Adrian
Il fumo aleggia intorno a me, creando una nuvola di nicotina e veleno.
Mi riempie i polmoni diminuendo sempre di più il tempo che mi resta in questo posto di merda.
Solo la luna é testimone dei miei deliri notturni, se ne sta in alto nel cielo buio, con qualche stella a farle compagnia e l'odore della pioggia ad infettare l'aria.
Un tempo la consideravo banale, un satellite che molti citavano nelle poesie, che utilizzavano per rimorchiare o come confidente di segreti che nessuno aveva il coraggio di rivelare.
Eppure, non aveva niente di speciale per me.
Era un insignificante corpo celeste che orbita attorno al nostro pianeta.
Dimenticavo la sua presenza da bambino.
Era il buio, l'essenza della notte ad attrarmi di più.
Fin quando la luna non si é presentata alla mia porta, una mattina di tanti anni fa.
Un giorno che ripercorro nella mente, da ormai tanto di quel tempo da aver dimenticato com'era la mia vita prima.
Da allora, la luna é diventata anche la mia ossessione.
Aspiro ancora la tossina della sigaretta, fissando il mio riflesso nel vetro della finestra, assorto in un totale conflitto interiore.
Vergine.
Una. Cazzo. Di. Vergine.
Sono stato con molte donne nella mia vita, con solo una di queste mi sono comportato irrazionalmente, ed é nata mia figlia da quell'episodio fuori controllo.
Ero un ragazzino e lei era lei.
Ma porca puttana, una maledetta vergine.
L'atteggiamento provocatorio, la malizia che sfocia ad ogni nostro contatto mi avevano convinto che non lo fosse.
Non poteva esserlo.
Eppure lo è, o meglio, lo era.
Come cazzo ho fatto a non accorgermene?
I segnali erano evidenti: il continuo rossore alle mie allusioni, l'infantilitá e le reazioni inesperte del suo corpo.
Ma non me ne sono accorto.
Cazzo, non me ne sono reso conto.
Una vergine era l'ultima cosa che mi ci voleva.
Non mi sono mai scopato una vergine, a malapena mi sono avvicinato ad una ragazza così piccola, e soprattutto con quel caratterino.
Rilascio il fumo, assaporando il caos che mi scorre nell'anima.
Merda, che cosa sto combinando con lei?
Sapevo che avrei dovuto starle alla larga, lei non è come le altre.
È complicata, il suo passato è uno schifo e i problemi che ha avuto ancor di più.
Nascondere la verità dietro quel fascicolo non è stato così facile, una come Katherine non si accontenta di una semplice giustificazione.
La ragazzina non dovrebbe essere neanche qui. Non avrebbe mai dovuto varcare la soglia di casa mia, conoscere mia figlia e finire nel mio letto.
Sospiro pesantemente.
Mi ha colpito trovarla nel mio soggiorno.
Mi ha colpito vederla lottare per scoprire il motivo per cui qualcuno ha indagato sul suo passato.
Probabilmente se fossi stato nella sua posizione avrei reagito molto peggio, Kevin pagherà questo errore per molto tempo.
Conosco i contenuti di quel fascicolo e immagino non debba essere stato facile per la ragazzina trovarsi sbattuta la realtà in faccia.
Non è mai facile trovarsi di fronte ad una realtà del genere, io lo so bene.
Eppure, ha dimostrato una forza sorprendente.
Non ho mai incontrato nessuno, specialmente alla sua età, così determinata, spinta da un fuoco feroce che le divampava da dentro.
Deve essere questo che si prova quando sei stato amato dalla tua famiglia: un amore incondizionato ed eterno. Un amore più forte di tutto, anche della morte stessa.
Mi avvicino ai piedi del letto con solo i boxer indosso.
Il suo corpicino minuto è avvolto da un lenzuolo che a malapena le copre il seno piccolo.
Ha un espressione imbronciata persino quando dorme, le labbra a cuore sono socchiuse, la fronte corrucciata e leggermente contratta.
Le chiare lentiggini le spruzzano il viso con leggiadria.
Una mano è chiusa a pugno accanto al suo viso, mentre l'altra è appoggiata sul suo stomaco.
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Stronger Than All - Volume I
RomanceLui, forgiato nell'ombra. Lei, plasmata nel buio. Due anime segnate dal passato, condannate a vivere in un presente di dolore e segreti. Katherine Wilson, giovane e tormentata, porta cicatrici invisibili, una notte che le ha cambiato la vita e la co...
