Domenica, 29 Dicembre
Becky
Nel pomeriggio, il messaggio di Lily mi fece sorridere: "Stasera grande festa alla villa di Mark per festeggiare poi a mezzanotte Capodanno, ci devi essere amore... io ci sarò ;)". La risposta venne quasi spontanea, senza pensarci troppo: "Va bene, ci verrò solo perché ci sarai anche tu. Vengo alle 22:30". Non avevo davvero voglia di socializzare con tutta quella gente, ma mi importava di Lily. Lei era sempre stata la mia compagna di avventure, quella con cui tutto sembrava più facile.
Con il pensiero della festa in mente, iniziai a prepararmi. Una doccia calda, il vapore che mi avvolgeva come un abbraccio, e una calma che si faceva strada in me. Poi, scelsi un vestito nero con rose rosse ricamate, elegante ma senza essere troppo vistoso. Mi piaceva pensare che fosse proprio quello che mi rappresentava: semplice, ma con un dettaglio che attirava l'attenzione. Feci i capelli con dei boccoli morbidi, e applicai un trucco naturale, abbastanza per farmi sentire a mio agio, senza esagerare. Non avevo bisogno di sembrare qualcun altro.
Alle 22:00, uscii di casa con un nodo allo stomaco. Una parte di me non vedeva l'ora di arrivare, ma l'altra... l'altra sentiva che qualcosa stava cambiando. Forse sarebbe stata una serata come tante altre, ma sapevo che non lo sarebbe stata. Sapevo che stavo per incontrare Theo, e non riuscivo a capire se fosse emozione o paura.
Arrivai alla villa di Mark alle 22:30, come avevo promesso. La musica già risuonava forte, vibrando nell'aria gelida della notte, e l'energia della festa era tangibile, come una corrente che mi attraeva senza pietà. Feci il mio ingresso, cercando Lily tra la folla. Quando la trovai, il suo sorriso mi illuminò.
«Becky, sei stupenda!» disse, facendomi arrossire. Non ero abituata a complimenti così sinceri, ma per Lily riuscivo a lasciarmi andare.
«Grazie», risposi, cercando di nascondere il mio imbarazzo con un sorriso timido. Ma Lily sembrava preoccupata, il suo sorriso si fece più serio. «Theo ti sta cercando», mi disse con un'espressione che tradiva una certa urgenza. «Mi ha chiesto di te, sembra che abbia un bisogno immediato di parlarti».
Il mio cuore prese a battere più forte. Cos'era successo? Perché Theo voleva parlarmi? Non avevo il tempo di chiedermelo, il pensiero di incontrarlo mi stava già assorbendo completamente.
Decisi di cercarlo. Era facile trovarlo nella folla, la sua figura alta e familiare si distingueva tra la massa. Quando i nostri sguardi si incrociarono, una strana sensazione mi avvolse. Mi avvicinai, ma non riuscivo a nascondere la tensione che cresceva dentro di me.
«Ciao Theo», dissi cercando di sembrare calma.
Lui sembrò sollevato di vedermi. «Becky, finalmente! Volevo parlarti... riguardo al libro. Mi dispiace di non averti cercata dopo averlo ricevuto. È stato un gesto importante e...»
Lo interruppi, non riuscendo a trattenermi. «Theo, non importa. Non è il caso di scusarsi. È stato un pensiero gentile e questo è tutto quello che conta».
Le sue parole si fermarono lì, e un sorriso sincero si fece largo sul suo volto. «Mi fa piacere sentirlo. Volevo solo...»
Ma le sue parole furono inghiottite dal fragore improvviso dei fuochi d'artificio che esplosero nel cielo sopra di noi. Era mezzanotte. Il Capodanno era arrivato. La villa esplose in un frastuono di abbracci e auguri, come se l'energia che ci circondava fosse un segno, un inizio.
Ci scambiammo uno sguardo complice e, senza pensarci, ci unimmo ai festeggiamenti. La musica ci avvolgeva, i sorrisi erano sinceri, le risate si mescolavano al rumore della folla. Io e Theo ballammo insieme, cercando un modo per esprimere quella connessione che avevamo appena sfiorato, come se finalmente fossimo riusciti a trovare un punto di incontro tra i nostri mondi.
Il tempo volò via, ma in qualche modo quella notte sembrava speciale. Era come se tutto ciò che era successo finora, tutte le incertezze, le incomprensioni, si stessero dissolvendo in un solo, grande momento di consapevolezza. Quando la festa iniziò a placarsi, mi resi conto che avevamo fatto un passo avanti, entrambi. Forse non era solo il Capodanno a segnare un nuovo inizio, ma anche il nostro rapporto.
La villa si svuotò lentamente, ma la sensazione di aver condiviso qualcosa di profondo con Theo rimase con me. Quella serata, che era iniziata come una festa qualsiasi, si era trasformata in un momento che avrei ricordato per molto tempo. Forse, finalmente, avevamo trovato una strada comune. Forse, per la prima volta, potevamo pensare a qualcosa di autentico.
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L'Anima dei Libri
ChickLitBecky, una giovane con una pressione profonda per i libri, sogni di aprire una libreria accogliente, dove storie e caffè si mescolano, creando un rifugio per chi cerca un momento di pace. Alla soglia dei diciotto anni, determinata a realizzare ques...
