VEGA
Corri.
Solo quello mi ripetevo all'infinito. Le foglie umide scricchiolavano sotto i miei piedi, il vento mi scompigliava i capelli ghiacciandomi le dita e il naso e i rametti degli alberi mi graffiavano le braccia scoperte.
La foresta diventava sempre più fitta man mano che avanzavo e cercavo di mettere distanza tra me e Daniel. Ogni secondo era fondamentale, non dovevo perdere tempo o fermarmi, almeno fino a quando non avrei avuto la certezza di essere lontana da lui.
Daniel aveva sicuramente già iniziato le ricerche ed ero sicura che avesse chiesto aiuto al suo esercito. Avevo temuto di non essere importante per lui, ma dopo le parole di Matilde cominciavo ad avere il sospetto sempre più verosimile che non fosse così e che ci fossero altri motivi dietro le sue azioni. E io lo avrei scoperto.
Inciampai su un sasso e caddi a terra, graffiandomi le braccia e il volto, ma mi alzai senza perdere tempo e mi guardai indietro.
Non sarei potuta fuggire per sempre, avrei dovuto trovare un riparo e riposare per il giorno dopo. La temperatura cominciava a scendere e dagli scorci di cielo che riuscivo ad intravedere tra gli alberi, il tempo non sembrava dei migliori. Forse avrebbe piovuto ed io non ero affatto coperta o preparata per quello.
"Rimani lucida", dissi ad alta voce, per non farmi prendere dal panico.
Rallentai e poi mi fermai per riprendere fiato, con il cuore che minacciava di uscire dal petto. Mi guardai intorno ma era tutto uguale: gli stessi alberi alti e cupi, gli stessi cumoli di foglie sulla terra e insetti ovunque.
Scacciai una zanzara che si era posata sul mio braccio, ma la zona era piena di quegli insetti fastidiosi. Sentii dei rumori dietro di me e mi girai di scatto, spaventata.
Uno scoiattolo uscì da un cespuglio e tirai un sospiro di sollievo.
"Stai calma. Devo solo trovare il fiume e un riparo", continuai a rassicurarmi e pensai a tutto quello che avevo imparato durante la selezione.
Strinsi il mio gris-gris tra le mani, come facevo ogni volta che ero nervosa, e intravidi decine di ragni che zampettavano in fila verso destra.
"I ragni sono attratti dall'umidità", sussurrai con speranza.
Li seguii per metri, dove gli alberi diventavano sempre più fitti e bassi, tanto da rendere quasi impossibile camminare e fui costretta ad abbassarmi per continuare.
Mi si illuminarono gli occhi quando i rami si diradarono e scorsi il fiume a pochi passi da me. Sorrisi e mi sollevai, correndo verso la riva.
Ce l'avevo fatta.
Dovevo solo continuare così per il resto del giorno e della notte.
NOTA DELL'AUTRICE
Lo so, é un capitolo corto, ma state tranquille perché ne arriverà un altro a breve. Vi consiglio di seguirmi qui o su Tik Tok (@ilmagicomondodianita) per rimanere aggiornate sulla pubblicazione dei capitoli, posterò un avviso in anticipo, per avere spoiler sui prossimi capitoli o per rivivere momenti tra Daniel e Vega🔥.
Se vi va, fatemi sapere cosa ne pensate con un commento e lasciatemi una stellina, mi aiuterebbe far conoscere la storia a più persone possibili, o condividetela con le vostre amiche/amici!🥺
Grazie a chi fino ad ora mi sta supportando e sta leggendo la storia, vi voglio bene🫶🏼.
Anita
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LE SETTE DAME
Storie d'amoreLui era il mio Baron Samedi, il mio Signore della Morte. Non importava quanto mi ribellassi o quanto trasgredissi le regole, la mia vita ormai era nelle sue mani. Lei era la luce intensa nel mio buio, tumultuosa pace nel caos della mia vita e linf...
