Katherine
A volte sento un abisso incolmabile prosciugare tutta la mia vitalità, mi svuota le vene, mi lascia la pelle come carta strappata.
Ogni respiro è un coltello che gratta l'interno del petto, e io resto lì, nuda e macchiata, mentre il mondo passa oltre, e io fingo di essere ancora intera.
E sento che ogni pezzo di me cede, si sgretola sotto il peso dei giorni e delle persone che urlano sopra di me.
Gli incubi mi hanno tenuta sveglia per tutta la notte e ho passato l'intera giornata con l'umore a terra. Per quanto mi sforzi di non pensarci, le ombre nere tornano ad invadermi i pensieri e ad offuscarmi la vista.
La cicatrice sul polso sembra essere l'unica cosa concreta che rimane, la parvenza di razionalità che mi intima che, anche se nell'incoscienza cado vittima di ricordi distorti, nella consapevolezza della luce del sole quei frammenti sfocati sono reali.
Ma stavolta cerco di scappare via da quel pozzo senza fondo cercando rifugio in un abbraccio vero, in un sorriso ironico e nella spensieratezza che solo il mio migliore amico mi regala.
È dura. È durissima farlo.
So che non lo farò esplicitamente, non sono ancora pronta.
E forse non lo sarò mai.
Ma per ora, essere qui, mi basta.
Uscire da quelle mura e fuggire via da quei pensieri è una vittoria già enorme per me.
Sono andata a casa di Kevin con l'intento di passare una delle nostre serate cinema, proiettando un film che sicuramente non seguiremo, poiché troppo impegnati nel commentare ogni dettaglio e mangiando McDonald's finché il rumore straziante di quei ricordi si fosse fatto meno assordante.
Ma quando sono arrivata da lui sua madre mi ha comunicato che questa sera lavora al NYX e che quindi sarebbe tornato tardi.
L'idea di passare per quel club non mi ha allettato molto; infatti, ero tentata di tornarmene in camera mia a crogiolarmi nella paranoia.
Però mi sono costretta a prendere un respiro e raggiungere il night club, d'altronde non ho mai visto una sola volta Kevin occupare la postazione del barman.
Vederlo all'opera e punzecchiarlo nel mentre mi è sembrato un bel passatempo.
Quando sono arrivata non ho visto la solita massa di gente accorpata fuori, né udito il caos dall'interno.
Sulla porta principale c'era un cartello con su scritto "Evento privato", il che spiegava l'assenza di metà campus e popolazione di Seattle.
Mi ha sorpreso notare che non ci fosse neanche un buttafuori alle dieci di sera, o almeno le guardie che solitamente sostano lì fuori.
Con una scrollata di spalle entro nel locale senza farmi notare, convinta che se trovo Kevin farà in modo di farmi rimanere lì con lui senza troppe storie.
Non appena varco la soglia noto subito che c'è qualcosa di diverso dalle altre volte.
Il locale sembra lo stesso, eppure no.
La musica Wicked Games di The Weeknd mi sfiora come un respiro caldo dietro la nuca, ma non c'è la folla di sempre a muovere l'aria.
Lo spazio, di solito saturo di corpi e voci, è stranamente nudo.
Le luci tagliano il buio come lame dorate, accendendo solo ciò che vogliono mostrare.
Un velo di fumo artificiale serpeggia basso, addensandosi tra i divanetti.
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Stronger Than All - Volume I
RomanceLui, forgiato nell'ombra. Lei, plasmata nel buio. Due anime segnate dal passato, condannate a vivere in un presente di dolore e segreti. Katherine Wilson, giovane e tormentata, porta cicatrici invisibili, una notte che le ha cambiato la vita e la co...
