Misi le mani sul volante quando sentii picchiettare dal finestrino del passeggero.
<<Ti intendi di macchine?>>. Era il ragazzo di prima, ma che voleva?
Decisi di non rispondere alla sua domanda e alzai gli occhi al cielo
<<Potresti almeno rispondere, si chiama educazione eh>> disse lui stizzito.
<<Si può sapere cosa vuoi? Sono su una macchina e uno sconosciuto mi sta importunando.>> dico tutto d'un fiato. Lui aprì la portiera e si sedette sul sedile del passeggero.
<<MA CHE FAI?>> Urlai, dandogli schiaffi sulle braccia.
<<Hey ehi, calmati>> mi rispose lui, cercando di farmi smettere di dargli schiaffi.
Mi bloccò per i polsi e volevo assolutamente togliere le mie mani dalla sua presa, perché quel contatto così ravvicinato con quello sconosciuto, mi stava urtando. Lui scoppiò a ridere vedendo la mia reazione, dato che ero diventata un peperone in faccia.
<<Allora, si può sapere che ci fai in questa macchina? Hai rubato le chiavi?>> mi chiese lui, liberandomi le mani e prendendo un pacco di sigarette dalla tasca e portandone una alla bocca. Stava per accenderla quando gliela sfilai dalle labbra, buttandola dal finestrino.
<< Ma si può sapere che problemi hai?>> disse lui alzando la voce, per il gesto che avevo appena fatto.
<<Non si fuma in macchina e non sono una ladra. È stata la proprietaria della macchina a darmi le chiavi>> risposi parecchio irritata. <<Conosci Bella? E Sai guidarla?>> mi disse lui sorpreso. <<Si, so guidarla.>> affermai io, ignorando la domanda sulla conoscenza di Bella.
<<Mh, ne dubito>> disse lui con aria da saccente.
<<Potresti baciarmi il culo in fatto di corse>> dissi io in modo acido.
<<Cherry per piacere, vinco tutte le gare>> mi rispose lui, con fare da egocentrico del cazzo. Decisi di fare una smorfia di disappunto, alzando gli occhi al cielo.
Aspetta ma...mi aveva chiamata Cherry? Che schifo. Stavo per rispondergli quando mi anticipò: <<Non mi credi?>> disse lui, inarcando un sopracciglio e avvicinandosi troppo, invadendo il mio spazio vitale. <<Credo a chi gareggia per passione, non solo per far->>.
<<Gareggiamo!>> esortò lui senza neanche farmi finire la frase.
<<Che cosa?>> dissi io, sbalordita dalla richiesta.
<<Gareggiamo. Io e tu. Hai paura? Pensavo fossi più determinata>> disse lui, quasi deluso. Si vive una volta sola, no? Volevo dimostrare a quel saccente che ero brava alla guida e che lo avrei battuto ad occhi chiusi.
<<Prendi la macchina. Gareggiamo.>> gli dissi io, ''determinata'' a stracciarlo.
Ma senti questo qui. Lui fece un sorriso compiaciuto unito a stupore.
<<Okay, però scommettiamo qualcosa>> disse lui avvicinandosi e invadendo ancora di più il mio spazio vitale. <<E cosa vuoi scommettere?>> chiesi quasi col nodo in gola e con il respiro che si stava facendo sempre più pesante.
<<Se vinco io... mi dici il tuo nome e mi dai un bacio>> disse lui, sfoggiando uno di quei sorrisi da persona molto sicura di sé. <<Si certo...e se vinco io? >> chiesi quasi come se avessi già accettato la sua scommessa <<Ti do la possibilità di baciarmi>> disse lui. Scoppiai in una risata isterica. Io non volevo dargliela vinta, non volevo minimamente baciarlo.
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Contro ogni fottuto pronostico.
RomansMaria: ''Non mi piaceva, non mi sarebbe mai piaciuto, era solo una palla al piede con cui avrei dovuto condividere la casa '' David: ''Non mi piaceva, non volevo neanche provarci, non era il mio tipo e non lo sarebbe mai stata. Era piuttosto una gra...
