Riconobbi subito la macchina. Era David. Strano a dirlo, ma ero contenta fosse arrivato in quel momento.
<<DOVEVI VEDERTI CON BELLA EH? SALI IN MACCHINA>> disse lui sbraitando e dando ordini. <<Che ci fai qui?>> chiesi io, ancora tra le braccia di Rafael. David ignorò la mia domanda e si concentrò su Rafael che aveva le mani sui miei formosi fianchi.
<<Toglile le mani di dosso. Ti do due secondi.>> ordinò lui con tono duro a Rafael, che si allontanò dal mio corpo come se si fosse scottato.
<<Sali in macchina ti ho detto>> disse David avvicinandosi a me e prendendomi per un braccio. <<Ma cosa vuoi amico? Lasciala in pace>> parlò Rafael avvicinandosi troppo a David.
<<Non siamo amici e non ti azzardare più ad avvicinarti a lei in questo modo, non è una delle ragazze che ti fai di solito >> gli disse lui fronteggiandolo.
<<Cosa c'è? Devo chiederti il permesso per provarci con lei?>> rispose Rafael con un ghigno di sfida.
<< Sei buffo a pensare che ti farei avvicinare a lei>> disse lui. Rafael non rispose e David mi trascinò per il braccio fino alla macchina che era ancora qualche metro distante da noi.
<<Mi stai facendo male>> frignai io.
<<Meriteresti molto più male>> mi disse lui.
<<Mi spieghi che ti prende? Perché sei venuto qui?>> dissi io, strattonando la sua presa. Lui si fermò e mise le sue mani sui fianchi.
<< SONO VENUTO QUI PERCHE MI HAI MENTITO. MI HAI DETTO CHE TI VEDEVI CON BELLA E INVECE SCOPRO CHE SEI CON RAFAEL>> mi sbraitò addosso.
<<E qual è il problema? Non accetti le bug...->>.
<<Il problema è Rafael, che voleva infilarsi nelle tue mutandine, deficiente. E se io non fossi arrivato in tempo, stai sicura che non sarebbe finita bene per te.>> mi disse, interrompendo quello che stavo per dirgli e mi lasciò sbalordita per quello che aveva detto.
<<Ma che dici...>> dissi io, inorridita dal suono duro delle sue parole e l'ansia stava ricominciando a farsi strada nel mio petto, nelle mie gambe e in tutto il mio corpo.
<<Sali in macchina>> mi ordinò lui, di nuovo.
<<Non ci salgo in macchina con te>> risposi io, infastidita dal suo tono pretenzioso.
<<Ti ho detto di salire in macchina>> mi ripeté lui.
<<E io ti ho detto che non ci salgo>> risposi, mettendomi a braccia conserte davanti a lui. <<Come vuoi>> disse lui sorridendomi. Si abbassò e mi prese su le spalle a mo' di sacco per patate, come se fossi una piuma.
<<LASCIAMI MA SEI IMPAZZITOO>> urlai dalle sue spalle, senza ottenere risposta.
Aprì lo sportello dell'auto e mi ci gettò addosso, allacciandomi pure la cintura.
<<TU SEI IMPAZZITO, LASCIAMI>> gli urlai addosso, ma stavolta lui mise la sicura allo sportello, segno che non poteva più scendere da quel lato. Come mi faceva incazzare.
Salì sull'auto e sfrecciò via dal luna park.
<<TU SEI COMPLETAMENTE IDIOTA.>> continuai ad insultarlo.
<<E TU SEI COMPLETAMENTE CRETINA. COSA PENSAVI DI FARE CON RAFAEL? EH?>> mi urlò anche lui stavolta.
<<NON STAVAMO FACENDO NIENTE>> gli dissi, io, mentendo spudoratamente, visto che aveva provato a toccarmi più volte durante l'arco della serata.
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Contro ogni fottuto pronostico.
RomantikMaria: ''Non mi piaceva, non mi sarebbe mai piaciuto, era solo una palla al piede con cui avrei dovuto condividere la casa '' David: ''Non mi piaceva, non volevo neanche provarci, non era il mio tipo e non lo sarebbe mai stata. Era piuttosto una gra...
