solo una palla al piede con cui avrei dovuto condividere la casa '' David: ''Non mi piaceva, non volevo neanche provarci, non era il mio tipo e non lo sarebbe mai stata. Era piuttosto una gra...
