Un pallone rotola vicino al mio piede, lo sento ancor prima di vederlo, mi guardo in
giro per vedere da dove proviene e vedo un bambino con le guance arrossate correre
verso di me <palla!> urla affannato, gli sorrido e mi abbasso a prendere il pallone che
tiro verso di lui, il bambino lo afferra soddisfatto e ricambia il mio sorriso prima di
ritornare dai suoi amici. Alzo il volto verso l’alto, lascio che i raggi del sole mi
riscaldino la pelle del viso e chiudo gli occhi, pur essendo in pieno inverno, oggi il
meteo ci ha regalato una bella giornata di sole, tutti i bambini sono subito sgattaiolati
fuori dalle loro case a giocare, e le strade sono piene di persone che si godono il tempo
mite <anche oggi è stata una giornata tranquilla> mi giro verso il suono della voce,
Oscar è accanto a me e fissa sereno i cittadini passeggiare per le strade, annuisco <già>
rispondo confermando e riprendo a camminare. Oscar è il mio migliore amico nonché
partner di lavoro, noi del dipartimento lavoriamo sempre in coppia, oggi ci è stata
assegnata come zona di pattuglia il centro di Città Eterna, la capitale del Regno
d’Argento. Distrattamente mi avvio verso una stradina parallela alla via principale dove
si trovano tutti i negozi e che abbiamo già percorso, ora ci troviamo lontano dal caos e
anche dal sole, i palazzi gettano ombra lungo la strada. Qualcuno ci fissa al nostro
passaggio, ma appena ricambio lo sguardo ecco che li vedo voltarsi dall’altra parte
facendo finta di niente, posso immaginare perché, io e Oscar facciamo parte dei
prescelti, siamo agenti altamente addestrati, ma non siamo solo questo, ciò che ci
contraddistingue in realtà è che siamo tutti dotati di abilità particolari che ci rendono
diversi dagli altri. Tutti i prescelti lavorano per i dipartimenti, io e Oscar facciamo parte
del dipartimento degli arcaici, siamo facilmente riconoscibili grazie alla divisa che
indossiamo. Questo è il nostro destino, ce lo insegnano fin dalla nascita, senza nessuna
eccezione, siamo nati così, è nella nostra natura ed è proprio questo a differenziarci
dagli arcaici. Arcaici è il nome che viene dato alle persone comuni senza abilità, questo
non dovrebbe essere motivo di distanza tra di noi purtroppo però loro sono molto
diffidenti nei nostri confronti, c’è una sorta di astio reciproco di cui non riesco a
spiegarmi le ragioni, per quanto io nei miei anni di servizio abbia sempre provato a
trattarli con gentilezza e rispetto, mi sono spesso sentita trattare con disprezzo e
sospetto <Elly su dai muoviti, vorrei tornare a casa in tempo per l’ora di pranzo>
sovrappensiero non mi sono resa conta di essere rimasta indietro, Oscar si trova a
qualche metro avanti a me, affretto il passo e lo raggiungo <scusami> Oscar scuote la
testa e mi sorride affettuosamente e continuiamo il nostro pattugliamento in silenzio,
arriviamo in fondo alla strada e sono pronta a svoltare a destra per una stradina che mi
riporta sulla strada principale quando sento un certo trambusto provenire dal lato
opposto. Io e Oscar ci scambiamo uno sguardo interrogativo e automaticamente
ritorniamo sui nostri passi, svoltiamo a sinistra per andare a scoprire l’origine di quel
movimento. La strada si allarga nei pressi della stazione ferroviaria dove vedo un
piccolo palco che deve essere stato montato lì per l’occasione, sopra di questo un uomo sta tenendo un discorso concitato. Una piccola folla di arcaici si è radunata al di sotto
del palco per ascoltare le sue parole, rivolgo uno sguardo interrogativo ad Oscar e con
un alzata di spalle ci avviciniamo per capire cosa abbia attirato così tante persone <è il
momento di dire basta!> sta urlando l’uomo quando io e Oscar ci avviciniamo, nessuno
ci ha ancora visto <non ne possiamo di come ci trattano, siamo esseri umani anche noi>
l’uomo è abbastanza corpulento ed ha una barba folta sul volto arrossato
dall’agitazione, si guarda in giro in cerca del consenso della gente che lo accoglie con
un boato. Sempre più incuriosita mi avvicino ancora di più <i prescelti non fanno che
trattarci come immondizia, dovrebbero difenderci e tutelarci, siamo anche noi cittadini
del Regno d’Argento esattamente come loro> mi guardo in giro e noto con delusione
che la folla è d’accordo con l’uomo sul palco e grida incoraggiante verso di lui che
riprende <la nostra gente scompare, la nostra gente muore e nessuno alza un dito per
aiutarci> mi giro di scatto verso di lui colpita dalle sue parole, non so nulla di questa
storia, mi avvicino all’orecchio di Oscar <tu sai qualcosa?> chiedo mentre con la testa
indico l’uomo sul palco, il mio partner mi risponde scuotendo la testa, lo vedo sorpreso
quanto me. Qualcuno tra la folla ci nota e nell’esatto momento in cui i suoi occhi si
posano su di noi lo vedo indietreggiare con timore, qualcun altro si allontana, pian
piano quasi tutto il pubblico nota la nostra presenza, ormai ad applaudire l’uomo
restano solo quei pochi che ancora non si sono accorti di noi <John, il figlio di Rose è
scomparso da settimane ormai e ancora non si hanno notizie di lui> sta spiegando
l’uomo sul palco incurante del cambio di atteggiamento del suo pubblico <è arrivato il
momento di agire, non possiamo restare qui ad aspettare che un altro dei nostri figli
scompaia> questa storia non mi piace affatto, lancio uno sguardo allarmato verso
Oscar e mi avvicino ancora di più al palco <dobbiamo disperdere questa folla, non
possiamo rischiare che si generi una rivolta> Oscar annuisce <io mi occupo dell’uomo
sul palco, tu manda a casa queste persone> ma prima che possa muovere un solo passo
un urlo attira la mia attenzione, quando mi giro non vedo più l’uomo sul palco ma al
suo posto invece c’è una bestia mostruosa.
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La prescelta
FantasíaElly non è un'umana qualsiasi, lei è una prescelta, ovvero un' essere umano dotato di abilità speciali, peccato però che le sue sembrano tardino a mostrarsi, motivo per cui è sempre vittima di pregiudizi, è sottoposta ogni giorno ad una forte pressi...
