CAPITOLO 22

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VEGA

Era passata ormai una settimana dalla nostra chiacchierata e mancavano pochi giorni all'inizio dell'operazione in casa Garcia. A parte qualche bisticcio, con Daniel le acque si erano calmate e finalmente riuscivamo a dialogare senza litigare ogni volta.

Avevo cercato di uscire il meno possibile visto il pericolo che correvo e il Direttore ci aveva mandato le informazioni sulle ragazze come gli avevamo ordinato.

Stavo visionando i fascicoli e chiudendo l'ultimo orecchino quando Daniel arrivò alle mie spalle con in mano due bicchieri di whiskey, che avevo capito essere il suo preferito.

"Guarda qui. Umiko, Mireia e Laia sono state vendute rispettivamente a Dylan Walker, Lucas Sanchez e Kyle Mendoza. Non ho idea di chi siano, tu?", gli chiesi rivolgendogli uno sguardo veloce. Afferrai il bicchiere e continuai a guardare le foto di quegli uomini, preoccupata.

Come stavano le mie ragazze? Come le stavano trattando?

"Ho sentito parlare di alcuni di loro, farò fare a Jane e Jake qualche ricerca", mi informò Daniel guardando quelle foto con me.

Ci eravamo allenati duramente tutta la settimana e gli esercizi avevano fatto il loro dovere. Mi sentivo più forte e sicura, ma ero stanca.

"Stasera non si parlerà di lavoro, quindi rimanderemo la cosa a domani", mi imposi testarda. Daniel era riuscito ad organizzare una cena con i due gemelli, perciò avrei sfruttato l'occasione per conoscerli e conoscere qualcosa in più sull'uomo che mi stava affianco. Lo guardai di sottecchi e ammirai il suo fisico scolpito coperto da una maglietta di cotone semplice ma elegante e un pantalone nero. Questo stile casual era insolito per lui, ma gli donava. Come tutto, del resto.

Si rese conto del mio sguardo su di lui e sorrise.

"Sei bellissima". Mi ammirò dalla testa ai piedi e bevvi un sorso dal mio bicchiere per nascondere quanto mi avesse fatto piacere che lo avesse detto.

"Sì? Che ci vuoi fare, sono una Gonzalez", scrollai le spalle con sufficienza e mi atteggiai, usando l'ironia per sconfiggere l'imbarazzo.

Scosse la testa e non rispose, ma era divertito e lo sapevamo entrambi.

"Anche tu stai molto bene", rivelai con un sorriso sincero che ricambiò.

"Se sei pronta andiamo".

"Mh, sì, ho finito". Scolai il bicchiere e afferrai la pochette, poi mi aggrappai al braccio che mi aveva offerto e insieme uscimmo di casa.

La cena era in un ristorante elegante ma non troppo riservato, perciò era perfetto per una cena informale con degli amici.

Dopo venti minuti di macchina arrivammo a destinazione e Daniel mi indicò i gemelli che ci aspettavano all'entrata.

"Ti avviso che sono un po' ... esuberanti. Soprattutto Jane".

"Ci divertiremo", risposi solo con il sorriso.

Li raggiungemmo e notai da subito quanto fosse vero.

"Eccola, finalmente la conosciamo! Sei uno schianto tesoro", mi salutò Jane con due baci sulle guance.

"Non pensavo ci sarebbe riuscito questa volta e invece ce l'ha fatta. Insegnami le tue tattiche di corteggiamento, stronzo", scherzò Jake abbracciandomi.

"Ciao ragazzi, è un piacere conoscervi", li salutai.

"Sì Jake, dopo te lo spiego. Ora entriamo perché sono affamato", disse Daniel sbrigativo. Mi incitò a proseguire con la mano poco sopra il mio sedere e sussultai per il contatto della sua pelle con la mia schiena nuda. Jane e Jake ci guardarono maliziosi e mi morsi le labbra a disagio. Entrammo e ci sedemmo al tavolo, mentre Jane cominciò a parlare senza sosta delle ultime cose scoperte su personaggi famosi.

LE SETTE DAMEDove le storie prendono vita. Scoprilo ora